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8 giugno 2009

Sito del Giornale del Carcere di Bollate

Ciao a tutti,

come alcuni di voi sapranno, Claudio Tancini mi ha proposto di seguire il progetto del sito del bimestrale CarteBollate, io ho accettato con entusiasmo ma ho bisogno del vostro aiuto per produrre quello che è stato richiesto:

1.un forum con argomento stabilito mensilmente che sia semplice da gestire per i moderatori

2. un motore di ricerca che permetta la visualizzazione degli articoli pubblicati sulla versione cartacea e che sia navigabile sia per argomento che per mensilità.

3. una grafica che sia asimilabile a quella del giornale

4. un sito che preveda anche la possibilita di ricevere donazioni per la rivista anche tramite Paypal

5. non sarebbe male trovare per questo sito anche l’hosting gratuito (no aruba/register)

non essendo la sottoscritta una progettista web, accetto piu che volentieri aiuto per svuluppare quanto richiesto!!

grazie dell’aiuto che vorrete darmi!!

Monia

 

 

scritto da           ISF Categoria Collaborazioni, Proposte
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ISF 3 commenti

Commenti

  1. pietro ancona scrive:

    Ferragosto in carcere
    ================

    Leggo che oltre 150 tra deputati,senatori,consiglieri regionali, dirigenti di associazioni di volontariato hanno aderito alla iniziativa promossa dai radicali per una visita ferragostana alle prigioni italiane. Dato il clima esistente in Italia, da anni avvelenato da campagne securitarie, di odio razziale, di allarmismo per i malviventi che una volta erano solo meridionali ed oggi sono i migranti che, per dirla con Bossi, vengono in Italia per ammazzare, c’è da registrare positivamente l’adesione di tante e qualificate persone. Le carceri italiane ospitano 63 mila detenuti. Oltre ventimila persone in più di quanto ne dovrebbero accogliere.
    Una popolazione sofferente, stipata in celle che arrivano a contenere anche dieci persone, una popolazione
    povera e proveniente dalla parte più povera della società. Non credo che ci siano molte persone in carcere che possiedono un reddito superiore a ventimila euro l’anno. I ricchi non stanno in carcere dal momento che sono assistiti da studi legali supercorazzati e, se proprio debbono varcarne la soglia, ci stanno pochissimo tempo e quasi tutto in infermeria. Basta vedere all’opera gli avvocati dei grandi scandali finanziari del paese
    per comprendere come sia difficile per la borghesia benestante e denarosa scontare dietro le sbarre una qualche condanna.
    Per quanto il problema del sopraaffollamento sia diventato cruciale e sia simile a quello che precedette il condono non è chiedendo la costruzione di nuovi penitenziari che si risolve la questione. Intanto per costruire nuove prigioni ci vuole tempo e sopratutto denaro. Pare che il denaro non ci sia e, a voler essere ottimista, altre migliaia di posti-carcere si potranno avere tra alcuni anni.
    Bisognerebbe considerare l’idea di una forte depenalizzazione di molti reati senza incrudelire le sanzioni pecuniarie che moltissimi non sarebbero in grado di pagare;stabilire pene da scontare all’esterno del carcere
    con affidamento dei condannati ad istituzioni disponibili ad assumersene la responsabilità.
    Ma l’orientamento del Parlamento dominato dal centro-destra è in direzione opposta alle richieste che sono alla base dell’iniziativa radicale e delle associazioni dei carcerati. Il Parlamento ha incrudelito le pene per gliimmigrati (un terzo in più della pena se sono sanspapiers) e ha criminalizzato comportamenti sociali
    come quelli dei Writers. Ha reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale cancellato dieci anni fa. Nel giro degli ultimi due anni le leggi “sicurezza” approvate sono tutte rivolte ad un appesantimento delle pene
    carcerarie. Questo naturalmente non comprende i reati tipici degli imprenditori alcuni dei quali vengono cancellati come il falso in bilancio o neutralizzati da prescrizioni consistenti che il sistema giudiziario non è in grado di contenere.
    Un grande e potente riflettore dovrebbe essere puntato sulla condizione esistenziale del carcerato costretto a subire denudamenti, a doversi flettere per consentire perquisizioni corporali umilianti, a subire “tu” dalle guardie carcerarie che vengono appellate come “superiori”, a dovere percorrere vari gironi dell’inferno per le differenziazioni del 41 bis e non solo. Sono convinto che bisognerebbe obbligare quanti hanno a che fare con
    i detenuti a rivolgersi loro con il “lei”.
    Con questa maggioranza e con questo governo non credo che ci sarà un benchè minimo miglioramento della
    situazione penitenziaria italiana.
    Spero che per molti dei “visitatori” ferragostani deputati e senatori non si tratterà di un uno spot pubblicitario, una dichiarazione resa a Radio Radicale, un fioretto da bravi boy scout da fare diligentemente e subito dopo dimenticare per occuparsi di altro.. . Magari di organizzare altre ronde e di allargare le celle di sicurezza dei vigili urbani che a Parma ed altrove ambiscono mostrare i muscoli……
    Pietro Ancona
    http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
    http://www.spazioamico.it

  2. ClaudioT scrive:

    Ciao Monia,
    nell’incontro ISF di martedi’ a Milano hanno partecipato anche Christian e Ivan.

    Sono disponibili per un contatto e per verificare come possono darti una mano.

    A presto.

  3. Maurizio scrive:

    Ciao Monia e congratulazioni per il bel progetto che vai a iniziare.
    Abbiamo avuto alcuni contatti di web-master con i quali possiamo riprendere l’aggancio ed anche Chiara e il suo staff ha le conoscenza e competenze per questo tipo di progetti.
    Prima di tutto sarebbe bene che l’analisi fosse scritta in modo strutturato e simile a quella che staiamo svluppando per la casa dell’ospitalità a mestre per iniziare ad avere un nostro standard.
    Mi piacerebbe anche parlarne al telefono, posso chiamarti al 339 11873116 ?
    Ho inserito il progetto nel site di google per darti la possibilità di aggiornarlo e registrare i vari stati di avanzamento.
    ciao.
    Maurizio

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