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	<title>ISF &#187; Ospedali</title>
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	<description>Informatici Senza Frontiere: un impegno concreto contro il digital divide</description>
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		<title>I ringraziamenti a ISF per il Progetto al Policlinico di Napoli</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2011/09/i-ringraziamenti-a-isf-per-il-progetto-al-policlinico-di-napoli/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 09:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[bambini al pc]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>

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		<description><![CDATA[I ringraziamenti della dott.ssa Raia, responsabile del reparto di Fibrosi Cistica dell&#8217;ospedale Policlinico di Napoli, allo staff di Informatici Senza Frontiere, che ha collaborato alla realizzazione di un sistema informativo per i piccoli pazienti del reparto. www.youtube.com/watch?v=xnkrJKngkmY Flickr]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I ringraziamenti della dott.ssa Raia, responsabile del reparto di Fibrosi Cistica dell&#8217;ospedale <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/policlinico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con policlinico">Policlinico</a> di <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con napoli">Napoli</a>, allo staff di Informatici Senza Frontiere, che ha collaborato alla realizzazione di un sistema informativo per i piccoli pazienti del reparto.</p>
<p></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: Georgia;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xnkrJKngkmY">www.youtube.com/watch?v=xnkrJKngkmY</a></p>
<p></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #ff420e;"><span style="font-family: Georgia;"><strong><a name="flickr"></a>Flickr </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #ff420e;"><span style="font-family: Georgia;"><strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro online OPEN HOSPITAL: 31 maggio 2011</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2011/05/incontro-online-open-hospital-31-maggio-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 21:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Meeting online aperto a chi vuole collaborare al progetto OPEN HOSPITAL. Chi è interessato è invitato alla conferenza online martedì 31 maggio 2011 alle ore 20.00. L&#8217;incontro avverrà sulla piattaforma WebEx. Potete partecipare al progetto per dare il vostro aiuto in una delle seguenti attività: - Analisi nuove richieste - Sviluppo - Traduzione in nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2011/03/screenshot.jpg" alt="" width="200" height="200" />Meeting online aperto a chi vuole collaborare al progetto <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/open-hospital/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Open Hospital">OPEN HOSPITAL</a>.</p>
<p>Chi è interessato è invitato alla conferenza online martedì <strong>31 maggio 2011 alle ore 20.00</strong>. L&#8217;incontro avverrà sulla piattaforma WebEx.</p>
<p>Potete partecipare al progetto per dare il vostro aiuto in una delle seguenti attività:<br />
- Analisi nuove richieste<br />
- Sviluppo<br />
- Traduzione in nuove lingue<br />
- Realizzazione manuali d&#8217;uso<br />
- Comunicazione<br />
- Beta testing<br />
- Tutoraggio per tesi di laurea</p>
<p>Per partecipare inviate una mail a chiara.defelice@informaticisenzafrontiere.org e riceverete i riferimenti per<br />
collegarvi.</p>
<p>Vi aspettiamo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Open Hospital al St. Gemma Hospital a Miyuji in Tanzania</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2011/05/open-hospital-al-st-gemma-hospital-a-miyuji-in-tanzania/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 20:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa un anno fa Alessandro Domanico, volontario ISF tra i responsabili dello sviluppo del software Open Hospital e che si è occupato dell&#8217;informatizzazione completa dell&#8217;Ospedale di Matiri in Kenya, si è recato a Roma su richiesta di Fernando Mazzacano per incontrare Mariella Miele una volontaria in partenza per l&#8217;Ospedale St Gemma Hospital a Miyuji in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2011/05/tanzania2.jpg" alt="Miyuji" width="200" height="150" align="left" /> Circa un anno  fa Alessandro Domanico, volontario ISF tra i responsabili dello sviluppo del software <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/open-hospital/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Open Hospital">Open Hospital</a> e che si è occupato dell&#8217;informatizzazione completa dell&#8217;Ospedale di Matiri in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/kenya/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Kenya">Kenya</a>, si è recato a Roma su richiesta di Fernando Mazzacano per incontrare Mariella Miele una volontaria in partenza per l&#8217;Ospedale St Gemma Hospital a Miyuji  in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/tanzania/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tanzania">Tanzania</a>. Obiettivo dell&#8217;incontro una demo di OH.<br />
<br /></br><br />
Mariella Miele qualche giorno fa è riuscita a contattare Suor Gemma, responsabile dell&#8217;Ospedale ed è stato bellissimo poter leggere questo messaggio:<br />
<br /></br><br />
<em>&#8220;Scusatemi se rispondo in ritardo, ma letta la mail l&#8217;ho subito inoltrata a Suor Gemma e non avendo ancora risposta questa sera ho telefonato.<br />
Purtroppo non hanno un&#8217;abbonamento tale da consentire un collegamento veloce.<br />
Quando ero lì, a giugno, dovevo molte volte andare in città (20 minuti di macchina trovando il passaggio).<br />
In più il piccolo centro ospedaliero è diventato ora ospedale distrettuale con una sala operatoria e più malati. Il lavoro è aumentato e Sister Gemma, il medico chirurgo, la responsabile di fatto, non ha molto tempo per rispondermi via mail.</p>
<p>Quando ero lì, non vi nascondo che ho avuto non poche difficoltà nel mantenere acceso l&#8217;entusiasmo iniziale visti i vantaggi raggiungibili con l&#8217;utilizzo del programma, (questo il motivo per cui ho sempre esitato a seguire l&#8217;invito di Alessandro a scrivere 2 righe dell&#8217;esperienza sul forum e a pubblicare qualche foto).<br />
Le mie continue domande sull&#8217;esito di quel &#8220;corso&#8221; rimanevano ogni volta parziali e imprecise, &#8230; ma stasera la grande notizia.</p>
<p>L&#8217;inserimento dei dati giornalieri che ho avuto modo di seguire quando ero lì è servito come esercizio.<br />
Una riunione tra i responsabili delle strutture ospedaliere religiose, a giugno, aveva indicato l&#8217;ormai necessario cambiamento informatico da realizzare quanto prima.<br />
Insomma l&#8217;inaugurazione della sala operatoria e il riconoscimento ufficiale del Ministero della Salute Tanzaniano son stati, credo, la scintilla che ha motivato le sisters a dar via al nuovo sistema.<br />
Hanno addirittura chiamato 2 nuove persone addette alla gestione di OH!!!<br />
<strong>Quindi OH è operativo nel St Gemma Hospital (vecchio Health Center) of Miyuji &#8211; Dodoma &#8211; Tanzania</strong><br />
Grazie a tutti voi che avete reso possibile questo con la vostra disponibilità e i numerosi incoraggiamenti&#8221;</em><br />
<br /></br><br />
<strong>Grazie a te Mariella!</strong><br />
<img src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2011/05/tanzania1.jpg" alt="Miyuji" width="200" height="150" align="left" /> </p>
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		</item>
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		<title>L&#8217;ingegner Kinava lavora su Open Hospital</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2011/05/lingegner-kinava-lavora-su-open-hospital/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 21:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[burundi]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Goma]]></category>
		<category><![CDATA[installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>

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		<description><![CDATA[Achille Kinava, ingegnere congolese che lavora nella micro-impresa attiva nel Centro Don Bosco a Goma nella Repubblica Democratica del Congo, ha raggiunto l&#8217;ospedale di Mivo in Burundi il 3 maggio. Si sta occupando dell’installazione di Open Hospital nell’ospedale locale e della formazione dei dipendenti. Ci ha inviato le foto relative al corso base che sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-2282 alignleft" title="Achille a Mivo in Burundi" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2011/05/en-pelien-formation.jpg" alt="" width="200" height="150" /><strong>Achille Kinava</strong>,  ingegnere congolese che lavora nella micro-impresa attiva nel <strong>Centro Don Bosco</strong> a <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/goma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Goma">Goma</a> nella Repubblica Democratica del <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/congo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Congo">Congo</a>, ha raggiunto l&#8217;<strong>ospedale di Mivo</strong> in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/burundi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con burundi">Burundi</a> il 3 maggio.</p>
<p>Si sta occupando dell’installazione di <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/2006/01/open-hospital/" target="_blank">Open Hospital</a> nell’ospedale locale e della formazione dei dipendenti.<br />
Ci ha inviato le foto relative al corso base che sta effettuando all&#8217;interno dell&#8217;ospdeale.<br />
Ci scrive:<br />
<em>j&#8217;ai trouver les soeurs  qui ne connaissaient absolument rien a l&#8217;ordinateur il m&#8217;ete impossible  d&#8217;enseigner une base  de donnée  à celui qui n&#8217; a jamais  allumer une  machine donc  nous  somme  entrain de terminer  les  connaissance  des bases<br />
voici les  premiere image</em><br />
Gli auguriamo un <strong>buon lavoro</strong> e attendiamo altri aggiornamenti.</p>
<div><img title="Achille a Mivo in Burundi" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2011/05/P3130475.jpg" alt="" width="200" height="150" /> <img title="Achille a Mivo in Burundi" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2011/05/mivo-hopital.jpg" alt="" width="200" height="150" /></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OpenHospital all&#8217;Indira Gandhi Institute of Child Health di Kabul (Afghanistan)</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/08/open-hospital-allindira-gandhi-institute-of-child-health-a-kabul-afghanistan/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/08/open-hospital-allindira-gandhi-institute-of-child-health-a-kabul-afghanistan/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 14:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Alfabetizzazione informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>

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		<description><![CDATA[OpenHospital a Kabul. In breve: Qualche giorno fa abbiamo concluso l&#8217;installazione di OpenHospital alla clinica pediatrica &#8220;Indira Gandhi Institute of Child Health&#8221; di Kabul mediante la consegna di 10 copie dei manuali d&#8217;uso in lingua inglese. Sia l&#8217;hardware che il software erano stati consegnati già qualche settimana fa da rappresentanti italiani del Regional Command Capital [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #000080; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #000080; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;"><em> </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #000080; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;"><em><strong>OpenHospital a Kabul.</strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span><span><em><span style="color: #000080;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">In breve: </span><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Qualche giorno fa abbiamo concluso l&#8217;installazione di OpenHospital alla clinica pediatrica &#8220;Indira Gandhi Institute of Child Health&#8221; di Kabul mediante la consegna di 10 copie dei manuali d&#8217;uso in lingua inglese. </span><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Sia l&#8217;hardware che il software erano stati consegnati già qualche settimana fa da rappresentanti italiani del Regional Command Capital di ISAF e del IX Rgt. Alpini L&#8217;Aquila di ISAF ITALFOR XVIII.</span></span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; color: #000080; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;"><em>Questa è la cronaca. Appofitto però dell&#8217;occasione per descrivervi l&#8217;Indira Gandhi, riportando nel seguito una lettera scritta ai ragazzi delle scuole di Noventa di Piave (VE), che hanno raccolto una somma sufficiente all&#8217;acquisto di un generatore di ossigeno per le unità di pediatria.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span><em><span style="color: #000080;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Saluti a tutti. Marcello</span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span><em> </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><em> </em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: center; tab-stops: 78.0pt;"><img class="size-full wp-image-158 aligncenter" title="bar" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2008/08/bar.jpg" alt="" width="270" height="16" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;"><strong>Un generatore di speranze.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Il portone dell’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Indira Gandhi Institute of Child Health</em> si è aperto subito, non appena il primo dei quattro mezzi della pattuglia vi si è fermato davanti. L’insegna che sovrasta l’ingresso annuncia, in inglese e persiano, che quello è il magico regno dei bambini malati, a qualunque etnia, fazione, tribù o condizione sociale essi incolpevolmente appartengano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Il Centro per la Salute dell’Infanzia “Indira Gandhi” è ad oggi l’unico ospedale pediatrico in tutto l’Afghanistan, 250 letti per una popolazione di circa 21 milioni di abitanti. E’ stato costruito interamente con fondi della vicina India, sul finire degli anni sessanta. Era un centro di eccellenza, ma come ogni cosa in Afghanistan ha conosciuto una tanto veloce quanto irreversibile decadenza durante i terribili anni della guerra. Forse è stato risparmiato dalle brutalità ancora evidenti in tutta Kabul, non ho visto i fori dei proiettili sulle pareti esterne né le profonde cicatrici lasciate dai colpi di mortaio, ma si può facilmente credere a quello che si racconta, che i bambini erano anche più di due per letto, che non c’era nulla con cui curarli o di che dar loro da mangiare e che i più piccini dormivano sui davanzali delle finestre, si dice anche che il personale senza stipendio ha continuato a fare sempre e comunque quello che poteva per i piccoli pazienti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Ora l’Indira Gandhi si sta riprendendo, molto lentamente, grazie soprattutto all’aiuto di tutte le presenze straniere che sono qui a Kabul. Sono stati forniti letti, medicinali, apparecchiature mediche ed assistenza sanitaria specialistica, per recuperare quello che di materiale è andato distrutto e quello che di sapere e conoscenza si è perso in quegli anni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 12pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Ci riceve il direttore che si scusa di non aver saputo del nostro arrivo, ci avrebbe atteso all’ingresso come si conviene al padrone di casa che rende onore agli ospiti, le nostre visite non possono però essere annunciate, e questo esclusivamente per ragioni di sicurezza. Sorseggiando il the gli spieghiamo che dobbiamo consegnare le copie in inglese dei manuali d’uso del software installato sui computer che abbiamo fornito qualche mese fa. Con una punta di orgoglio il Capitano ricorda che il programma è donato dall’italiana Informatici Senza Frontiere ONLUS, che si occupa di fornire gratuitamente <em style="mso-bidi-font-style: normal;">know-how</em> tecnico ed informatico per la gestione dei presidi medici ed assistenziali a strutture sanitarie in difficoltà. Con l’aiuto del nostro interprete, il Professor Aminzai, gli comunico poi che i ragazzi della scuola media di Noventa di Piave hanno confermato l’acquisto del generatore di ossigeno, che l’apparecchio è stato ordinato e che arriverà a giorni. Gli chiedo di poter vedere e raccontare dell’ospedale ai giovani <em style="mso-bidi-font-style: normal;">italian donors</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 12pt 0cm; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><img class="size-medium wp-image-145 alignleft" title="120808_page_1_image_0001" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_1_image_0001-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /><img class="size-medium wp-image-149 alignright" title="120808_page_1_image_0003" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_1_image_0003-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 12pt 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Veniamo accompagnati al piano di sopra, nel reparto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">malnutrition</em>, malnutrizione. Sulle scale incrocio alcuni medici locali e tra essi un signore che su un camice più bianco degli altri aveva la mezzaluna e la stella della Turchia. Attraversiamo una sala d’aspetto molto affollata, ai lati di un corridoio vetrato sono disposte le sale di degenza dove i bambini sono assistiti dalle mamme, alcune rigorosamente coperte dal burqa. Un tavolo centrale accoglie bimbi piccolissimi, che respirano da tubicini di ossigeno che gli vengono tenuti vicino. Le apparecchiature sembrano abbastanza nuove, probabilmente sono quelle trasportate dagli aerei inglesi della Royal Air Force nel 2003. Non è così in altri reparti, nuclei NBC inglesi ed italiani, normalmente impiegati per le contromisure nucleari, batteriologiche e chimiche, hanno provveduto alla verifica della sicurezza delle apparecchiature radiologiche, che hanno ormai più di trent’anni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Ci fermiamo il tempo sufficiente ad avvertire la profonda rassegnazione che pervade quel luogo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-family: Book Antiqua;"><img class="size-medium wp-image-150 alignleft" title="120808_page_2_image_0001" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0001-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /><img class="size-medium wp-image-151 alignright" title="120808_page_2_image_0002" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0002-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><img class="size-medium wp-image-152 alignleft" title="120808_page_2_image_0003" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0003-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /><img class="size-medium wp-image-153 alignright" title="120808_page_2_image_0004" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0004-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><img class="size-medium wp-image-154 alignleft" title="120808_page_2_image_0005" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0005-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /><img class="size-medium wp-image-155 alignright" title="120808_page_2_image_0006" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0006-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><img class="size-medium wp-image-156 alignleft" title="120808_page_2_image_0007" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0007-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /><img class="size-medium wp-image-146 alignright" title="120808_page_2_image_0008" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/08/120808_page_2_image_0008-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Il generatore di ossigeno dei ragazzi di Noventa sarà certamente molto utile, anche perché abbiamo comperato il migliore che c’era, un modello americano, il più sofisticato di tutti.<br />
 </span><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;"><em>Non l’abbiamo rivelato al direttore e nessuno lo saprà, ma &#8211; in realtà &#8211; è un piccolo generatore di speranze&#8230;</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 12pt 0cm 3pt; text-align: justify; tab-stops: 78.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Kabul, 12.08.08<br />
 Assalam aleikum (<em>che la pace sia con voi</em>).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 16pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;">Marcello</span></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Repubblica Democratica del Congo: Hopital de Mokala</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 10:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, Grazie all&#8217;attività del gruppo ISF Puglia che ha provveduto alla creazione della versione francese di Portable Open Hospital ed al mio contatto locale, una nuova installazione ha potuto essere realizzata. Si tratta di: Hopital de MoKala nella Repubblica Democratica del Congo Mokala (Si trova a 160 Km a nord di Kikwit e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">Ciao a tutti,<br />
 Grazie all&#8217;attività del gruppo ISF Puglia che ha provveduto alla creazione della versione francese di Portable <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/open-hospital/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Open Hospital">Open Hospital</a> ed al mio contatto locale, una nuova installazione ha potuto essere realizzata.</div>
<div dir="ltr">Si tratta di: <strong>Hopital de MoKala nella Repubblica Democratica del <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/congo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Congo">Congo</a></strong></div>
<p>Mokala (Si trova a 160 Km a nord di Kikwit e si raggiunge da questa citta&#8217; in circa 5 ore -quando non piove- su strada sterrata).</p>
<p>-Dispone di 150 posti letto.<br />
 -Principali cure: Malaria, tubercolosi, infezioni intestinali, malattie respiratorie, malattie da carenze alimentari, ecc.<br />
 -Vi sono 2 medici e 30 infermieri.<br />
 -Direttore Sanitario: Dott. Lulendo Gomer.<br />
 -Gemellato con la Parrocchia San Castrese di Quarto (Na).</p>
<p>E&#8217; entrato a far parte dell&#8217;Alleanza degli <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/ospedali/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ospedali">Ospedali</a> Italiani nel Mondo,<br />
 link: <a title="blocked::http://www.ministerosalute.it/ipocm/ipocm.jsp" href="http://www.ministerosalute.it/ipocm/ipocm.jsp"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">http://www.ministerosalute.it/ipocm/ipocm.jsp</span></span></a></p>
<p>L&#8217;installazione è stata effettuata da <strong>Antonio Campanaro</strong>.<br />
 Antonio Campanaro ci è stato presentato da Chiara Castellani medico dell&#8217;AIFO. Antonio fa parte della &#8220;Alleanza degli Ospedali Italiani nel Mondo&#8221;.<br />
 Si reca periodicamente in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/progetti-africa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Africa">Africa</a> negli ospedali seguiti dalla sua associazione ed è in contatto con <strong>ISF Piemonte</strong> per pianificare le <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/installazioni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con installazioni">installazioni</a>. Questa associazione, dota gli ospedali che lo richiedono e che nel loro management hanno anche persone italiane, di un collegamento satellitare a basso costo che gli permette di utilizzare diversi servizi da questa gestiti.<br />
 I<strong>SF Puglia</strong> si è occupata di fornirgli le versione Portable e con <strong>Paolo Rossetto</strong> di aggiungere gli eventuali suggerimenti e richieste alla lista degli sviluppi di OH.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>OpenHospital a Matiri (Kenya)</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/07/openhospital-a-matiri-kenya/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 12:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera a Trento ho incontrato un socio di ISF, Iwan Clauser, principalmente per parlare di una sua futura missione in Kenya. Da tempo Iwan e ISF-Puglia stanno dialogando con un ragazzo, Alessandro,  che sta prestando il servizio civile nell&#8217;ospedale di Matiri con l&#8217;intenzione di  avviare una rete di pc e installare OH. Una bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ieri sera a Trento ho incontrato un socio di ISF, Iwan Clauser, principalmente per parlare di una sua futura missione in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/kenya/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Kenya">Kenya</a>. Da tempo Iwan e ISF-Puglia stanno dialogando con un ragazzo, Alessandro,  che sta prestando il servizio civile nell&#8217;ospedale di Matiri con l&#8217;intenzione di  avviare una rete di pc e installare OH. Una bella storia, una delle tante,  di ragazzi con competenze informatiche che desiderano aiutare persone disagiate.</p>
<p>Per iniziare il racconto ricopio  una mail che Alessandro ha inviato a Iwan.</p>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> </span></p>
<div>
<div><em> </em></div>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><br class="spacer_" /></em></p>
<p><em><br class="spacer_" /></em></p>
<p><em> </em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ciao Iwan!</span></span></div>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p>Sono contento che sei interessato al progetto. Cercherò di essere <br />
 preciso e completo per darti un&#8217;idea di quello che facciamo qui e di <br />
 quello di cui mi occupo personalmente.</p>
<p>Si tratta di un ospedale realizzato nel 2003 da un&#8217;associazione che si <br />
 chiama &#8220;Un Ospedale Per Tharaka&#8221; (Tharaka è la regione del Kenya dove <br />
 sorge l&#8217;ospedale) nella missione di Matiri che esiste qui da 30anni <br />
 circa. Ovviamente oltre all&#8217;associazione fondatrice ce ne sono altre che <br />
 hanno progetti qui come S.Egidio, IBO (termina in questi giorni), AVI e <br />
 ora anche ISF.</p>
<p>Io, insieme ad altri 3 volontari, siamo venuti qui in ottobre per <br />
 svolgere il servizio civile, tutti con diverse mansioni. La mia è quella <br />
 di informatizzare l&#8217;ospedale, in questo caso fornire un programma per la <br />
 gestione delle cartelle pazienti, e fare manutenzione sulla rete già <br />
 installata (2 reti separate con connessione satellitare, una decina di <br />
 computer, routers, bridges, ecc&#8230;)</p>
<p>Dopo varie ricerche avrei individuato OpenHospital di ISF come un&#8217;ottima <br />
 soluzione, opensource, semplice e abbastanza completa. Ora sto lavorando <br />
 unicamente a livello software in quanto stiamo aspettando, oramai da <br />
 mesi, l&#8217;arrivo di un container con 14 computer donati dall&#8217;Università di <br />
 Ferrara, che saranno i punti rete all&#8217;interno dell&#8217;ospedale sui quali <br />
 installare OH.</p>
<p>Finalmente, dopo vari mesi di attesa, il container dovrebbe partire <br />
 intorno a metà agosto, e quindi raggiungere Matiri per la fine di <br />
 ottobre (nella migliore delle ipotesi). Una volta ricevuti i computer ci <br />
 sarà da configurarli con una distribuzione appropriata di Linux, cablare <br />
 l&#8217;intera struttura e configurare un proxy-server che gestisca anche il <br />
 DB del programma. Anche i cavi, canaline e borchie arriveranno col <br />
 container. A questo punto direi che il tuo aiuto qui potrà essere <br />
 davvero d&#8217;aiuto, dal momento che il mio servizio civile finirà a <br />
 settembre e non so se prima di dicembre (ma non c&#8217;è fretta a questo <br />
 punto) potrò essere di ritorno (per conto mio) qui a Matiri per andare <br />
 avanti con il progetto d&#8217;informatizzazione.</p>
<p>Abbiamo anche iniziato l&#8217;iscrizione all&#8217;Alleanza <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/ospedali/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ospedali">Ospedali</a> Nel Mondo che, <br />
 sebbene dobbiamo ancora conoscerli bene, possono fornire un computer <br />
 multimediale per videoconsulenza e l&#8217;accesso ad una rete di servizi per <br />
 la telemedicina e e-learning, compresa una connessione satellitare più <br />
 veloce! Ma questo lo stiamo ancora studiando e valutando.</p>
<p>Se sei interessato posso darti ulteriori informazioni su tutto, <br />
 vaccinazioni, viaggio, accomodation, contatti, ecc.. Rimarrò a completa <br />
 disposizione anche una volta tornato in Italia, per cui non esitare a <br />
 contattarmi.</p>
<p>Spero di essere stato esauriente e a presto!</p>
<p>Alessandro.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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<p><br class="spacer_" /></p>
<p></span></div>
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