<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ISF &#187; Alfabetizzazione informatica</title>
	<atom:link href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/category/alfabetizzazione-informatica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org</link>
	<description>Informatici Senza Frontiere: un impegno concreto contro il digital divide</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 16:11:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Ricollegare Kimbau, MasiManimba e Lumbi: non è un’IMPRESA impossibile</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/07/ricollegare-kimbau-masimanimba-e-lumbi-non-e-unimpresa-impossibile/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/07/ricollegare-kimbau-masimanimba-e-lumbi-non-e-unimpresa-impossibile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 20:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabetizzazione informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticisenzafrontiere.org/?p=1531</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Comunicare è un bisogno dell&#8217;anima&#8221; (Chiara Castellani) Chiara Castellani è l&#8217;unico medico per centomila abitanti in una zona di 5000 km quadrati. L&#8217;unico mezzo per essere in contatto con Kimbau è Skype e la posta elettronica&#8230;.e ci ha chiesto aiuto! Informatici senza Frontiere con l&#8217;aiuto di Peacelink per ricollegare il Congo. Dove:Repubblica Democratica del Congo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>&#8220;Comunicare è un bisogno dell&#8217;anima&#8221;<br />
 (Chiara Castellani)</em></strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><em><br />
 </em></strong></p>
<p>Chiara Castellani è l&#8217;unico medico  per centomila abitanti in una zona di 5000 km quadrati.  L&#8217;unico mezzo per essere in contatto con Kimbau è Skype e la posta elettronica&#8230;.e ci ha chiesto aiuto!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Informatici senza Frontiere con l&#8217;aiuto di <a href="http://www.kimbau.org/" target="_blank">Peacelink </a>per <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/07/riconnettiamo-il-congo/" target="_blank">ricollegare il Congo</a>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Dove</strong>:Repubblica Democratica del <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/congo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Congo">Congo</a>.<br />
 Hôpital Général Conventionné Catholique – Kimbau: opera la dottoressa Chiara Castellani<br />
 Hôpital Txingudi – M.C. Lumbi<br />
 Aula informatica  presso il dipartimento di Telematica dell’Università di MasiManimba</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Cosa</strong>: Ripristinare la connessione satellitare.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Perchè</strong>:<br />
 teleconsulto medico&#8230; eh si&#8230;si possono salvare delle vite con una semplice videochiamata su Skype <br />
 accesso alla conoscenza per favorire il progresso  strumento di denuncia sulla reale situazione del Paese</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Come</strong>: Aiutiamo il <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/congo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Congo">Congo</a> dal <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/congo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Congo">Congo</a>.<br />
 <a href="http://pubsub.com/Genio-del-web-ha-8-anni-ed-%C3%A8-principe-congolese_Italy-Tecnologia-1z1sG9pHWAy,45ntdEvvAC0E" target="_blank">Massimo Cimicchi</a>, un ingegnere  italiano ha creato nel Centro Don Bosco Ngangi  un laboratorio informatico con l&#8217;appoggio della ONG Italiana VIS. All&#8217;interno di questa attività, è iniziata la costituzione di una micro impresa che esternalizza i servizi informatici a Goma e al resto del Paese. Questa attività permetterà  al centro di  auto finanziarsi e contribuire alla sostenibilità delle attività del centro che sono completamente gratuite per tutti i beneficiari che appartengono alle fasce più vulnerabili della popolazione.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Quando</strong>: Lunedì 12 luglio un team di personale esperto guidato da Massimo partirà da Goma per ripristinare le 3 connessioni.<strong> Il costo della missione è di 4000 EURO. </strong></p>
<p><strong><br />
 </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>UNA SOLA MISSIONE PER 4 OBIETTIVI! </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
 </strong></p>
<p><strong>Cosa può fare ognuno di noi:<br />
 </strong>Ti invitiamo a fare  una <strong>donazione </strong>per finanziare questa missione effettuando un bonifico a:<br />
 Banca Popolare Etica Viale della Repubblica 193/i – 31100 Treviso <br />
 Coordinate Bancarie ABI 05018 CAB 12000 CC. 000000130726 Iban IT19H0501812000000000130726<br />
 <strong>INDICARE LA CAUSALE: Ripristiniamo la connessione </strong></p>
<p><strong><br />
 </strong></p>
<p>Scarica e distribuisci il <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2010/07/congo.pdf" target="_blank">volantino</a> per la raccolta fondi.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Dopo aver effettuato il bonifico puoi inviare una mail a isf.puglia@informaticisenzafrontiere.org indicando chi sei. Successivamente vi verranno inviati gli aggiornamenti relativi all&#8217;esito della missione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/07/ricollegare-kimbau-masimanimba-e-lumbi-non-e-unimpresa-impossibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Open Hospital verso la Guinea Bissau</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/open-hospital-verso-la-guinea-bissau/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/open-hospital-verso-la-guinea-bissau/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 21:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabetizzazione informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Missioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticisenzafrontiere.org/?p=1520</guid>
		<description><![CDATA[La Guinea Bissau è uno stato che viene classificato come Quarto Mondo, tra i più poveri del nostro Pianeta. La mortalità infantile è molto elevata. Un bambino su 5, infatti, muore prima di arrivare al quinto compleanno. Anche la mortalità delle donne in attesa è elevata: si calcolano oltre 349 donne decessi ogni 100.000 parti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Guinea Bissau è uno stato che viene classificato come Quarto Mondo, tra i più poveri del nostro Pianeta. La mortalità infantile è molto elevata. Un bambino su 5, infatti, muore prima di arrivare al quinto compleanno. Anche la mortalità delle donne in attesa è elevata: si calcolano oltre 349 donne decessi ogni 100.000 parti.</p>
<p>In questo contesto si colloca il progetto dell&#8217;Associazione S.ol.co. Onlus, realizzato in collaborazione con le Suore Adoratrici del Sangue di Cristo. L&#8217;intervento si pone l&#8217;obiettivo di dotare l&#8217;area di una struttura in grado di garantire cure e assistenza prevalentemente a donne e bambini, di creare un luogo attrezzato di prima assistenza stabile e di sostenere le attività di informazione delle comunità locali, soprattutto alle donne e alle famiglie.</p>
<p>ll progetto &#8220;Arriva il Dottore&#8221; è rivolto potenzialmente a tutti gli abitanti della Guinea-Bissau (1,3 milioni di abitanti circa), in particolare quelli della regione di Chacheu con la nascita dell&#8217;Hospital Do Povo ad Ingoré.</p>
<p>Abbiamo fornito i volontari dell&#8217;Associaizione S.ol.co Onlus di</p>
<p>- 2 portatili</p>
<p>- 1 stampante laser</p>
<p>Sui portatili è installato Open Hospital. La struttura ospedaliera verrà inaugurata ad agosto. Le attrezzature sono state donate all&#8217;associazione e sono già in partenza per la Guinea</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1521" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/open-hospital-verso-la-guinea-bissau/guinea/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1521" title="guinea" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2010/06/guinea-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Prima della partenza dei volontari in agosto ci occuperemo di effettuare un corso di formazione su Open Hospital.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/open-hospital-verso-la-guinea-bissau/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inizia il corso a Mamurras&#8230;</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/inizia-il-corso-a-mamurras/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/inizia-il-corso-a-mamurras/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 18:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabetizzazione informatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticisenzafrontiere.org/?p=1513</guid>
		<description><![CDATA[Quando siamo partiti da Mamurras (Albania) eravamo speranzosi che il laboratorio si sarebbe presto popolato e che ragazzi e ragazze lo avrebbero utilizzato per imparare ad utilizzare i pc. Sotto la guida di Suor Roza, una donna energica e straordinaria,è iniziato il corso di informatica. E non potete immaginare la nostra emozione quando oggi Suor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando siamo partiti da Mamurras (Albania) eravamo speranzosi che il laboratorio si sarebbe presto popolato e che ragazzi e ragazze lo avrebbero utilizzato per imparare ad utilizzare i pc.</p>
<p>Sotto la guida di Suor Roza, una donna energica e straordinaria,è iniziato il corso di informatica. E non potete immaginare la nostra emozione quando oggi Suor Roza ci ha inviato le foto del laboratorio pieno di ragazzi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1514" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/inizia-il-corso-a-mamurras/1%c2%b0corso-informatica-mamurras-002/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1514" title="1°Corso Informatica-Mamurras 002" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2010/06/1°Corso-Informatica-Mamurras-002-224x300.jpg" alt="Laboratorio ISF" width="224" height="300" /></a> <a rel="attachment wp-att-1516" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/inizia-il-corso-a-mamurras/1%c2%b0corso-informatica-mamurras-004-2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1516" title="1°Corso Informatica-Mamurras 004" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2010/06/1°Corso-Informatica-Mamurras-0041-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Il progetto Mamurras è appena iniziato e con Suor Roza, parte ormai fondamentale della nostra squadra, stiamo  pensando di organizzarci per incontrare i ragazzi e organizzare dei week-end di approfondimento.<br />
Un grazie a Suor Roza che sta rendendo possibile la realizzazione del nostro desiderio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1518" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/inizia-il-corso-a-mamurras/1%c2%b0corso-informatica-mamurras-020-2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1518" title="1°Corso Informatica-Mamurras 020" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2010/06/1°Corso-Informatica-Mamurras-0201-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a rel="attachment wp-att-1519" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/inizia-il-corso-a-mamurras/1%c2%b0corso-informatica-mamurras-018/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1519" title="1°Corso Informatica-Mamurras 018" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2010/06/1°Corso-Informatica-Mamurras-018-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2010/06/inizia-il-corso-a-mamurras/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Informatica e non vedenti</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/07/informatica-e-non-vedenti/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/07/informatica-e-non-vedenti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 10:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabetizzazione informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/?p=119</guid>
		<description><![CDATA[Riprendo in parte i temi trattati dall’ultimo post di Giorgio e dal mio commento. Premetto che ne scrivo da ignorante e chiedo preventivamente perdono per le eventuali inesattezze o mancanze. Sono entrato di recente in contatto con il mondo dei non vedenti e ipovedenti tramite l’incontro con un amico che da anni si occupa (come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a title="nv2" rel="lightbox[pics119]" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2008/07/nv2.jpg"><img class="attachment wp-att-123" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2008/07/nv2.jpg" alt="nv2" width="400" height="264" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Riprendo in parte i temi trattati dall’ultimo post di Giorgio e dal mio commento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Premetto che ne scrivo da ignorante e chiedo preventivamente perdono per le eventuali inesattezze o mancanze.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Sono entrato di recente in contatto con il mondo dei non vedenti e ipovedenti tramite l’incontro con un amico che da anni si occupa (come volontario) di formazione a questa fetta di popolazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Riprendo una parte del messaggio che mi ha scritto e che credo valga la pena di divulgare:</span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">“…Fino a qualche decennio fa, gli “ipovedenti ed i non vedenti”, pur sufficientemente indipendenti nella loro quotidianità, nella mobilità, nella comunicazione interpersonale grazie all’utilizzo della telefonia, avevano notevoli difficoltà a fare di conto, ad inviare una lettera, a leggere un giornale, un libro, a verificare la loro documentazione: erano queste, per loro, operazioni consentite solo per mezzo di ausili vocali o attraverso pubblicazioni con la scrittura Braille. Va detto che le nuove tecnologie, negli anni, hanno fornito nuovi strumenti ma, purtroppo, pochi hanno avuto la fortuna di sfruttare le occasioni: le attrezzature erano troppo costose e sempre poco conosciute e divulgate.</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Con la fine degli Anni Settanta è scesa in campo la tecnologia informatica: ai computer venivano applicate delle speciali barre Braille che replicavano i caratteri sullo schermo e li convertivano in lettura tattile.</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">In tempi successivi sono state messe a punto delle interfacce audio che, per mezzo della sintesi vocale, guidavano il “non vedente” nella lettura e scrittura di un testo ma con il passaggio dai sistemi operativi a “carattere” a quelli ad “immagini grafiche” (Windows, in particolare) il processo applicativo ha avuto un forte rallentamento.</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Solo dalla metà degli Anni Novanta si sono sviluppati dei programmi di “screen reader” in grado di trasformare le icone, tipiche della grafica, in testi vocali sfruttando le prestazioni di base dei normali computer multimediali. Si è così reso possibile l’accesso a documenti cartacei di ogni genere, a tutti i programmi informatici, ad internet, alla gestione della posta elettronica… e tutto con dei normalissimi computer, ormai presenti in ogni attività produttiva ed in quasi tutte le case.</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Purtroppo mancava l’anello principale: <strong>l’istruzione</strong>. Questo era un bene difficile da trovare: spesso scadente, incompleto, senza assistenza, a pagamento. Per lo più questa era ed è lasciata all’autoapprendimento…”</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Tutto questo per inquadrare il tema. Ma la vera notizia è che la scelta è stata di chiedere agli stessi non vendenti, <em>“… autodidatti e preparatissimi…”</em> di fare da istruttori. E i risultati sono stati eccellenti!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">La riflessione sorge spontanea: non potremmo, noi tutti che ci occupiamo di informatica (ed in particolare di informatica per soggetti “deboli”), ripensare questi soggetti come reali soggetti produttivi? Per fare cosa? Alcuni esempi, in ambito profit e non:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"><span>-<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">organizzare corsi di scolarizzazione informatica per ragazzi, stranieri, detenuti, persone vedenti e non;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"><span>-<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">partecipare ad attività di organizzazione che richiedano l’uso di PC, internet e telefono;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"><span>-<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">fornire esperienza e know-how per attività di aiuto nel campo degli ausili per la cecità o ipovisione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">E infine, come provocazione, ma non troppo, aiutarci a progettare interfacce che siano usabili anche dai cosiddetti “normovedenti” che come me, un po’ presbite, fanno fatica ad usare le nuove tecnologie.</span></p>
<p class="MsoNormal"><a title="nv4" rel="lightbox[pics119]" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2008/07/nv4.jpg"><img class="attachment wp-att-121" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2008/07/nv4.jpg" alt="nv4" width="375" height="500" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">L’invito è quindi a tutti gli amici di ISF e alle persone sensibili a questi temi: proviamo a pensare che questa sia una risorsa in più per affrontare i nostri <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/progetti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Progetti">progetti</a> e forse avremo qualche bella sorpresa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Informazioni di maggior dettaglio disponibili a richiesta.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/07/informatica-e-non-vedenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
