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	<title>ISF &#187; Alessandro</title>
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	<description>Informatici Senza Frontiere: un impegno concreto contro il digital divide</description>
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		<title>Tharaka @ Ferrara</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 15:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>

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		<description><![CDATA[Servizio del 10/10/2009 Dal Kenia a Ferrara per visitare la città, ma soprattutto per una settimana di lavoro fianco a fianco con i medici della Clinica Ortopedica dell’arcispedale Sant’Anna. Apophie Kalicondo, Direttore sanitario dell’ospedale Sant’Orsola di Matiri, nella regione di Tharaka in Kenia, l’ospedale costruito e sostenuto anche grazie alla solidarietà dei ferraresi, ci ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Guarda il video" href="http://www.telestense.it/news/da-tharaka-a-ferrara.html" target="_blank"><img class="alignright" style="margin: 5px;" title="Guarda il video" src="http://www.telestense.it/frames/20091010_12.jpg" alt="Apophie Kalicondo" width="285" height="184" /></a></p>
<p>Servizio del 10/10/2009</p>
<p>Dal Kenia a Ferrara per visitare la città, ma soprattutto per  una settimana di lavoro fianco a fianco con i medici della Clinica Ortopedica dell’arcispedale  Sant’Anna.</p>
<p>Apophie Kalicondo,  Direttore sanitario dell’ospedale Sant’Orsola di Matiri, nella  regione di Tharaka in Kenia, l’ospedale costruito e sostenuto anche grazie alla solidarietà dei  ferraresi, ci ha raccontato questa mattina , in redazione, la sua esperienza e le molte sfide che  l’ospedale deve affrontare quotidianamente.</p>
<p>Guarda il video su: http://www.telestense.it/news/da-tharaka-a-ferrara.html</p>
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		<title>Piccoli passi da soli&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 17:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono passati oramai più di due mesi dal mio rientro in Italia, ma sono lieto di constatare che il progetto di Matiri non si è mai fermato; come un bambino sta muovendo i suoi primi piccoli passi da solo, a cominciare dall’arrivo dei nuovi schermi donati da Informatici Senza Frontiere e installati dal nuovo Network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 100%;" border="0" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;">
<p align="right"><img style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mI8ZVTpyFASUVFgfTCKybLOLoq4VkSfB_qFQdRfvEmvc7LhAeSNH_sNKgKOIyAZNAuDBoSIk9HcVh5pCbfMwX4kGEUZmho6vPCN2fT_Ft1GDg1uY2Iai1VS14zWGHljrsHCfMSfFIwNoNMSjiGjn4Ug/DSC08925%5B16%5D.JPG" border="0" alt="" width="264" height="216" /></p>
</div>
</td>
<td></td>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mwdxr-89TFgekci6G0CgOvt0Aw8VPJj1H9maL0DeSeqaJAMv8a1yhxCqJko_efUY9vIWMNh3dTRgatwHMBygcFW55JX00LRaXg9D9ac3ifSABFaR_PoJtVynIA6g4IUSNaYdUHlMJs0yRHDYnvLaIOA/DSC08924%5B18%5D.jpg" border="0" alt="" width="261" height="212" /></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" valign="center">
<blockquote><p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>Sono passati oramai più di due mesi dal mio <a href="http://enjoyfreedom.spaces.live.com/Blog/cns%21BA27FE41AD404E66%215800.entry" target="_blank">rientro</a> in Italia, ma sono lieto di constatare che il progetto di Matiri non si è mai fermato; come un bambino sta muovendo i suoi primi piccoli passi da solo, a cominciare dall’arrivo dei nuovi schermi donati da Informatici Senza Frontiere e installati dal nuovo <em>Network Manager</em> dell’ospedale Kenneth Mutwiri Mugambi, sempre più entusiasta dell’esperienza che sta accumulando. I nuovi monitor conferiscono un aspetto molto più snello e innovativo all’arredamento dell’ospedale, consentendo anche di guadagnare diverso spazio sulle piccole scrivanie degli ambulatori e della sala infermieri; un aspetto secondo me non da poco: la tecnologia alla portata di tutti, in tutta la sua utilità e comodità!</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>E nel frattempo anche le buone notizie su OH non sono mancate: il sistema multiutenza di <a href="https://sourceforge.net/projects/angal/" target="_blank">Open Hospital</a> e lo strato <a href="http://ltsp.org/" target="_blank">LTSP</a> funzionano come il primo giorno, senza praticamente alcun intervento da parte di tecnici esterni, tranne un piccolo problema sul server del tutto trasparente agli utenti e prontamente risolto dal volontario Andrea nella sua seconda esperienza kenyota; e non sono mancate anche richieste di modifica e potenziamento, segno che il software viene usato e mira a risolvere le varie problematiche locali.</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>I problemi invece non sono mancati per la connessione satellitare, danneggiata inspiegabilmente pochi giorni prima del nostro rientro, ma presto sostituita con una nuova attraverso l’installazione di una seconda parabola (molto più piccola) che ha visto ancora una volta i tecnici, alle prime armi ma capaci, all’opera con gli strumenti informatici. Anche la rete wifi ha subìto i suoi danni ad un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Access_point" target="_blank">accesspoint</a> (troppo sole!!) dopo il mio rientro e, come un bambino che richiede subito attenzione appena lasciato solo…, ha isolato da Internet l’ufficio degli accounter; ma proprio mentre scrivo si rimedia ad ogni cosa, nella terra dove con il “pole pole” e qualche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hakuna_matata" target="_blank">Hakuna Matata</a> non ci si scoraggia mai! </strong><strong>Il tutto supervisionato da <a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/" target="_blank">Stefania</a> che, dopo la breve pausa italiana, è tornata ancora una volta a prestare servizio per gli abitanti di Matiri, e con la quale il contatto è sempre costante e prezioso.</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>Qui dall’Italia invece è partito il nuovo gruppo di lavoro (Paolo, Chiara, Fabrizio, Claudio ed io) capitanato da Dino Maurizio e che ci vede concentrati sul futuro di OpenHospital, sulle sue nuove funzionalità e migliorie, con particolare attenzione alle priorità ed alle richieste dei diretti fruitori; presto saranno infatti oggetto di valutazione modifiche ai settori farmacia e laboratorio, l’integrazione con un modulo di contabilità, la standardizzazione del codice, nonché l’impatto di un eventuale aggiornamento della piattaforma tecnologica che da sempre supporta OpenHospital (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Java_%28linguaggio%29" target="_blank">Java</a> &amp; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/JDBC" target="_blank">JDBC</a>), senza considerare la prossima pubblicazione del nuovo modulo per l’interfacciamento coi sistemi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GSM" target="_blank">GSM</a>, attività che sta curando Valentina come tesi alla <a href="http://www.di.uniba.it/dib/ita/index.htm" target="_blank">Facoltà di Informatica</a> dell&#8217;Università degli Studi di Bari.</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>Insomma abbiamo dato il via, con pochissimi mezzi e grazie all’aiuto prezioso di diverse persone e aziende, ad una piccola rivoluzione che sta creando molto interesse soprattutto nei destinatari, che non passa giorno in cui non richiedano sempre più conoscenza a riguardo; una piccola rivoluzione che se da un lato ci lascia un minimo “enorme” di soddisfazione, dall’altra ci impegna seriamente e a lungo termine anche qui in Italia, con gli obiettivi che ci eravamo preposti e con la speranza di fare sempre meglio e nella giusta direzione.</strong></span></p>
</blockquote>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;">
<p align="right"><img class="alignright" style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mtmSlosp_7PpqdQUmHLhKtCe92v_Lx04nbQ5mh-UHE730dcvJc2hqKWF3_mWT14BCYCoPOoTlMqMkOIGNrRomeS9k9HOHw_dCUkVRVBIDt89mQWy4Q6ySdE_vNFsj_CxVHDsfJTMJfoZU3xBdfecoZQ/DSC09016%5B14%5D.JPG" border="0" alt="" width="261" height="213" /></p>
</div>
</td>
<td></td>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mdoHAqa0SDu0goIPegvYFfkWdkK9orHsFj0hklkZ9w3RiHGfjfFzLKmN18TGgG5_gJyj40Piy2Z707lCiWbvzYWy9U-LNiAPJqjH9UEDm13y2M8VqBdOnbOFuQl9IDeDLEQGHG7UTEs6cFuoXXp-caQ/DSC08926%5B12%5D.JPG" border="0" alt="" width="270" height="225" /></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>St.Orsola Hospital ON AIR!</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/06/storsola-hospital-on-air/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 15:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Ultimo mese ma sicuramente il più intenso, che ha visto il St.Orsola Hospital di Matiri cambiare faccia nel giro di 1 settimana. 2 eventi importanti: l’arrivo del tanto atteso container e l’informatizzazione dell’ospedale! Le immagini parlano da sole… Enjoy it! Visualizza album completo Dopo tanta fatica siamo stati ricompensati con l’arrivo del container a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>&#160;</p>
<blockquote><p><strong><font color="#0000ff">Ultimo mese ma sicuramente il più intenso, che ha visto il St.Orsola Hospital di Matiri cambiare faccia nel giro di 1 settimana. 2 <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/eventi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Eventi">eventi</a> importanti: l’arrivo del tanto atteso container e l’informatizzazione dell’ospedale! Le immagini parlano da sole… Enjoy it!</font></strong></p>
</blockquote>
<div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:66721397-FF69-4ca6-AEC4-17E6B3208830:04c2de83-b71e-411d-b736-aee430c5cd36" style="padding-right: 0px; display: block; padding-left: 0px; float: none; padding-bottom: 0px; margin-left: auto; width: 331px; margin-right: auto; padding-top: 0px"><a style="border:0px" href="http://cid-ba27fe41ad404e66.skydrive.live.com/redir.aspx?page=browse&amp;resid=BA27FE41AD404E66!5538&amp;ct=photos"><img style="border:0px" alt="Visualizza Kenya - il Container" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/06/inlinerepresentationc28bf78f22d94e8a98e0e412325f90e5.jpg" /></a>
<div style="width:331px;text-align:right;" ><a href="http://cid-ba27fe41ad404e66.skydrive.live.com/redir.aspx?page=browse&amp;resid=BA27FE41AD404E66!5538&amp;ct=photos">Visualizza album completo</a></div>
</div>
<blockquote><p><strong><font color="#0000e6">Dopo tanta fatica siamo stati ricompensati con l’arrivo del container a Matiri, sano e salvo <u>grazie</u> al favoloso driver Mike e <u>nonostante</u> la pioggia che giusto la notte prima aveva reso impraticabile la strada da Chuka. Ma un manipolo di uomini capitanati da Shimali sono presto andati in soccorso con pale e pietre per agevolare il passaggio del tir nei punti più ardui; intervento di inestimabile valore che ha permesso di arrivare a destinazione prima di mezzogiorno. </font></strong></p>
<p><strong><font color="#0000c4">Incredibile la scena, questo bestione che varca l’ingresso dell’ospedale con tutta Matiri al seguito, tra curiosi e addetti ai lavori. Rotto il sigillo è partita immediatamente la fase di scarico, durata quasi 2 ore, in cui io, Stefania e Pepu abbiamo coordinato il riempimento dello store appositamente pulito e preparato all’evento. Il materiale pervenuto è tantissimo e sul <a href="http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=126" target="_blank">sito</a> dell’associazione sarà presto pubblicato il lungo elenco di ringraziamenti ad aziende e privati che hanno permesso anche quest’anno un importante upgrade dell’ospedale in termini di attrezzature, mobilio, uniformi e, questa volta, computers!.</font></strong></p>
<p><strong><font color="#00008a">Sul <a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/" target="_blank">blog</a> di Stefania è possibile ripercorrere con il cuore tutte le fasi di questo importante evento, sin da quando l’operazione ha avuto i primi intoppi “burocratici” tra gli uffici governativi di Nairobi. Io, nel mio piccolo, racconto il progetto che mi ha visto impegnato per quasi due anni in questa remota realtà del Tharaka.</font></strong></p>
</blockquote>
<div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:66721397-FF69-4ca6-AEC4-17E6B3208830:f052c0d8-3967-4bfd-882a-5e2bb1d93d43" style="padding-right: 0px; display: block; padding-left: 0px; float: none; padding-bottom: 0px; margin-left: auto; width: 340px; margin-right: auto; padding-top: 0px"><a style="border:0px" href="http://cid-ba27fe41ad404e66.skydrive.live.com/redir.aspx?page=browse&amp;resid=BA27FE41AD404E66!5683&amp;ct=photos"><img style="border:0px" alt="Visualizza Kenya - St.Orsola ON AIR" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/06/inlinerepresentationcf422a475dde46f19c449fb1396f668b.jpg" /></a>
<div style="width:340px;text-align:right;" ><a href="http://cid-ba27fe41ad404e66.skydrive.live.com/redir.aspx?page=browse&amp;resid=BA27FE41AD404E66!5683&amp;ct=photos">Visualizza album completo</a></div>
</div>
<blockquote><p><font color="#42008a"><strong>Tra le varie donazioni c’erano infatti ben 10 computer e 1 stampante (diventati poi 15 CPU</strong><strong> e 2 stampanti) per il completamento dell’informatizzazione dell’ospedale. I particolari tecnici li risparmio in questo blog ma con enorme soddisfazione ho potuto rendere operativo il St.Orsola in meno di 2 settimane, grazie all’architettura <a href="http://www.ltsp.org/" target="_blank">LTSP</a> che nel frattempo avevo messo su e che permette di riutilizzare materiale informatico obsoleto per renderlo operativo in ogni tipo di ambiente lavorativo. Davvero una grande conquista e a costo quasi nullo!</strong></font></p>
<p><strong><font color="#5800b9">Dal primo giorno, grazie al <a href="http://enjoyfreedom.spaces.live.com/Blog/cns!BA27FE41AD404E66!5527.entry" target="_blank">corso</a> che nelle settimane avevamo impartito a tutto il personale, infermieri e dottori sono stati capaci di lavorare con OpenHospital e di presentare, ovviamente, le prime problematiche da risolvere. A Matiri quindi viene utilizzata, credo per la prima volta, la versione multi-utenza del software e per il momento funziona alla grande; in più ho dovuto apportare diverse modifiche al codice per definire nel dettaglio i permessi di ogni singolo utente e sviluppato dei fogli di calcolo di supporto per integrare in OH le diverse farmacie interne ai reparti. La reportistica prodotta è, almeno per il momento e in parte, conforme a quella prevista dal MOH (Ministry of Health) kenyota.</font></strong></p>
<p><font color="#7000ec"><strong>Ma non è finito qui… ci sarà da tornare a settembre per aggiungere un paio di computer e apportare gli aggiornamenti che nel frattempo saranno entrati in produzione durante l’estate; è infatti in fase di realizzazione (all’università di Bari con ISF Puglia) un modulo di OH per la prescrizione delle terapie ed il feedback automatico ai pazienti via SMS, un aspetto da non trascurare lì dove l’aderenza alle terapie è complicata dalla ridotta conoscenza dei medicinali e del loro uso e, in moltissimi casi, dalla difficoltà di raggiungere l’ospedale </strong><strong>anche per una semplice consulenza.</strong></font></p>
</blockquote>
<p align="center"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#0000ff" size="5">Tuonane Matiri!!</font></strong></p>
<blockquote><p><strong><font color="#8e28ff">Si ringraziano per il progetto:          <br />- <a href="http://www.bancoinformatico.com/dotnetnuke/" target="_blank">Banco Informatico</a> per computer e stampanti           <br />- <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/" target="_blank">Informatici Senza Frontiere</a> per tutto il supporto logistico/finanziario           <br />- <a href="http://enjoyfreedom.spaces.live.com/Blog/cns!BA27FE41AD404E66!5382.entry" target="_blank">Marco Leoni</a> per il cablaggio della struttura           <br />- Tutti quelli che hanno permesso il raggiungimento di questo obiettivo con il loro operato in loco e in Italia.</font></strong></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Fino all’ultimo</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/05/fino-allultimo/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 19:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è la mia nuova postazione: Ufficio stanza grande, server HP ML110 donato da ISF, il portatile di Harriet per le prove donato da BancoInformatico, il mio caro vecchio ClevoM8050D ed un proiettore per ovviare al suo schermo oramai inesorabilmente andato (come si può notare dalle foto…)

Il progetto dell’informatizzazione del St.Orsola continua a prendere lentamente forma, in perfetto stile flemmatico kenyota, adesso anche con la rottura del mio portatile e con il container che non arriva mai… dopo esser stati a Nairobi per sollecitare a suon di massime e frasi ad effetto il segretario del Ministro delle Finanze, ecco che la procedura di rilascio esentasse inceppa nuovamente… è più di un mese oramai che il Container è a Nairobi ma liberarlo è come curare un malato terminale, un paese fatto da istituzioni lente e responsabilità scaricate sempre sugli altri, corruzione, in cui non puoi prenderti il lusso di fidarti di nessuno. Dopo tanta agonia ecco che finalmente veniamo ripagati vedendo il segretario firmare, con la sua MontBlanc…, una dopo l’altra, le varie copie della nostra lettera per l’esezione dal pagamento delle tasse (ci mancherebbe altro! roba donata, roba per loro…)

Ma aver visto con i propri occhi non basta evidentemente, la lettera ora è in un altro ufficio in attesa di essere “autenticata”… a quanto pare neanche gli altri uffici si fidano l’un l’altro… E’ sempre troppo presto per festeggiare, quindi si pazienta e si riprova; domani Stefania andrà di nuovo per uffici a Nairobi, per un nuovo teatrino, una nuova “dura” sceneggiata per sollecitare un altro dipendente a fare, sbuffante come uno scolaro riluttante, quei pochi passaggi per mandare avanti una semplice procedura perché il Tharaka riceva quanto donatogli dall’Italia. Io rimarrò qui, a continuare il training ai dipendenti.



Mercoledì ho infatti cominciato il corso di formazione ai 56 - tra infermieri, dottori, clerks, laboratoristi e farmacisti – dipendenti dell’ospedale, il che mi vede per la seconda volta (dopo il corso sull’inceneritore) nel ruolo di teacher, un po’ meno impacciato grazie anche all’argomento decisamente più familiare…





“Non tutti i mali vengon…” il ritardo infatti mi ha dato la possibilità di far fronte agli imprevisti che altrimenti mi avrebbero portato all’esaurimento dato il poco tempo rimastomi prima del rimpatrio (giugno)! Ma ora è tutto pronto, il server equipaggiato con KUbuntu e sistema LTSP aspetta solo di essere collegato ai vari thin-clients, ed ogni dipendente well-informed avrà direttamente accesso, da subito, ad OpenHospital, in un ambiente grafico semplice e completo.



Domani si parte con il 3° modulo: Registrazione Pazienti e Ricovero.

Un corso, compresso in sole 2 settimane e diviso in 5 moduli, per familiarizzare con la tastiera, il mouse, aprire un programma e inserire i dati delle visite e dei pazienti, con poche, precise, semplici azioni, il minimo indispensabile per supportare il St.Orsola con questa modesta novità che per molti di loro è una vera e propria rivoluzione.

Tutti entusiasti per il momento, il corso procede bene, con 3 lezioni al giorno… Decisamente stancante ma è inaspettatamente piacevole avere la possibilità di scegliere io stesso argomenti e parole, esempi e terminologia, per trasferire quella che è da tanti anni la mia passione. Quindi entusiasta e contento anche il teacher! Fino all’ultimo…











E a rendere tutti ancora più contenti è arrivata Chiara, la mia nuova socia-collega di ISF, che con disarmante semplicità ha dato l’impulso decisivo per far partire una nuova grande iniziativa del St.Orsola (grazie Chiara!!):







La nuova iniziativa che parte ufficilamente lunedì 11 maggio 2009 permette, con soli 20 euri, di assicurare 1 famiglia intera del Tharaka per 1 anno di spese mediche in qualsiasi ospedale, anche il St.Orsola; l’operazione porta con sé 3 vantaggi:



consentire alle famiglie più povere di avere accesso immediato ad un servizio di previdenza sociale altrimenti ancora molto lontano per il Tharaka (il St.Orsola si costituirebbe intermediario tra il privato e l’NHIF Assicurazioni prendendosi carico della parte burocratica e assicurando che non ci siano insolvenze nei pagamenti);

dare stabilità intrinseca all’ospedale (attualmente solo il 30% dei conti viene pagato, il resto è coperto dall’attuale sistema di donazioni);

Grazie alle tariffe nazionali unificate il St.Orsola potrà coprire anche altri costi di gestione garantendo un servizio continuo, omogeneo e auto-sostenuto dallo stesso sistema kenyota;







L’iniziativa è molto valida e da oggi comparirà sul mio blog il pulsante attraverso il quale accedere alla pagina informativa con maggiori dettagli e il C/C per le donazioni. Se hai un sito personale e vuoi aiutare anche tu questa causa perché conosci me e, indirettamente, conosci l’ospedale puoi pubblicare lo stesso pulsante copiando-e-incollando il codice qui sotto:





<a href="http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=123" target="_blank"><img title="20€_tasto web 3" style="border:0px none;display:inline" alt="20€_tasto web 3" src="http://tinyurl.com/pndnrh" border="0" width="180" /></a>







il sito dell’associazione “Un Ospedale per Tharaka ONLUS” pubblicherà un rapporto non appena i primi risultati dell’iniziativa saranno disponibili.

Per aderire all’iniziativa è sufficiente effettuare una donazione con la causale “NHIF”. Per i dettagli cliccare qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p align="center"><img title="img_0102" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="295" alt="img_0102" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/05/img-0102.jpg" width="295" border="0" /><img title="img_0103" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="295" alt="img_0103" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/05/img-0103.jpg" width="295" border="0" /></p>
<p><strong><font color="#0000cc">Questa è la mia nuova postazione: Ufficio stanza grande, server HP ML110 donato da <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/" target="_blank">ISF</a>, il portatile di Harriet per le prove donato da <a href="http://www.bancoinformatico.com/dotnetnuke/" target="_blank">BancoInformatico</a>, il mio caro vecchio ClevoM8050D ed un proiettore per ovviare al suo schermo oramai inesorabilmente andato (come si può notare dalle foto…)</font></strong></p>
<p><strong><font color="#0000cc">Il <a href="http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=83" target="_blank">progetto</a> dell’informatizzazione del St.Orsola continua a prendere lentamente forma, in perfetto stile flemmatico kenyota, adesso anche con la rottura del mio portatile e con il container che non arriva mai… dopo <a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/2009/04/we-got-it.html" target="_blank">esser stati a Nairobi</a> per sollecitare a suon di massime </font><font color="#0000cc">e frasi ad effetto il segretario del Ministro delle Finanze, ecco che la procedura di rilascio esentasse inceppa nuovamente… è più di un mese oramai che il </font></strong><strong><font color="#0000cc">Container è a Nairobi ma liberarlo è come curare un malato terminale, un paese fatto da istituzioni lente e responsabilità scaricate sempre sugli altri, corruzione, in cui non puoi prenderti il lusso di fidarti di nessuno. Dopo tanta agonia ecco che finalmente veniamo ripagati vedendo il segretario firmare, con la sua <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montblanc_(impresa)" target="_blank">MontBlanc</a>…, una dopo l’altra, le varie copie della nostra lettera per l’esezione dal pagamento delle tasse (ci mancherebbe altro! roba donata, roba per loro…)</font></strong></p>
<p><strong><font color="#0000cc">Ma aver visto con i propri occhi non basta evidentemente, la lettera ora è in un altro ufficio in attesa di essere “autenticata”… a quanto pare neanche gli altri uffici si fidano l’un l’altro… E’ sempre troppo presto per festeggiare, quindi si pazienta e si riprova; domani Stefania andrà di nuovo per uffici a Nairobi, per un nuovo teatrino, una nuova “dura” sceneggiata per sollecitare un altro dipendente a fare, sbuffante come uno scolaro riluttante, quei pochi passaggi per mandare avanti una semplice procedura perché il Tharaka riceva quanto donatogli dall’Italia. Io rimarrò qui, a continuare il training ai dipendenti.</font></strong></p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<p align="left"><strong><font color="#0000cc">Mercoledì ho infatti cominciato il corso di formazione ai&#160; 56 &#8211; tra infermieri, dottori, clerks, laboratoristi e farmacisti – dipendenti dell’ospedale, il che mi vede per la seconda volta (dopo il <a href="http://enjoyfreedom.spaces.live.com/blog/cns!BA27FE41AD404E66!5290.entry" target="_blank">corso sull’inceneritore</a>) nel ruolo di teacher, un po’ meno impacciato grazie anche all’argomento decisamente più familiare… </font></strong></p>
</p>
<p align="left"><strong><font color="#0000cc"><strong><a rel="WLPP"><font color="#0000cc"></font></a><a rel="WLPP"></a></strong></font></strong></p>
<p>         <strong><font color="#0000cc"><img title="DSC06191" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 5px; border-right-width: 0px" height="112" alt="DSC06191" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/05/dsc06191.jpg" width="150" align="left" border="0" />
<p><strong><font color="#0000cc">“Non tutti i mali vengon…” il ritardo infatti mi ha dato la possibilità di far fronte agli imprevisti che altrimenti mi avrebbero portato all’esaurimento dato il poco tempo rimastomi prima del rimpatrio (giugno)! Ma ora è tutto pronto, il server equipaggiato con </font></strong><a href="http://www.kubuntu.org/" target="_blank"><font color="#0000cc">KUbuntu</font></a><strong><font color="#0000cc"> e </font></strong><a href="http://www.ltsp.org/" target="_blank"><font color="#0000cc">sistema LTSP</font></a><strong><font color="#0000cc"> aspetta solo di essere collegato ai vari thin-clients, ed ogni dipendente </font></strong><a href="http://www.wordreference.com/definition/well-informed" target="_blank"><font color="#0000cc">well-informed</font></a><strong><font color="#0000cc"> avrà direttamente accesso, da subito, ad OpenHospital, in un ambiente grafico semplice e completo.</font></strong> </p>
<p>           </font></strong>
</p>
<p align="left"><strong><font color="#0000cc">Domani si parte con il </font><font color="#008000">3° modulo</font>: Registrazione Pazienti e Ricovero.</strong></p>
<p align="left"><strong><font color="#0000cc">Un corso, compresso in sole 2 settimane e diviso in 5 moduli, per familiarizzare con la tastiera, il mouse, aprire un programma e inserire i dati delle visite e dei pazienti, con poche, precise, semplici azioni, il minimo indispensabile per supportare il St.Orsola con questa modesta novità che per molti di loro è una vera e propria rivoluzione.</font></strong></p>
<p align="left"><strong><font color="#0000cc">Tutti entusiasti per il momento, il corso procede bene, con 3 lezioni al giorno…&#160; Decisamente stancante ma è inaspettatamente piacevole avere la possibilità di scegliere io stesso argomenti e parole, esempi e terminologia, per trasferire quella che è da tanti anni la mia passione. Quindi entusiasta e contento anche il teacher! Fino all’ultimo…</font></strong></p>
</p>
</p>
</td>
<td valign="top" width="100"><img title="Banner verticale 200" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px; border-right-width: 0px" height="441" alt="Banner verticale 200" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/05/bannerverticale200.jpg" width="100" border="0" /> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left">
<p align="left"><strong><font color="#0000cc"></font></strong></p>
<hr width="100%" size="2" />
<blockquote>
<p><strong><font color="#008000">E a rendere tutti ancora più contenti è arrivata <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-AeznftKui8" target="_blank">Chiara</a>, la mia nuova socia-collega di ISF, che con disarmante semplicità ha dato l’impulso decisivo per far partire una nuova grande iniziativa del St.Orsola (grazie Chiara!!):</font></strong></p>
</blockquote>
<p align="center"><img title="20€_banner" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="276" alt="20€_banner" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/05/20-banner.jpg" width="600" border="0" /></p>
<blockquote><p><font color="#008000"><strong>La nuova iniziativa che parte ufficilamente</strong> <strong><u>lunedì 11 maggio 2009</u> permette, con soli 20 euri, di assicurare 1 famiglia intera del Tharaka per 1 anno di spese mediche in qualsiasi ospedale, anche il St.Orsola; l’operazione porta con sé 3 vantaggi:</strong></font></p>
</blockquote>
<blockquote><ul>
<li><strong><font color="#008000">consentire alle famiglie più povere di avere accesso immediato ad un servizio di previdenza sociale altrimenti a<br />
ncora molto lontano per il Tharaka (il St.Orsola si costituirebbe intermediario tra il privato e <a href="http://www.nhif.or.ke/healthinsurance/hospitals/eastern/" target="_blank">l’NHIF Assicurazioni</a> prendendosi carico della parte burocratica e <u>assicurando che non ci siano insolvenze nei pagamenti</u>);             <br /></font></strong></li>
<li><strong><font color="#008000">dare stabilità intrinseca all’ospedale (attualmente solo il 30% dei conti viene pagato, il resto è coperto <u>dall’attuale sistema di donazioni</u>);             <br /></font></strong></li>
<li><strong><font color="#008000">Grazie alle tariffe nazionali unificate il St.Orsola potrà coprire anche altri costi di gestione garantendo un servizio continuo, omogeneo e <u>auto-sostenuto dallo stesso sistema kenyota</u>;</font></strong> </li>
</ul>
<ul></ul>
<ul></ul>
</blockquote>
<blockquote><p><strong><font color="#008000">L’iniziativa è molto valida e da oggi comparirà sul mio blog il pulsante attraverso il quale accedere alla pagina informativa con maggiori dettagli e il C/C per le donazioni. Se hai un sito personale e vuoi aiutare anche tu questa causa perché conosci me e, indirettamente, conosci l’ospedale puoi pubblicare lo stesso pulsante copiando-e-incollando il codice qui sotto:</font></strong></p>
</blockquote>
<p align="center">
<table align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=123" target="_blank"><img title="20€_tasto web 3" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="86" alt="20€_tasto web 3" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/05/20-tastoweb3.jpg" width="150" border="0" /></a> </td>
<td><textarea name="textarea" rows="rows">&lt;a href=&quot;&lt;a href=&quot;http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=123&quot;&gt;http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=123&quot;&lt;/a&gt; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img title=&quot;20€_tasto web 3&quot; style=&quot;border:0px none;display:inline&quot; alt=&quot;20€_tasto web 3&quot; src=&quot;&lt;a href=&quot;http://tinyurl.com/pndnrh&quot;&quot;&gt;http://tinyurl.com/pndnrh&quot;&lt;/a&gt; border=&quot;0&quot; width=&quot;180&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</textarea> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</p>
<blockquote><p><strong><font color="#008000">il sito dell’associazione “<a href="http://www.tharakahospital.org/" target="_blank">Un Ospedale per Tharaka ONLUS</a>” pubblicherà un rapporto non appena i primi risultati dell’iniziativa saranno disponibili.</font></strong></p>
<p><strong><font color="#008000"></font><font color="#800000">Per aderire all’iniziativa è sufficiente effettuare una donazione con la causale “NHIF”. Per i dettagli cliccare</font> <a href="http://www.tharakahospital.org/index.phtml?id=123" target="_blank">qui</a>.</strong></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ancora racconti da Matiri</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/03/629-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 15:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>

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		<description><![CDATA[6 marzo 2009: comincia il cablaggio dell&#8217;ospedale St.Orsola! Aiutato da Marco, geometra di Ferrara sempre bravo e disponibile, e da Kenneth, il nuovo informatico assunto allo scopo e per sostituirmi una volta che andrò via, abbiamo posato, metro x metro, canaline e cavi che serviranno la rete interna dell&#8217;ospedale e permetteranno l&#8217;interconnessione dei computer che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p1HF4IuzDd4RvQeO-2-zhYF8ZN7e4VIDzswsnMsGxdydE_uZLrwy1hiPT8lUhX_WS?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC00933" width="100" height="75" /><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pVMBBwzvIqv2FLqx-0MNsNnDD1kHTQHViPAXyvspXbO0CAymPw296z65eIEu4hkCAwtRxeLItT79AhOp-D_BQow?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC01279" width="82" height="75" /><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pni5yY5kYQr2-ARhyuOwdiFCfx26Ux-qbrFhe0ZKKKsdsgB3t1Xr6NRO3KUIT21yr1Fgc_E0RpLR2ItF7qlQEhQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC00912" width="49" height="75" /><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pQgmgE1c-U0noOYEwgvXpQv4ZoVeAUA9PEmWBQHtOu_yXAAt5rK8FcEKwkT8RrDEFpeO4dsLBuDLjux9bWth-bw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC01262" width="100" height="75" /><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pkeFZBt4M179cDiP1bHkrBcffsSO4UCxy2sfFlV9CZgRarCKSVKBj8VaPTNkPthT_y1_WWHf9yKu8AN7vWwYNdA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC01444" width="56" height="75" /><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pGBFngF6seOkAelNQPyewWG757WwuX2agKYzQWsHkYMZdNYBPt6HGeTGEqey8EcRq642r7LlQDVaZsPX3mnTsmQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC01261" width="100" height="75" /><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pGo_cIhVcj8X5Gt1jGV7nA05ZaP5432BwcFs6zDpOoxTh-gcou8T8rBjLs9JWz_zR?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC01308" width="100" height="75" /></p>
<hr size="2" />
<table style="width: 100%;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="center"><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pb7VfS9Ojhpr2cl8tKMsjn4M1apNA51EN2gUvyWR_NLpGdnD5kL2jUWQAdOXSwX0qbS55zgDi1kwxTN8KQ39WiA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="right" width="150" height="308" /></td>
<td valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #008000;">6 marzo 2009</span>: comincia il cablaggio dell&#8217;ospedale St.Orsola! Aiutato da Marco, geometra di Ferrara sempre bravo e disponibile, e da Kenneth, il nuovo informatico assunto allo scopo e per sostituirmi una volta che andrò via, abbiamo posato, metro x metro, canaline e cavi che serviranno la rete interna dell&#8217;ospedale e permetteranno l&#8217;interconnessione dei computer che ospiteranno questo grande progetto che è <a href="http://angal.sourceforge.net/" target="_blank">OpenHospital</a>.</span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="color: #0000ff;">8 cavi principali sono stati stesi per raggiungere le stanze delle visite e la sala degli infermieri. Oggi dovremmo continuare, purtroppo solo dopo la chiusura dell&#8217;ospedale, con l&#8217;installazione dei punti rete in ogni stanza.</span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="color: #008000;">300mt di canaline<br />
 300mt di cavo di rete<br />
 8 punti rete (per il momento)<br />
 2 scale traballanti&#8230;</span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="color: #0000ff;">il progetto, largamente finanziato da <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/" target="_blank">ISF</a>, iniziò l&#8217;anno scorso durante il mio anno di servizio civile. Ora comincia a prendere forma grazie anche all&#8217;aiuto dei tanti volontari passati di qui.</span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="color: #0000ff;">Andiamo avanti! Twende yaendelee!</span></strong></p>
</td>
<td valign="center"><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pSKaAJma_60nE3Bg8HuTnompfeccIKEejXrd2V0XXk2fKo7gTdIsJsZ1exfLParOy8K5jr7usYcMMwcSYaZ7tYQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="left" width="150" height="308" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr size="2" />
<p align="center"><img src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pyhRdvzCHLoBOpsVqfEMOgnCF8sMxIs9zGenYhphu44GfsGxsJuX9_SDXJlycN5snTpfGebbnH_EEbB3uxL6JqA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC00988" width="54" height="75" /><img src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pTPLv3y-PwDexAjZ_mLvFh56uEOo0G39b7vaZLF01FbXI58KTQHsuc7yS5YARKmbit_Bi8R4sqFb_s6MvtlO4lA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC00914" width="100" height="75" /><img src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pZQ5ulMIWJYCa8XW2Rt-BLR4GWrZp0eDgyC-6BpgcNI2XFplp660cPVkn01nkM057fj5v5Hkv85kIoA1T6Kyl_A?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC01310" width="100" height="75" /><img src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p9Qb_Hqb877HBhWbm4MP7rDTvMGPadxa1JJzIk0qCrB75QSVqPVIxMy4uudQvtnMLPGoJboHl3nq4zphVPWlSTw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC00946" width="100" height="75" /><img src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pvxIvQVM33Z59E6HQKKVDJXB0LkY-L2dTP4A9gAa17uAKHhnDd98HQQjsOXG32yJL?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC01307" width="100" height="75" /><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pTVX-6PG2zxueb_jAGjhHiI8dajNtAEGf6qcVrAXd_zmWGX6WI12T6lbWE8ej4s2pp0v4svSmy_Ad8VffQhEeeg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC00967" width="100" height="75" /></p>
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		<item>
		<title>Maisha lazima yaendelee (life must go on)</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/03/maisha-lazima-yaendelee-life-must-go-on/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 09:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;amica ci ha lasciato. Quando muore qualcuno, specie un malato, il suo dolore e i suoi problemi finiscono, almeno in questa dimensione; lui è altrove e continua il suo misterioso viaggio, che nessuno conosce, nessuno può raccontare&#8230; il dolore certo, reale, tangibile, quello che rimane, l&#8217;unico di cui siamo testimoni è quello di chi resta; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pb3TFNbWK6IpvWddoe9qIV8ud7oC5TyJWwOhKFvvTwxXHE_TsvOlGX5S91lUUswXKyGNwjULqJ-t-oagZGt9g3A?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 5px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p-XcO6Wdk7FxDknvlc4Dpg-pKba1Iy_s_m3x9Bzd7L_MM_iAXCP-GSEqHFJnxVsRGtmg2ILCR8jcmpT2rtxPlXA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="matiri22_10 025" width="173" height="129" align="left" /></a> <strong><span style="color: #008000;">Un&#8217;amica ci ha lasciato. Quando muore qualcuno, specie un malato, il suo dolore e i suoi problemi finiscono, almeno in questa dimensione; lui è altrove e continua il suo misterioso viaggio, che nessuno conosce, nessuno può raccontare&#8230; il dolore certo, reale, tangibile, quello che rimane, l&#8217;unico di cui siamo testimoni è quello di chi resta; ed è col proprio dolore, con la propria sofferenza che ognuno di noi si confronta.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>Lucy ha avuto tanti amici che così l&#8217;hanno salutata, con la sofferenza di chi appena realizza l&#8217;accaduto, e gli manca il fiato, gli mancano le parole&#8230; di chi le è stato vicino ed ha sperato con lei fino all&#8217;ultimo, per poi vederla svanire.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008000;">Io rivolgo il mio saluto sereno a chi se n&#8217;è andato, con la fiducia che le sue sofferenze siano svanite e che prosegua il suo viaggio con espansa consapevolezza e saggezza. Noi, che rimaniamo, possiamo solo ascoltare e apprendere in silenzio, perché quello che sembra la fine di qualcosa diventi invece dentro di noi l&#8217;inizio di qualcos&#8217;altro.</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #008000;">16 febbraio 2009 &#8211; Pole sana Lucy, pema peponi (riposa in pace)</span></strong></p>
<hr size="2" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 2009 è cominciato con diversi avvenimenti destabilizzanti, per l&#8217;ospedale e per le persone che ci lavorano. In primis l&#8217;accaduto di Lucy, poco dopo l&#8217;incidente di Stefania che le ha procurato una frattura per fortuna &#8220;bellissima&#8221;, come si dice qui&#8230; Poi Faustine con il suo flessibile sul piede, ne avrà per 2 settimane, mentre Mauro una lieve dislocazione alla mano appena giunto a Nairobi&#8230; Ma non per questo ci siamo persi d&#8217;animo anzi, è stato un bimestre piuttosto produttivo, con tante novità anche dall&#8217;Italia!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p28vKwZtEFtIqizcj1X8pfzEdkMPXl3hI_R03O5yUWJ7C1yTpoi4Zfs2iAI0ZtodbGxwmisaVdi2NZswWYJgPNA?PARTNER=WRITER"><strong><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 5px 10px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p0mXuuv7T2aQzcbRuz38gfdi1gjOOvV47STollWgDI2VMnpkjb7r6kX9LkN7-ujRzrA0NFM8uy03H7qNB4T0FQw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="Schermata-1" width="244" height="154" align="right" /></strong></a><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pE5w45BzMHmdlYx5tVoUyDdZQyjbYVCfy63rp4hyGbgtrJdu3ustYioyQBgamfJRf_xNU4b6BN1GeIQS11gBxIA?PARTNER=WRITER"><strong></strong></a><strong><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pE5w45BzMHmdlYx5tVoUyDdZQyjbYVCfy63rp4hyGbgtrJdu3ustYioyQBgamfJRf_xNU4b6BN1GeIQS11gBxIA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1plnq63u2VaqImEAh5Li3FVfGuzw_gt5HoD2ttWbleta_d3hUIVSQu3IIaEt1r1PuwOdC_bXHXZIFSvUsibrtc6Q?PARTNER=WRITER" border="0" alt="Splash" width="69" height="52" align="left" /></a></strong><strong>Innanzitutto OpenHospital! Che successivamente alla missione di Claudio Tancini in Uganda ha raggiunto  la sua versione 1.3.1 presto scaricabile gratuitamente online! Tra le nuove features sono presenti soprattutto quelle introdotte proprio qui a Matiri, grazie all&#8217;aiuto di Andrea e del <a href="http://iviaggideltriumvirato.blogspot.com/" target="_blank">Triumvirato</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inoltre il 18 febbraio da La Spezia è finalmente partita la nave che porterà entro fine marzo un container pieno di roba per l&#8217;ospedale, compresi 10 computer e 4 stampanti donati da <a href="http://www.bancoinformatico.com/dotnetnuke/" target="_blank">BancoInformatico</a> che così daranno fisicamente il via all&#8217;informatizzazione del St.Orsola. Per l&#8217;occasione quindi io e Stefania (ed il suo gesso&#8230;) abbiamo passato 2 giorni a Nairobi per l&#8217;acquisto del materiale necessario al cablaggio della struttura, cosicché si potrà predisporre il tutto in tempo.</strong></p>
<hr size="2" />
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1paNawdZWyfUkUEXvvYU15wfVQmuRtFm9VyMggDZG3k2L1i3oqndNgd4-O7UcP0TlBHAIOGzesC2KaQF734rRC0g?PARTNER=WRITER"><strong></strong></a><strong><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1paNawdZWyfUkUEXvvYU15wfVQmuRtFm9VyMggDZG3k2L1i3oqndNgd4-O7UcP0TlBHAIOGzesC2KaQF734rRC0g?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1polboSqgucWsgjKK5gNbrXYAj9iKjzt9PWcUH4JxV82CwqrrbagMtzd4--SAOmrabScvZ77qveIX1pugSOk8QQQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC_5926" width="229" height="154" align="left" /></a></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima esperienza africana questa volta per mio fratello Marco, Marcella e Fabio che hanno portato giù diversi chili di latte in polvere donato da amici e conoscenti per il nostro Centro Nutrizionale curato dalla gentile Basilia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma non si sono fermati a questo: diverso materiale per la scuola donato da <a href="http://www.bambinineldeserto.org" target="_blank">Bambini Nel Deserto</a> sta dando inizio ad un nuovo rapporto con Un Ospedale per Tharaka (primo contatto nel <a href="http://www.bambinineldeserto.org/hammada/n100.htm" target="_blank">2005</a>) che entrambe le parti si augurano duraturo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inoltre, attraverso proprio questo posto che ha la capacità di convogliare molteplici sforzi e di mettere in contatto le più diverse realtà nel Nord del Mondo, <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/?p=581" target="_blank">BnD è entrata in contatto anche con ISF</a> per il nuovissimo <a href="http://sourceforge.net/docman/display_doc.php?docid=137885&amp;group_id=248185" target="_blank">progetto W.A.L.K.S</a>. che sembra collimare le necessità anche di altre associazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pgSXecBfbSzzpE9u33mYJ7lGQKHw6e2iIoQ5-x1DaLYBALEgzEL4weLtBXFYnqjiDYTfAglW0ID479xvNYXq5-g?PARTNER=WRITER"><strong><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p9ob0xcdHMskjsJx9-4zVgZ-p1q8LDKNCblL5kWsQ1pH3RawnBBMP5Qf8PLbh1OtSXyTQRqXlNzLwoIKPLtuSTA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="DSC_5928" width="172" height="116" align="right" /></strong></a><strong>Ma al di là degli accordi tra le associazioni più diverse c&#8217;è tutta una realtà in loco molto pratica, dalla quale non si può prescindere: analisi dell&#8217;acqua e del funzionamento dell&#8217;impianto di depurazione; il completamento dell&#8217;inceneritore con (finalmente!) l&#8217;installazione del termometro comprato mesi fa ma che aiuterà gli operatori addetti a bruciare meglio e a ridurre le emissioni con combustioni controllate; la progettazione della fossa fanghi e del cablaggio dell&#8217;ospedale. Tutti questi progetti sono ampiamente descritti nel <a href="http://tharakahospital.org/index.phtml?id=5" target="_blank">sito dell&#8217;associazione</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pKgWU_FcB1xaDAaQ3PUT9oLzSehJ8cOywLBmsBrlDYdLrBVP1I7KrVJip6d-pQchW0Rp02G7E3qYMNJmNWTYGBg?PARTNER=WRITER"></a><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pItaQqmxILthvxTL4TkbOSrgn3_P6TryINlowVAD_sjdqWPTfidO4VwOWszefrQasKRaZUZamxj_JCWUWoA2bQg?PARTNER=WRITER"><strong><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p2ghiO4scN-wuLkF2epkUdhJCGH5v9iIJcybNA-TwvtOJud7JuioWqeUJpm1FnLUdKUxO3mpcv3TJBFwiNjmtKQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3976" width="172" height="130" align="right" /></strong></a><strong><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pzCZxJGT4NLGav82pOsskPRxilywNbKNDyQLPZ4fpX37VicJLONEm7BlP54NqmKM2bl_2LbIDFF6uFkfJjxr1UQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_4013" width="141" height="187" align="left" /></strong><strong> Il mese di febbraio mi ha anche visto quindi come ticha! (enormemente supportato da Gerardo dall&#8217;Italia) per aggiornare i cleaner all&#8217;uso dell&#8217;inceneritore con i nuovi dispositivi installati, le nuove regole e i nuovi attrezzi da lavoro: maschera al carbonio, occhiali di protezione, bilancia, records e best practises.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mw-incinerator.info/en/101_welcome.html" target="_blank">L&#8217;inceneritore di De Montfort</a> è un progetto realizzato già in 800 siti rurali e se utilizzato bene permette di smaltire in sicurezza 12-13Kg di rifiuti ospedalieri al giorno. </strong></p>
<hr size="2" />
<p align="center"><strong><span style="color: #800040;">Giornata igiene!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800040;">Grazie ad una 30ina di kit dentifricio-spazzolino portati sempre dai 3 amici si è riusciti anche ad organizzare una giornata sull&#8217;igiene orale, ovviamente dopo cena!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800040;">E&#8217; venuta davvero bene grazie ai disegni preparati nel pomeriggio per spiegarne il corretto uso. Per noi è stato come tornare un po&#8217; indietro nel tempo, quando le stesse cose ci venivano spiegate a scuola, come cantilene, e costituiscono oramai parte integrante del nostro tenore di vita, della cultura, tanto da non pensarci; l&#8217;abbiamo interiorizzata.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800040;">Per loro invece è stato tutto nuovo ed il dentista ha accettato volentieri di fare la sua lezione tornando in ospedale la sera, non sarebbe stato facile senza di lui!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800040;">E&#8217; stato bellissimo vedere la partecipazione di tutti e i vari &#8220;Asanti&#8221; che ci raggiungevano da dietro mentre ci allontanavamo&#8230; Karibu Sana!</span></strong></p>
<p align="center"><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pY2xqfA4owM_zw1DhKKW3ffCEYwylCMpitjaMgiQrR4ZJI1ktVQc9DzXyGXPGObVRgzWBzgiXecbPo1hL1HgzqQ?PARTNER=WRITER"><img style="border: 0px none ;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p_Nt4_E0Xs7R0T-8bej_ulU7MXbP_lfKhUAu3ZDjzfwACVglfhQOr9GKD6B8fSDHWvFNAd1VMCysOUNciPj3jyA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="prova2" width="604" height="172" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Life &amp; Work in Tharaka</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 07:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post racconterà di tante piccole grandi cose che avvengono qui. Per molti costituiscono il motivo per intraprendere un lungo viaggio, per altri sono curiose novità, per altri ancora il motivo di un ritorno. Il 27 dicembre una mucca del vicino è caduta in un fosso adiacente l&#8217;ultima tank ke serve la fogna dell&#8217;ospedale. Provenendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><strong><span style="color: #008040;">Questo post racconterà di tante piccole grandi cose che avvengono qui. Per molti costituiscono il motivo per intraprendere un lungo viaggio, per altri sono curiose novità, per altri ancora il motivo di un ritorno.</span></strong></p>
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pamdf0LfnWzCs1-CSN_mSsgf5aS986CXlpVxIr2lsdqTYh7cxd00uxVDDW5TQs-DH9iPCwiK__7g?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 5px 5px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p-dbfnz8C_WW2HNu-HgBkjsamJ4vKsjK0Pp6ASbz9zU-jq6e7Xr2ketH00G6D9vaH?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3610" width="175" height="132" align="left" /></a> <strong><span style="color: #006666;">Il <span style="color: #e10000;">27 dicembre</span> una mucca del vicino è caduta in un fosso adiacente l&#8217;ultima tank ke serve la fogna dell&#8217;ospedale. Provenendo dalla terra confinante è scivolata giù e nell&#8217;acqua ad attenderla c&#8217;era anche un serpente&#8230; tutto bene: niente morsi e tanto aiuto per lei. In 5 l&#8217;hanno tirata su dapprima fuori dall&#8217;acqua, poi su per il muro della tank. Io mi animavo, cercavo delle stones da mettere a mo&#8217; di gradino, un&#8217;imbracatura da usare come carrucola appesa alla struttura sopra la tank, pensavo pure ad una probabile gamba rotta; gli altri guardavano, in cerchio, ogni tanto dicevano qualcosa ma per lo più aspettavano&#8230; aspettare che?? Il bovino appariva davvero stanco e muggiva qualcosa che non potevo capire&#8230; si, gamba rotta&#8230; No! Mi assicuravano, non c&#8217;è gamba rotta e nemmeno la corda legata agli zoccoli per tirarla di peso su  l&#8217;avrebber rotta. Poi, come riprese le forze, ecco che si tira su da sola e si guarda <a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pIVU8rdiZil3JG1D4OM8X2KpfpY5Pl0bHhRnHcE6yH3HFDFOEZKXrtKYR7V63C-lI6P3zjRjZwgI7WTngkIdZsw?PARTNER=WRITER"><strong></strong></a><strong><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pIVU8rdiZil3JG1D4OM8X2KpfpY5Pl0bHhRnHcE6yH3HFDFOEZKXrtKYR7V63C-lI6P3zjRjZwgI7WTngkIdZsw?PARTNER=WRITER"><span style="color: #006666;"><img style="border-width: 0px; margin: 5px 5px 0px 10px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pifb3YMb0R0LI_hhSIJvH9GK8FH_woPILuIvA3CYF3IqQkApvgMlQlsPOSOc_j9dFg-ogUgEhWNpmujHJf_8tNg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3612" width="204" height="154" align="right" /></span></a></strong>intorno, attonita. Si </span></strong><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pIVU8rdiZil3JG1D4OM8X2KpfpY5Pl0bHhRnHcE6yH3HFDFOEZKXrtKYR7V63C-lI6P3zjRjZwgI7WTngkIdZsw?PARTNER=WRITER"><strong></strong></a><strong><span style="color: #006666;">continua a guardare, in silenzio. Per me che facevo foto nel frattempo era simile all&#8217;assurdo non pensare a una soluzione, ma poi ho capito perché. Arriva uno dalla missione con una corda un tantino più robusta: bisogna tirarla ancora su di peso! Ora erano in 7 e così è stato: su di fianco, un paio di oissa, qualche sbucciatura sulla zampa destra e via. Era di nuovo in piedi. E&#8217; questa una grande differenza culturale&#8230; aspettare che le cose facciano il loro corso, aspettare e guardare, aspettare&#8230; e mi sono sentito molto diverso. Non è stato molto diverso dal <a href="http://enjoyfreedom.spaces.live.com/blog/cns%21BA27FE41AD404E66%214195.entry" target="_blank">giorno del tornio</a> in effetti&#8230; per la seconda volta osservo che con una corda e 10 braccia si può fare molto.</span></strong></p>
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pYHlxfroobN_MpQWRikoQnAiSo4LxRUEYY27gAhMK-OY_tnBCdxuC5d1aa22x9zx5Irl9pZ2tc9p5SFlsdZUzWA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pJ5EEfhUVRoI82sJ5Ka4w8LorEFG4aWPqignYj2ka87CIu4VZMljESWBIWoSlBhDT?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3634b" width="217" height="164" align="left" /></a> <strong><span style="color: #800000;"><span style="color: #e10000;">30 dicembre</span>, posa del pozzetto per la termocoppia. Ovvero le operazioni preliminari per poter poi collegare un termostato all&#8217;inceneritore ed avere così una lettura indicativa della temperatura di combustione. Utilizzato nella maniera corretta infatti l&#8217;inceneritore progettato dalla &#8220;<a href="http://www.mw-incinerator.info/en/304_Mark_9.html" target="_blank">De Montfort University</a>&#8221; può bruciare piccole quantità di rifiuti ospedalieri rurali (come il St.Orsola) senza produrre diossina. Altro discorso è invece per le emissioni, per le quali sta lavorando ora Gerardo dall&#8217;Italia, ma sempre meglio di usarlo senza alcuna cognizione operativa. Ma anche qui l&#8217;african way è stato &#8220;puntuale&#8221;: parlo con Shimali, concordiamo posizione del pozzetto altezza maniglie e orario dell&#8217;intervento ore 15, si tratta di fare un foro con inclinazione di 30° per far si che la termocoppia rilevi il differenziale di temperatura come mi ha spiegato Cesare della <a href="http://www.thermofluid.it/?id=2" target="_blank">Thermofluid</a> di </span></strong><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pvWl0VCr2oPCfcBjORGDIAp54f4SnltZxtemueG4F-45wdUDUXO4df_mO2m0Hw5tygNA81UFHpz4Q58DIf1q5Eg?PARTNER=WRITER"><strong><span style="color: #800000;"><img style="border-width: 0px; margin: 5px 5px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pVwAzBLAW3HqmqRJ-cIvudyQocf7bVVUAYOK6BRGM4luZOxb4T8WDyDbyDcDXkhsYrkJ6GW4HKqt37-UmKUKwfQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3766b" width="212" height="160" align="right" /></span></strong></a><strong><span style="color: #800000;">Bari dove ho comprato il termostato. Finisco di pranzare e alle 14.30 sento  un rumore provenire dalle lavanderie&#8230; accorro a foro già cominciato e in un altro punto perché era scomodo trapanare di lato&#8230; consultare no?? Aspettare nemmeno?? Spero che ora non sia troppo in basso&#8230; Da quel dì il termometro dev&#8217;essere ancora installato perché per collegarlo si è pensato di rifare prima tutto l&#8217;impianto della lavanderia così da rimuovere tutti i cavi elettrici &#8220;aero&#8221; e arrivare bel belli fino all&#8217;inceneritore con un interrutore apposito che servirà anche ad illuminare il gate adiacente; l&#8217;interruttore è lì, ora serve un box waterproof per montare il termostato vicino alla ciminiera; pole pole&#8230;</span></strong></p>
<p><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pbpVM9hDKn3ElwEqiq8KR6VhFGMuBM2k8pdzKQRznfRVklINOSuWQM35VBwyJtytEcP1ReW7T3XnneuYYEhE3eA?PARTNER=WRITER"><strong><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pJK_lUB2qQCT_d1yRb0gtuM9xrR28rjAs2-Quo9AbzP2rQ4w1aolsGSTRCRKdu8zzcP_syY50oohW0eHEbVZQZQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3716" width="170" height="225" align="left" /></strong></a><strong> <span style="color: #006666;">3 gennaio 2009. Il nuovo anno è iniziato con l&#8217;arrivo del Diesel che basterà all&#8217;ospedale per i prossimi 4 mesi circa; il da farsi è semplice ma richiede tempo: controllare i sigilli dei bocchettoni e degli ugelli; controllare che nemmeno una goccia finisca a terra (oro nero&#8230;); controllare salendo sull&#8217;autocisterna che non ci siano doppi fondi ai serbatoi; infine posizionare l&#8217;autocisterna più o meno in piano per far scendere anche le ultime gocce! Il tutto è andato bene, con svariate perdite a causa delle guarnizioni un po&#8217; lasche. Il momento buono per comprare (solo 78Ksh per litro, circa 78cent) ed anche il momento buono per sostituire l&#8217;obsoleta tank in plastica, vecchia e ideata per l&#8217;acqua. Una nuova tank in acciaio da 6000lt costa sui 160&#8217;000Ksh + trasporto (circa 2000 euro) ma a questo si aggiungono anche altri problemi logistici: dove posizionarla, come affrontare il cambio, cosa farne di quella vecchia e </span></strong><strong><span style="color: #006666;">di tutto il suo basamento&#8230; La </span><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1ppq2Q-QnCtk2vqfv25tnYlkYXex8C8L88V4osRFJr31s-eo6bYu-mGlLH2gRBcOOVIjfgt0Tb-GaoKMUO62TJRg?PARTNER=WRITER"><strong><span style="color: #006666;"><img style="border-width: 0px; margin: 5px 5px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pDFyCCdxITCByuWR1ch30DJn5EC7S5BXHOZS_tbhOrXMewzqS7XyEcCIDOOoVO6sTrbRkBJfPDOotQZARb85PkQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3712" width="209" height="158" align="right" /></span></strong></a><span style="color: #006666;">soluzione è arrivata presto grazie a Shimali: ordinare una più piccola e connetterla all&#8217;altra della stessa misura in acciaio che da tempo dorme nel workshop vicino al generatore. Connettendole in basso diventano un unico serbatoio da 10&#8217;000lt (come quella di ora) ma spendendo la metà e senza costruire niente; c&#8217;è &#8220;solo&#8221; da spostare il vecchio generatore da qualche parte (tornio again?)&#8230; magari ripararlo anche (è un Maranello!). E così attendiamo che ci siano soldi sufficienti e che la tank di seconda mano di cui parla Edward sia abbastanza piccola per entrare nella sala del generatore. Pole pole anche qui, ce la faremo&#8230;</span></strong></p>
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pW-wbnHOdiU75Sk5z9jpblDuJhHiN8c03gtw6XlKleHjUClpAnVa86PIPHUwanbfODK58yoAMWHBHFn3OdBrBzA?PARTNER=WRITER"><strong></strong></a><strong><a href="http://sourceforge.net/projects/angal/" target="_blank"><img style="border: 0px none ; margin: 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pqEtuiyW2SkamYLIOkM2MW5aRHY-H4_B626NkUhSmG_Tmv4RftdCDrDOrvYgu-AfL2HTEo4z9USU-X_6qOw6FuA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="Splash" width="132" height="100" align="left" /></a></strong><strong> <span style="color: #800000;">Nel frattempo continua per me lo sviluppo di <a href="http://sourceforge.net/projects/angal/" target="_blank">OpenHospital</a> e l&#8217;attesa del benedetto container! In gennaio abbiamo seguito con grande trepidazione la missione di Claudio ad <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/viewprog.php?id=1" target="_blank">Angal</a> (dove OH è stato installato la prima volta) e recepito le richieste sue e quelle del St.Luke Hospital. Il programma è robusto e risponde bene agli scopi per il quale è nato. Alcune modifiche fatte nei mesi precendenti sono state messe in attesa, altre sono diventate corredo della versone 1.3.1 disponibile <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/viewnew.php?id=72" target="_blank">online</a>. Nel frattempo ho costretto Mauro dall&#8217;Italia a creare un conto <a href="http://www.paypal.it" target="_blank">PayPal</a> per l&#8217;Associazione, incredibile quanti documenti richiedano quando si tratta di ricevere donazioni&#8230; ad ogni modo, smanettando un po&#8217; con <a href="http://www.joomla.it/" target="_blank">Joomla</a> e con <a href="http://priscilla.plasticjumper.it/index.phtml?id=521" target="_blank">Priscilla</a> (mi sono sentito molto <a href="http://sonienji.spaces.live.com/" target="_blank">Sonia</a> in questo) ecco pronti i pulsanti per effettuare le donazioni direttamente </span><a href="http://tharakahospital.org/index.phtml?id=65" target="_blank"><strong><span style="color: #800000;"><img style="margin: 10px 55px 0px 5px;" src="https://www.paypal.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" alt="" align="right" /></span></strong></a><span style="color: #800000;">online! </span></strong><strong><span style="color: #800000;">Guardare (e provare se volete!! :p) per credere:<br />
 &#8211; <a href="http://www.matirihospital.org/" target="_blank">Matiri Hospital</a> website<br />
 &#8211; <a href="http://www.tharakahospital.org" target="_blank">Un ospedale per Tharaka</a> website<br />
 E funziona! Ecco arrivati i primi soldini dal signor C.O. che ringraziamo sentitamente!</span> </strong></p>
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pu-78ten8ZDdXU0FOMXk813bXcmpRNAE8h_lAZ6DADqujqkFfE1BJlaCto8CPQyMm8hcma69CAB0NcsGl_SQ8MQ?PARTNER=WRITER"><span style="color: #e10000;"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1phbRfdYwRTfT-L_SEVZk1GoADvOqY2qwMr_Fc2Ni_rg1srXK3jF3eNjirKaNW8RmPWajJmBzsXjGXOVSSEPCXRw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3742" width="244" height="184" align="right" /></span></a><span style="color: #006666;"><span style="color: #e10000;"> </span><strong><span style="color: #e10000;">14 gennaio</span> festeggiamo <a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/" target="_blank">Stefania</a>&#8230; ovviamente la sera, dopo un&#8217;ordinaria giornata di lavoro. Regina, la proprietaria del ristorantino al market, nonché cleaner della sala operatoria, era ricoverata per partorire il giorno stesso con cesareo, quindi rinunciamo all&#8217;idea di essere serviti capra e chapati sotto le stelle e facciamo tutto in casa. Theresa (appena arrivata dalla Germania) ha preparato una pseudo-<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacher" target="_blank">sachertorte</a> per la sua amica e grazie a Federica appena tornata da Nairobi abbiamo impacchettato alla meno peggio i nostri regali per Stefania direttamente dal Masai Market: kikoi, scarpe, orecchini e sciarpe; il giorno prima ho mandato Edward in missione a Chuka per un mouse ottico bello almeno quanto il mio :p e ce l&#8217;ha fatta (da non crederci)! Dopo le foto di rito facciamo un salto dall&#8217;altra Reginah (quella del bar) che ha promesso di aspettarci sveglia per una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Smirnoff" target="_blank">Smirnoff Ice</a> in compagnia; <span style="color: #000000;">Black</span> per me, Ste, Ndegua e Teresa, <span style="color: #e10000;">Red</span> per Reginah e Federica.</strong></span></p>
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p3dcu3y9KUmLE7M_AUVa7AZjRFauRZ6iz2ucMZcWjEEEJfFMWH1l2JKfxb_ctfqnNjgkYoBCok8raljZStn204g?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1ppfAD_fTBpQZy8njgqVQ-FK36zlQrLwyxDIpuPah7dmTieeVfYONsD18fkr3M15enCDB6lna5-cny2mJQ5yNzFg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3686" width="219" height="165" align="left" /></a> <strong><span style="color: #800000;"><span style="color: #ff0000;">Oggi</span> invece sono andato a trovare Gituma Mishek, ben più noto col nome di Mororongo! Bravissimo a giocare a stecche l&#8217;abbiamo conosciuto nelle tante serate da Reginah tra richieste di sigarette e della sua birra preferita <a href="http://wilkesfamily1.tripod.com/indcoppeall.htm" target="_blank">AllSups</a>. Da qualche mese però la richiesta è aumentata: vuole tornare a scuola! Allora da un po&#8217; di tempo lo sto spronando a darsi da fare: ho bisogno delle carte dalla scuola, dell&#8217;ammontare delle tasse, delle sue condotte precedenti. E mi sono piacevolmente meravigliato quando ha portato tutto, ancora di più quando ho visto che la pagella dell&#8217;ultimo anno frequentato era davvero ottima: tutte A nelle materie tecniche e inglese, un po&#8217; meno in quelle umane e in Swahili. Verificato il tutto con Ernesto, nostro amato consulente per queste cose, ho scoperto che è il nipote del watchman Merigu che sta già pagando la scuola alla sorella ed al fratello più grande; vive con i nonni perché la madre è ora &#8220;sick&#8221; (problemi mentali) e si aggira per i market dei dintorni, il padre è con un&#8217;altra donna in un altro posto&#8230; Andava a scuola qui a Matiri ma ha deciso che vuole puntare più in alto, la &#8220;Gaitu Secondary School&#8221; vicino Meru, dove sono andati anche James e Patrick dell&#8217;ospedale. Le spese non sono tante e comincerebbe dal secondo anno dei quattro previsti per diplomarsi. Allora oggi ho accettato di andare con lui al &#8220;his place&#8221;, solo un&#8217;ora di cammino da Matiri. Ho conosciuto i nonni e i due fratellini più piccoli, bellissimi: Mucunku (che vuol dire white-man!) e Mucooka; il nonno Solomon Mugambi detto &#8220;Mururu&#8221; (si chiama come lui!) e la nonna Martha sono davvero anziani e lavorano nella</span></strong><strong><span style="color: #800000;"> shamba tutto il giorno (orto); mi ha portato a vedere dove &#8220;prendono l&#8217;acqua&#8221; scavando nel letto <a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1plnbP5LHQgVW4oYNaYqwjJXqp-j871yvdYZLTI3rzLWAN4itqbjyqXWfvVXAA2fNX36rcKFD2n0vA_UJeCedX9A?PARTNER=WRITER"><strong><span style="color: #800000;"><img style="border-width: 0px; margin: 5px 5px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pl6yr8guBq0f7dwRMH90q2mPlw6enWADo9HT0l5t5_F05Aiu6w_cxzW0OzSrqGo3A_hS9CSWkO1S_cPvQmZahkA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3756" width="244" height="184" align="right" /></span></strong></a>del  fiume stagionale (Rwakairu) perché la pompa è troppo lontana; mi ha detto i nomi delle montagne vicine e mi han servito una tazza di porridge&#8230; speriamo bene. Questo sabato andrò a parlare direttamente con il Principal della scuola ovviamente seguito da Ernesto e a provvedere ad alcuni &#8220;items&#8221; necessari per il primo giorno. Anche qui ho chiesto di darsi da fare, di procurarsi il più possibile da sé e allora potrò provvedere al pagamento delle tasse&#8230; </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Permettersi di pagarle anche per gli anni successivi senza uno stipendio fisso fa pensare al divario&#8230; ma è un caso particolare, in altre scuole non sarebbe stato possibile neanke per me&#8230;</span></strong></p>
<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="216" valign="center"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pyXyf9DWKUvV7snM8xTNVMr55iqkl1_wKHNDOYZm86ACaJfWnlb9kmDRfYp5F1TbVJDLK7p73UQc4zDGbnzogSA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 10px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pWBB9HBNWrbSiQqHmzmS6U4YpcKlc_k23eMXLvObJyp0tYZ5rngWyP0wWeySSWFh6GoMVqIAvIyp9X7GN5e9OlA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3763" width="216" height="163" align="left" /></a></td>
<td valign="center">
<p><strong><span style="color: #800000;">Ritorniamo a Matiri con una lunga scarpinata (ovviamente più lunga dell&#8217;andata) e incontriamo Merigu che nel suo giorno di riposo portava al pascolo le mucche di un&#8217;altra persona che non ha pascoli vicino la sua casa. Lo incontriamo alla pompa &#8220;troppo lontana&#8221;; funziona benissimo e mi rinfresco con l&#8217;acqua salata che preleva dalla falda. Ce ne sono tante ma non sono sufficienti&#8230; Proseguiamo verso casa parlando di come sia sempre possibile aiutare la propria famiglia e gli altri, che lui dovrà farlo e che potrà anche riuscire a installare un&#8217;altra pompa, che i soldi servono sempre per fare le cose alla fine ma che non può essere fatto senza la partecipazione di tutti, che mettendo insieme le persone giuste gli sforzi si riducono e allora ti accorgi che, nonostante tutto, il denaro serve, ma solo alla fine&#8230;</span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<blockquote><p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><strong><span style="color: #008040;">Tante piccole grandi cose dicevo. Per molti costituiscono il motivo per intraprendere un lungo viaggio, per altri sono curiose novità, per altri ancora il motivo di un ritorno&#8230;</span></strong></p>
</blockquote>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Heri ya Noeli!</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/12/heri-ya-noeli/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 00:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Natale movimentato questo qui a Matiri, 2008&#8230; In pochi ma carichi di entusiasmo abbiamo impegnato buona parte delle nostre giornate per organizzare 2 giorni di Merry Christmas per i bambini in pediatria: musica, colori, bricolage e regali. Grazie ai 34Kg di bagagli di Colomba passati inosservati al Check-In abbiamo reso attoniti gli astanti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td valign="center">
<p align="center"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p5MJArPqSfz7Uv1mZGjX6xW0xzDCLpXbLw_QE5cpQgda1KscG_NAn5JJsNWRvLXvzOoVCcDGOeiMDUnoxi2SRSw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pBJNBtpHBQZV6onQmSxTqCe9wRs1DepuaWLJWxxHhKWQQjX-p7qRW-9YKGlT_tw2a4wgXLs1JPYWETmRUl8dB3Q?PARTNER=WRITER" border="0" alt="banner" width="564" height="143" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<blockquote dir="ltr"><p><br class="spacer_" /></p>
<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #004000;"> Un <strong>Natale</strong> movimentato questo qui a Matiri, 2008&#8230; In pochi ma carichi di entusiasmo abbiamo impegnato buona parte delle nostre giornate per organizzare 2 giorni di <strong><span style="color: #ff0000;">Merry Christmas</span></strong> per i bambini in pediatria: musica, colori, bricolage e regali.</span> </span></p>
<p align="justify"><span style="color: #d70000;"><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1pL27E6mTQVHYiHaDeDsvPnosnPbj9HrYww0BZY2L76nsDOdQz9mBDwA_E8JJ2-70Ij-f3LUswq-TsPHExRAW2tA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 10px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p5vb2bkW6qpMUbf8Z42I-w-eLu9IkwwIIW1x8-E5lF0EBIJvievPGHzX_-61ln50WJ-Fcyut9MiSkEx1VXrQcrg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="img_3459" width="200" height="234" align="right" /></a> Grazie ai 34Kg di bagagli di Colomba passati inosservati al Check-In abbiamo reso attoniti gli astanti con un alberello di Natale sonoro, posizionato dapprima in una delle room della pediatria per mancanza di prolunga, poi nel corridoio alla portata di tutti, su un tavolino preso dalla scuola, minuziosamente decorato con luci e fiocchetti di stagnola&#8230; davvero carino!</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"> Poi è stata la volta degli alberelli: <a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Stefania</strong></a> e Fede, anche loro attonite davanti ai video di ArtAttack hanno preso spunto per dei semplici alberelli di cartone, colla e nastro adesivo da far fare ai bambini (e alle mamme!); e così, 2 pomeriggi a tagliare cerchi concentrici di vari colori da sovrapporre, decorare rotolini di cartone e appallottolare stagnola&#8230; io, dopo giorni di lavoro, non ho saputo resistere a questo collage di colori e mi sono aggiunto a spolverare un po&#8217; la fantasia, tutta salute!</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #d70000;"> L&#8217;idea è piaciuta molto a mamme e pargoli, e così all&#8217;imbrunire il tavolino era pienamente decorato con i loro lavori. Incredibile assistere alle mamme che per prime sprizzano idee e fantasia; i bambini invece vanno un po&#8217; spronati, il che rende ancora più belli i loro sorrisi quando finalmente esplodono alla vista del risultato!</span></p>
<p align="justify"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p7-_ZP2yPO-iQcsZ64rCDlvXhow2yFRtZoIoNSpM_m__A6rksKEyqOOF4bSl4d0ZNnesmA-YMCzenKXIOB9jLiA?PARTNER=WRITER"><span style="color: #b90000;"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1ppnnH0pCPJXU3yxyDfduy7rHM-zwleNjQ3Snv8_G-D6tFgO-3uzWHxOQufR2aeDmJogFXCfFrrTLZ0KUzlTRYRw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3503" width="193" height="146" align="left" /></span></a> <span style="color: #b90000;">Dopo un Natale più o meno regolare (messa a mezzanotte, auguri nel villaggio e bambin Gesù in pediatria) abbiamo scartato i nostri home-made regali: TV nuova per Peter e Apophie (Rebecca is coming soon!), scarpe nuove per Colomba e Federica, cappello pieghevole per Stefania e portafoto per me! E dopo un complicato collegamento multimediale con i miei, terminiamo la serata con la nostra oramai immancabile &#8220;briscola a coppie fisse&#8221;: io e Colomba <span style="color: #ff0000;">vs</span> Fede e Stefania. Momenti sereni&#8230;</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #d70000;"> Il giorno dopo, il 25, eravamo tutt&#8217;altro che liberi: Kitho &amp; famiglia a pranzo e festa in pediatria da organizzare! Stavolta con lotteria a palloncini e Bingo! Posticipiamo gli ospiti alla sera ed io e Colomba ci dedichiamo ai palloncini e ai regali di entrambe le gare: pennarelli e matite principalmente, ma anche fermacapelli e pelouches. Cominciamo piuttosto tardi ma Ernesto come al solito ci da una mano, a spiegare, a intrattenere le mamme che, non solo dalla pediatria, accorrono curiose e festanti. Il video rende un po&#8217; l&#8217;idea&#8230; :)</span></p>
<p align="center">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TJoNT3bIdUw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/TJoNT3bIdUw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"> Finiamo ancora con i sorrisi di quelle mamme in testa e ci rifiondiamo a casa dove Kitho e Linett sono già ai fornelli per cucinare un&#8217;intera <strong>capra di Natale</strong>&#8230; finezze del <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/kenya/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Kenya">Kenya</a>! Tuttavia ci tocca aspettare i dottori che sin dalla notte prima non sono mai usciti dalle sale operatorie&#8230; la solita gara natalizia per la nascita dei nuovi messia, che quindi non risparmia infermieri e personale, in quel momento impegnati anche con un flagellato da <strong><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/86/Machete_knife_blade.jpg" target="_blank">panga</a></strong> (il loro coltello-sciabola &#8220;multiuso&#8221;).</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #d70000;"> Mangiamo a sazietà costine di capra alla brace, carne di capra con patate e fegato di capra al tegamino&#8230; per fortuna accompagnati da ottimo chapati e insalata di pomodori e cipolle dal nome inafferrabile&#8230; Terminiamo velocemente: Kitho per primo va a controllare la casa isolata e senza watchman, i dottori al meritato riposo, e il resto della famiglia di Kitho pochi minuti dopo&#8230; rimaniamo di nuovo in 4, con le stelle e la nostra briscola.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://byfiles.storage.msn.com/y1px0abReBdHqjF3I19k7X_01o3xFn1PImxGLlfznUT6cbscuhpWD4UTBYvK1MatX20XzOw1Ak8EsXA-hyTPz6kuw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 10px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1ppwr-1QdZvDwPlyymGeBHIfi8QVGMcQJfjJDlmZq7lbtVbjA7_L__Yo21F0yw3bkcVy4p21XJOl0rr-TWcIRcMg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3594" width="184" height="244" align="right" /></a> Se l&#8217;avessimo saputo &#8220;meglio&#8221; saremmo potuti andare dal brontolone Stanley, dove invece siamo andati oggi per omaggiare la sua casa e la sua famiglia. Bottiglie di vino spagnolo (???) comprate apposta per noi italiani ed un ottimo pranzo consumato con lui e suo zio; argomento principale: cercare di eludere l&#8217;offerta di un figlio da portare in Italia&#8230; mannaggia&#8230; se solo sapessero!! Ma il vino e la muratina (birra locale) rende tutti molto loquaci e lui nei suoi voli con l&#8217;amico bacco lo si poteva perfino comprendere!</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #d70000;"> Salutiamo anche Stanley, che insiste nel voler guidare l&#8217;ambulanza per dimostrare ai familiari che non è uno stupido (???) e torniamo al Tamarindo&#8230; l&#8217;energia è poca ma mi dedico un po&#8217; al lavoro per non finire stramazzato.. la cena è vicina e anche il fresco grazie alle poche gocce che oggi son venute giù. </span></p>
<p align="justify"><span style="color: #d70000;"> Tutto questo riempiendo ogni momento libero (e Kbyte di banda) al montaggio e uploading del video sul St.Orsola Hospital che vedete in basso&#8230; Domani ci organizzeremo per la proiezione in pediatria&#8230;</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #004000;"> Un <strong><span style="color: #ff0000;">Natale</span></strong> diverso anche quest&#8217;anno, pieno, colorato&#8230; </span><span style="color: #004000;"><strong>Lala Salama</strong>!</span></p>
</blockquote>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="center">
<p align="center"><span style="display: none;"> </span></p>
<p align="center">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/elxhfDHRpn4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/elxhfDHRpn4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>L&#8217;arrivo a Matiri</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/12/larrivo-a-matiri-2/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/12/larrivo-a-matiri-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 11:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un volo davvero andato tutto liscio (Egyptair non ha badato ai nostri 38kg in esubero!) arriviamo, io e Colomba, al Flora Hostel alle 5.30 del mattino.. gli altri dormono ancora e noi muniti di Autan (l&#8217;aurora e l&#8217;imbrunire sono gli orari pasto delle zanzare!) attendiamo tra sigarette e chiacchiere l&#8217;arrivo del giorno mentre Edward [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pDJphZAJmmApq7Y_51qNwuAHwfmM8EIT8-vZjuRWaPrwbOWOop1WJCb8_yYA1xitGpg01_IJCkLly8TM8Mvyo_w?PARTNER=WRITER"><span style="color: #004080;"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pT_2l-S67xp68TWu_C0N6plOesjI-Sz29X7QeNkPB6FslVlyJ9celAJRzxvxU1usD-Rm1mQUwWzTCdh1SFPidDA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3354" width="185" height="140" align="right" /></span></a><span style="color: #004080;">Dopo un volo davvero andato tutto liscio (Egyptair non ha badato ai nostri 38kg in esubero!) arriviamo, io e Colomba, al Flora Hostel alle 5.30 del mattino.. gli altri dormono ancora e noi muniti di Autan (l&#8217;aurora e l&#8217;imbrunire sono gli orari pasto delle zanzare!) attendiamo tra sigarette e chiacchiere l&#8217;arrivo del giorno mentre Edward continua a riposarsi in macchina. I miei vestiti di Roma sono decisamente inadatti qui ma la serata è fresca. Io mi bevo la mia prima </span><span style="color: #004080;"><a href="http://www.flickr.com/photos/kattaka/39750758/" target="_blank"><strong>Stoney</strong></a></span><span style="color: #004080;"> di questa nuova esperienza africana e mi sento quasi a casa.</span></p>
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1ptVhAlBDAgrykZwUAEIe4qg1kmsXQXrFhDskqyDhTaIMCYImzVwqkVoM-FYHf52ocxr3uR5_KUTGqD2sF2Le_Kg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1ptVB0VlY_9ix0vuZg3pKKImefzudyRDtCMuafltpE8HoUQ_r_y4TpmieGtnsglnHrzCWs2tU19iWjYgeHb03eKg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="Diapositiva003" width="180" height="136" align="left" /></a><span style="color: #0000f4;">Dopo la modesta colazione del Flora, alle 8.30 siamo tutti svegli (Annika, Marco, Alberto, Cristina, Stefano, Valentina, Mauro e Edward, io e Colomba un po&#8217; meno&#8230;) e cominciamo a muoverci per Nairobi. Obiettivi: il Chasex per cambiare i soldi ed una seconda colazione, con espresso vero (cioè italiano) al Trattoria, locale che assieme al Mediterraneo, è tra i più amati da chi, anche in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/kenya/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Kenya">Kenya</a>, vuole sentirsi nel Bel Paese. </span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table style="width: 100px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pSwJEqCbpBIWg__CdZFLTf1Hq4J39Cq7wqW9feRDwE7jeuX1rjmpC9_fd9eocT09WiQPqlkPIeg57s0jhYaNSlQ?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p_N-lj6lg8xdmKmpXkvdA8KR4WlstpL859iWn_ROylRZ-41DxT8-PkvWS2ULfxghOPLtJedQexv8S6H0b_B-6XQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1176" width="148" height="112" align="right" /></a><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1ptVhAlBDAgrykZwUAEIe4qg1kmsXQXrFhDskqyDhTaIMCYImzVwqkVoM-FYHf52ocxr3uR5_KUTGqD2sF2Le_Kg?PARTNER=WRITER"></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pgx0AppodH-ED73GEJjtnkqWzA4ICoTGjA4Yz4oEqS3g8m1wBkg-cQjv4Ue2GznU11E6UQhgn0p9VIfFwVBhMGQ?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pCWNFJyf_SD1gB8jSbPwoGhx8HGd1abiuahjoXRPXMQp6PSWpPvAvZRZyHwexk9YMMTooOHFpNdqVWlOxafIr_g?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1179" width="148" height="112" align="right" /></a><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pSwJEqCbpBIWg__CdZFLTf1Hq4J39Cq7wqW9feRDwE7jeuX1rjmpC9_fd9eocT09WiQPqlkPIeg57s0jhYaNSlQ?PARTNER=WRITER"></a></td>
</tr>
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<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p2MyRDgw2Z9oLjpWi_VWd5Wxdr9P2L_44OkG-qvkzwwqtlGa03Ws3FtR8jiot471EwwxBPG3yGeWj-kiSKeiG-Q?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pbgp7cMUrvw7NEQNUDrHu3ToSJrmhB-7DhSLQiuwTwCAy5QMDcRTCg0mcacHd6iVxtUMsHzutJp2AxQRuQXOv0g?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1180" width="147" height="111" /></a><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pgx0AppodH-ED73GEJjtnkqWzA4ICoTGjA4Yz4oEqS3g8m1wBkg-cQjv4Ue2GznU11E6UQhgn0p9VIfFwVBhMGQ?PARTNER=WRITER"></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #8000ff;">Dopo il Chasex un salto al Nakumatt, uno dei più grandi megastore presenti in Kenya; anche qui si può rimanere sconvolti dalla occidentalizzazione di questo paese, alcune volte si può parlare di progresso, di globalizzazione, di qualità della vita&#8230; in altri contesti di aspro confronto con la realtà distante solo a 1 kilometro, di consumismo, di errori già visti e strade già percorse&#8230; Ma la realtà è entrambe le cose, e fare da ponte fa riflettere, arricchisce e demolisce insieme&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #b7005b;">Ad ogni modo il megastore è l&#8217;unico posto dove acquistare in un sol colpo scorte per 1 mese, per 15 persone, per un posto lontano 500km circa. Lo scontrino è kilometrico, un rullino intero, con tutto il necessario (o quasi) per il mese successivo, almeno seguendo la lista che Edward aveva con sé&#8230;</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table style="width: 100px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pbbmDbfvpiFJjMHfL8U1q_Tct70w4o_-k3Tx9PSzWXf57S2kxrQYeRgRw_IcgiNKglGbyWlxnhzj3_9dmEZlnbw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pzoaMhcelKGVXb_82t3h00F_Ozsbc5xh5y1dqpV2zLxGI0Chr-3JnyClbjGRQYCbJuCVcUM8ffuzn_dFAezgmTw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1205" width="135" height="102" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pUh5iZJIGQfBb_e6-ztsd3naL2BIRPBHbloiHMRUbEoXrdsclU2O0tZpZuMxhXzaEPM3hVzPgEchVZ_tNzhAUjw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pRj3mSK2yXidtQeap8Ug93ro-EqtS-_Kr9Y_o_wer1e-RLMGCA_crhICmq_9w9QSFCez8LCWyYoAGmEqgP8nNeA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3383" width="136" height="103" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pw_WdYt2_Iieb-Yjpyg0aY0cjAAR2CA8lB7yxjzeJVvDsiQfUGlyfR8zbzNkDTRN57w7OTsOzs7NXOxEjdnqzZw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p4pAmwUTt8SjG8J4faW8TYDTBrQpov7tufGGQb-oj3OwzM4q87SvfLMU3JT8fW16iEP0Tqa7DS3FI30JugkrHzQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1264" width="136" height="103" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #800040;">La macchine esplodono: il nostro Van (9 posti) guidato da James contiene parte della spesa. L&#8217;ambulanza di Edward il resto degli acquisti e tutte le nostre valigie, fino al tetto&#8230; Mai vista così piena, neanche da Mauro. Ci mettiamo in marcia, il viaggio è lunghissimo (per chi lo conosce) e dobbiamo ancora fermarci a prendere frutta e verdura che, per fortuna, ancora sono migliori ed economiche dai coltivatori diretti rispetto ai supermercati.</span></p>
<p><span style="color: #c60000;">Io e Colomba ci addormentiamo stremati a più riprese ed io, essendo seduto vicino al portellone, ogni volta che ci fermiamo: la prima volta alla Del Monte  (gli ananas convengono qui) mentre più avanti mango, passion fruits e banane dai baracchini sulla strada; non è ancora periodo di mango, sono piccoli e duri; le bananine invece sono sempre ottime, come i passion fruits. Prendiamo in grande quantità e riprendiamo il viaggio.</span></p>
<p><span style="color: #007138;">Mi sveglio di nuovo a </span><span style="color: #007138;"><strong><a href="http://maps.google.it/maps?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBF_itIT281IT281&amp;q=mappa+kenya&amp;um=1&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=image" target="_blank">Embu</a></strong></span><span style="color: #007138;">; ci fermiamo per una pausa ristoro all&#8217;Isaak Inn e sono contento insieme a James: sembrava già pomeriggio inoltrato e mi stavo preoccupando che il nostro driver non avesse toccato niente se non il volante; erano le 13.40 invece, quasi perfetto. Mangiamo veloce: samosas e patatine alcuni, insalata di frutta altri. Io mi bevo la mia seconda Stoney e la faccio assaggiare agli altri, riscuote successo (</span><span style="color: #007138;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stoney_%28drink%29" target="_blank">Stoney = Coca-Cola Company, assieme a Sprite, Fanta, Fanta-black, Lemon e tante altre</a></span><span style="color: #007138;">).</span></p>
<p><span style="color: #00ae00;">Ci rimettiamo in marcia con lo stomaco pieno ed un po&#8217; intontiti dal caldo che diventa sempre più forte. Io sono seduto a ovest, quindi sono proprio trafitto per tutto il viaggio&#8230; ma inserisco gli auricolari e mi addormento ancora; nei pochi momenti di veglia approfitto per fare foto lungo il viaggio assieme a  Cristina, cui io e Mauro spieghiamo quello che si vede; il paesaggio è cambiato molto dall&#8217;ultima sosta: praterie sconfinate, risaie, gente che cammina e cammina&#8230;</span></p>
<table style="width: 300px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pcsNrKkBBnjT5_14bkR6JFlkRCAqbgYElUSporaszZKv3PQzVfmHM_2CwYXRHED4OsIsB56AHNvx9zzItBQcjTg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pfK9An-0CVzB--IGYMm9fjyMsKKR_B8hXjzQzcLNna60P8OyUosp9Lst5GaVdHXw8uzig-fd3eaolWdq4DafUDw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3367" width="156" height="118" align="left" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p_M08Y4e8AD_IAV9KBwF68AbpZzq9NYP_Plv1_kBBUSBmlIJ-ZhAIKiWjIk8DMu0wWyZj2E7PiexSghDts3fxkw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pvNdkUtDZrziozppDDzfE8YviZcKGWeVucblo4qPeHaDfu7hXGfwVNPvHnyWwi_8SCPs4UGbOwaWrx_q2B4EqbA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1222" width="157" height="119" align="left" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pWkwtUzB0V0BIRmF_NhCGOBQYWoXZgBPQMe92CxOkak9Nmusdr4RUIvWxGQycVKazUO1HZCU7luBlDfxkzHR8Gg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p-e6SEZQmUfE771ApGIc7CpiLoZymhie7qFFx1-FeInbKChrsN1X7E3TVtYJDzMhce-JW3hohSgyB3D56776Q4w?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1221" width="156" height="118" align="left" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #00ae00;">gente in bici, venditori ambulanti, un cielo infinito; la strada è dritta e si attraversano villaggi estesi poche centinaia di metri; carretti  trainati da muli; mercatini e attività di tutti i tipi animano il giorno di queste realtà lontane. Tante domande, curiosità, quesiti&#8230; almeno quanto i dossi disseminati (e talvolta invisibili!) che costringono a rallentare il viaggio. Qui le macchine sfrecciano e gli autisti sono spesso spericolati; il deterrente è costituito da dossi alti diversi centimetri, alle volte da non crederci, se passi a velocità media ti puoi sfasciare l&#8217;auto.</span></p>
<p><span style="color: #00d200;">Dopo essere scesi di diversi metri sul livello del mare (Nairobi è a circa 1400m) si ricomincia a risalire verso Chuka (stessa altitudine), ultimo piccolo centro collegato con l&#8217;asfalto. Di qui comincia la danza, lo sterrato che ci porterà a Matiri. E&#8217; già tardi e non abbiamo energie sufficienti per un salto al</span></p>
<table style="width: 300px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1psTObi77wyEnvzpXEfVoUM3G32TReB8uhSFWT5jeAiEnM8BVuBUaZZQFHw4PXeOGmr4stsre-Zcvv_xHEwXraqA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1psXgqMk7HMxHLpiSo9Z2LKhfl091rflzuIhDFHGEops_vzXYhc_osM8LzTos36HXntUACznc7Q-FefSh0MkCG9w?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3386" width="142" height="108" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pE-5L1zYJ3jey4RRkF333dvNKcaoaguqYchz_oL7D19pTaoaPgj39osHGdFUFgiEuelMLJmAEcmtyGi2R-ngQag?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pRnIXvAefMa8GnNvyG83SE4KXTHYhwMoVOIVclJsfzqMZdyfUUCOQXSgo5KWdMsA1E6GOwOjRwkwdwI72hyzrlQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1290" width="144" height="109" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pfl-S0WBz5QUp5JeCKlnFc61J362fh2pDUqUgg3PLKxoMjmOzFJb__r91lxu6BRb98i34_ZPdZEOx5r8dcSUyaA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p0Sxm4_NQ1fkcmZ-FEz4xl4-4VjFeqEGKen13Z2Q4YZ5gHcd4dA5gZDUK6wtOEIeXg4pAE2JT-OxNiUL_CXBCvg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1294" width="145" height="110" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pzgwnqW0yuKP2t2Zg3K-1iet4HZfsvHLZhtGGF3gPPcslseSdLiKI1H1ROgLS96KwCjEAKQcWAcFfuzqjQhIeWg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p7WH3HDl6BHJu19RsK8Cv5CK9ALer8a8VZSujuhtjdrCoS3O_TwQNiJsOl0Yz8-SYr7AIWgWtC3TAL_nN8bQzEA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1300" width="147" height="111" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #00d200;">coloratissimo mercato della città per la verdura, quindi imbocchiamo subito la terra battuta&#8230; Per James è la prima volta su una strada così, procede lento, sembra in attesa di arrivare; lo rassicuro spiegandogli che per 42km circa sarà tutto così invece, buche e sobbalzi, bambini, capre e fuoristrada, &#8220;feel free to go faster if you want&#8230;&#8221;, ironico&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #8080ff;">E così ci immergiamo nella natura più viva; a questo punto sorge spontaneo chiedersi come mai proprio lì, come si è arrivati fin lì, a Matiri, a posare la prima pietra, a creare una comunità, a conoscere un popolo&#8230; &#8220;Padre Rondine trovò Matiri&#8221; ci spiega Mauro, ma non aggiunge altro&#8230; le <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/missioni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Missioni">missioni</a> cattoliche <em>(ma ce ne sono innumerevoli diverse, coptisti, avventisti del settimo giorno, del settimo santo, delle tre Marie, protestanti e cristiani)</em> hanno per anni esplorato il Mondo, cercato terre vergini dove fare proselitismo e aiutare il prossimo; sono state le prime&#8230; Ora le cose cambiate, si è dovuto passare da lì, come in tante cose, soprattutto dagli errori&#8230; </span></p>
<p><span style="color: #4040ff;">La distanza dalla città e dal tempo non spiegano invece le dimensioni di quelle strade, larghe, enormi, sulle quali si avventurano giorno e notte carri, fuoristrada, pascoli, donne con bambini, bambini da soli&#8230; Era un mercoledì, l&#8217;ultimo tratto era ancora percorso da chi tornava dal mercato di Kathwana (a 20 min da Matiri) con gli oggetti comprati o invenduti&#8230; siamo quasi arrivati e comincia a calare il sole.</span></p>
<p align="center"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pB63oIVbLDDAs_tbdIfr9oQOmHxu8u5-SJOrYW6-RyuJq77yFwEev1DWfuxfVT0U9cuNs2F-Z_L7cFYMypf-yqw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p9QPxQfLlAh1froEjRNlFMg1glT6HfNzQjBnDEd-UYEZlXHwXQKy2ohtUd76PonanEf7kFRFtj_sQQn_KiEee0Q?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3393" width="244" height="184" /></a></p>
<p><span style="color: #2d2dff;">Arrivare a Matiri è un sollievo&#8230; qui il tempo è fermo&#8230; arriviamo alle porte dell&#8217;ospedale e ci apre il cancello Marigu. Saluta Mauro, saluta me con una forte stretta di mano, gli occhi pieni di sorpresa, non se lo aspettava! E, percorso il vialetto, giungiamo alla Casa del Tamarindo. Sotto al portico tutte le nostre valigie lasciate dal pilota Edward&#8230; arrivato già 2 ore prima. Salutiamo tutti e si parte con le presentazioni di chi giunge a Matiri per la prima volta. </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Saluto </span><span style="color: #0000ff;"><a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Stefania</strong></a></span><span style="color: #0000ff;">, saluto Federica e conosco Anna, saluto Peter che mi solleva da terra con il suo energico abbraccio! Saluto Luciana ed Aldo, il tempo di una chiacchiera e andiamo anche a salutare Reginah, per un veloce aperitivo; sono le 18.30 quasi&#8230; Ad un certo punto sappiamo che Lucy è arrivata alla Casa con lo zio; non sta per niente bene da un po&#8217; di tempo, si teme anche il peggio&#8230; Io e Stefania torniamo veloci per salutarla; sta meglio e ci dice che le analisi al Kenyatta arriveranno presto, forse lunedì&#8230;<br />
 La salutiamo calorosamente e mi faccio finalmente una doccia, dopo 2 giorni e tanta polvere raccolta lungo la via.</span></p>
<p><span style="color: #0000ca;">La serata finisce con la cena preparata da Luciana (fusilli al ragù) tutti insieme ed i festeggiamenti per il suo compleanno; una briscola con Stefania e Colomba nella fresca serata come qualche mese prima ed una calda e densa notte nella mia &#8220;nuova&#8221; camera: la n.6, dov&#8217;erano </span><span style="color: #0000ca;"><a href="http://sonienji.spaces.live.com/" target="_blank"><strong>Sonia, Marianna e Elena</strong></a></span><span style="color: #0000ca;">, quella dove dal soffitto cadeva di tutto, quella che non si chiudeva la porta. Ora è un gioiello! Preparata dalle ragazze, con gli accorgimenti di Stefania, non poteva essere diversamente, e dispongo anche di una comoda scrivania di cui, la n.2 dove sono stato 1 anno intero, era sprovvista. </span></p>
<p><span style="color: #420da6;">E&#8217; davvero una bella sensazione, essere qui, mi sento come nel posto giusto nel momento giusto; la camera delle ragazze mi fa stare bene, i saluti, le persone, i ricordi&#8230; Stesi sul letto io e Stefania prepariamo la mia &#8220;to-do-list&#8221; per i prossimi giorni&#8230; Tante le cose da fare e non vedo l&#8217;ora! </span></p>
<p><span style="color: #800080;">Mi addormento di nuovo sudato e stremato, ma felice.</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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