23 dicembre 2008
Ciao a tutti:
dopo qualche giorno di lettura e interscambi in rete con persone che seguono questa problematica ci tenevo ad esporvi (con la speranza di essere chiaro e non troppo prolisso come mio solito:-) un punto sull’idea che mi sono fatto sulla materia e aprire al vostro giudizio anche una linea per “entrare in gioco”.
Inannzitutto credo di capire che prima di tagliare qualche traguardo come nel caso dei migliori gregari poi cresciuti a campioni pare evidente che “dovremo portare un pò d’acqua”.
Queste tre organizzazioni le vedo “sorelle” di pensiero e di azione (se capisco bene Yunus adesso è a Dhaka proprio ai convegni citati sul sito della Brac ad esempio).
consigliano invece di prendere contatto ed imparare da realtà di associazioni locali che davvero operano in contatto con chi ha bisogno ed allo scopo un contatto che si è segnalato è quello di
Samwel Okech kongere – Nyamuga primary school P.O BOX 191, MBITA 040305-KENYA – FOSS ADMIRER Community Development il quale segnala una serie di realtà e progetti concretamente operativi su cui consiglia di seguire e imparare:
I have been researching on Kibera, visiting orgs and meeting people there for the last three years. I live and work in the rural Kenya. I have national and internatiol networks.
Can you check this site www.friendsofrusingaisland.org , i have found out that Kibera is a complicated slum dwelling in Nairobi the capital of Kenya.
My ICT4D project on youth and female empowerment is Suba youth resource Centre, i am the information coordinator, i hope more questions and answers later.
we have an ICT Programme going on at Our capacity. We offer computer basics training and our website www.friendsofrusingaisland.org can help you have hints.
I hope to get your response later. I will post our 2009 plan after February.
We are focusing on ICT and entrepreneurship to empower women and girls out of school up to July when we’ll focus on Sustainable Local Tourism and Agriculture after the consortium. Me and Tom Ochuka are planning the NGO, CBO, and self help Organizations consortium in Kisumu in July 2009 to learn more on other sustainable projects for the Lake Region Including Tanzania and Uganda.
Samwel.
[da Chris Macrae, giornalista londinese che ha segnalato Samuel] should add local kenya networkers of samuel to this map; sounds like you are all doing much needed local stuff; I still want to find someone in kenya who connects with Ingrid Munro of Jamii Bora http://yunusafrica.com as I think that may be the best african banking model there is for everything youth can empower; Its amazing what a lady who takes some orphans into her home can do in 9 years when she and the orphans start community banking; I hear they are buidling a 2000 house village; have partnered missinary hospitals to fit up affordable health insurance for all their borrowers, now 125000; are partnering with http://wholeplanetfoundation.org in fair trade kenyan coffee; africans at the grassroots are genius at collaborating give a level playing field, and goodwill leader, and hi-trust maps
Jeff Mowatt basato a Londra opera in Europa centro-orientale con You may also be interested in a project in which IS are proposed as part of a mix component model for development, a ‘Marshall Plan’ paper. http://www.p-ced.com/projects/ukraine/national/
spero di ricevere presto una risposta alla richiesta ultima (allego qui sotto) sul gruppo Microfinance Network dove un professore della Burgundy sta raccogliendo articoli sul tema inoltre altre idee utili da valutare si trovano sul post aperto in Google (gruppo Yunus_discussions: http://groups.google.it/group/yunus_discussion/browse_thread/thread/528552b6bd95dd8c?hl=it )
Concludo con le strade che al momento ne traggo per proseguire a cercare di realizzare concretamente una nostra iniziativa con progetti ISEP, vedo due direzioni:
a) continuare nelle prese di contatto a presentare ISF: ieri sera come dicevo l’ho fatto alla Grameen Solutions (branch tecnologico della Grameen: attendo risposte) si possono poi contattare anche Ashoka e Brac che fanno pressochè le stesse cose
b) esaurire da noi uno studio approfondito dei tre solutions provider ed essere noi per primi propositivi con un’iniziativa da noi specificata da offrire sulla rete a fronte delle realtà che già ad oggi ci sono state segnalate
cosa ne dite a), b) o a)+b) insieme?
Di mio segnalerei come utile a)+b) ossia proseguire sì a prendere contatti “istituzionali” ma con l’idea che probabilmente riusciremo ad ottenere qualche risultato solo se con umiltà e impegno avremo voglia di studiare il più possibile e proporre noi stessi un’attività magari anche piccola ma realizzabile totalmente da ISF a favore di qualche utilizzatore o piccola comunità per modo che: aiutiamo intanto qualcuno e nel frattempo possiamo avere una “referenza” adatta ad essere magari ricontattati più facilmente.
Certo che in un’occasione come questa sarà più che mai utile e prezioso ottenere pareri e valutazioni da tutta ISF a partire anche da chi ha già esperienza “sul campo” sia in termini di microfinanza ma anche di regioni remote e non ancora raggiunte dal digitale.
E dopo questa algebra di idee… ANCORA BUON NATALE A TUTTI!
Aldo:-)
Una redattrice di Micro Finance Insights (MFI) ci scrive contatti e info utili a proposito di Jamii Bora: li approfondirò asap ciao.
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Thanks for being in touch. It sounds like you’re doing good work. I know that Jamii Bora is currently receiving pro-bono tech support from Craft Silicon which is base in Kenya. You may want to ask them about their additional needs, as I know that they are looking to greatly expand in the year to come. Jamii Bora is supported by Unitus, so you may also want to talk to them.
Generally, I would advise talking to MFIs of various sizes to learn more about their needs. The biggest problem I’ve heard when it comes to technology providers for microfinance is that they don’t truly understand what MFIs need. By talking to MFIs, you can get a better handle on what kind of customizable systems to create.
Sono in contatto con Jose Marquez, il presidente della LISTA (organizzazione statunitense che segue le minoranze ispaniche ed oggi a New York avrà un’incontro in TV sulla CNN Espanola con un rappresentante della nuova amministrazione Obama per parlare di strategie volte ad abbattere il digital divide e in particolare consentire lo sviluppo di attività ISEP:
dettagli e riferimenti specifici su
http://groups.google.com/group/yunus_discussion/browse_thread/thread/528552b6bd95dd8c
lo show è alle 9am eastern time ma non ho l’abbonamento e mi accontenterò di cercare i video a posteriori.
Se emergessero spunti di interesse per ISEP aggiornerò.
Buon anno a tutti e auguri speciali a Claudio in partenza per la missione ad Angal ed Alessandro ciao!