18 gennaio 2009
Ciao a tutti,
sono rientrato ieri dalla trasferta in Uganda: e’ stata davvero una grande opportunita’ professionale e di vita, e volevo riportare le prime impressioni a caldo.
In sintesi : ad Angal abbiamo installato l’aggiornamento di OpenHospital e portato qualche miglioramento nella gestione informatica, mentre a Gulu, presso il campus dei Good Samaritan, ho eseguito un assessment e identificato i possibili interventi per poter migliorare il supporto di rete e dei personal computer.
La piu’ grande esperienza per me e’ stata la scoperta “da dentro” di un paese cosi’ complesso e difficile come l’Uganda, dove tutti (l’80%) hanno il telefonino, ma la maggior parte vive ancora in capanne con il tetto di latta o di paglia, e dove la richiesta di supporto sanitario e sociale e’ drammatica.
Mi sono ancora piu’ convinto della importanza delle tecnologie e del nostro lavoro; ci sono molte aree di nostro impegno che potrebbero aiutare nel miglioramento della situazione, e senza dubbio molte iniziative in corso hanno nell’utilizzo dell’ICT una dei possibili punti di forza, o di creazione di problemi…. abbiamo quindi una potenzialita’ di valore aggiunto eccezionale!
Ho anche avuto la possibilita’ di vedere come lavorano gli operatori delle ONG sul posto, e quanto siano persone motivate e di grande spessore umano e professionale, forse la piu’ bella esperienza e’ stata proprio la loro conoscenza e il confronto con la poverta’ (di umanita’) che spesso incontro dalle nostre parti.
Non ultimo ci tengo a segnalare il prezioso supporto che ho ricevuto da voi dall’Italia, non mi sono mai sentito lontano davvero.
Cordiali saluti e …………. buon lavoro.
Claudio.
ps: nella foto vedete James e Margaret, che sono le persone che seguono l’ICT ad Angal.

Ciao a tutti,
sempre in tema Uganda volevo segnalare che sull’”Espresso” in edicola questa settimana c’e’ un articolo in bella evidenza sull’Ospedale St.Mary di Gulu.
Ciao,
posso fare alcuni esempi:
l’utilizzo del software da parte di tutti i reparti oggi non e’ uniforme e riduce la qualita’ dei dati caricati, questo e’ un problema soprattutto organizzativo ma sul quale possiamo dare un contributo;
la attivazione di un supporto IT locale, che possa essere piu’ vicino agli utilizzatori e ridurre la criticita’ del nostro supporto remoto potrebbe essere un’altra area di impegno;
la abilitazione di sinergie tra le diverse realta’ IT presenti in loco nei vari siti potrebbe essere un importante passo avanti per migliorare i servizi e ridurre i costi.
etc.
A presto.
Claudio.
Ciao Claudio,
onore a te per la difficile, meravigliosa spedizione di cui sei stato protagonista.
Alle tue considerazioni a caldo, aggiungo una domanda altrettanto a caldo.
Viste le potenzialità dell’IT che hai riscontrato, riusciresti a darci qualche indicazione più specifica sulle cose che potremmo fare e che secondo te potrebbero essere particolarmente utili? (oltre a quello che stiamo già facendo)
Ciao grazie, a presto
Giorgio