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	<title>ISF &#187; Volontariato informatico</title>
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	<description>Informatici Senza Frontiere: un impegno concreto contro il digital divide</description>
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		<title>Doniamo Energia ad Haiti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 20:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Informatici senza Frontiere con SOS Villaggi dei Bambini collabora al progetto “Doniamo Energia ad Haiti”. Dalle sede di SOS Villaggi dei Bambini di Haiti è giunta una richiesta che riguarda la necessita di: GENERATORI ELETTRICI TELEFONI SATELLITARI Lo staff di emergenza internazionale sta cercando di riallestire le strutture di Sos Villaggi dei Bambini  in via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Informatici senza Frontiere con SOS Villaggi dei Bambini </strong>collabora al progetto “<strong><a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2010/01/haiti.jpg" target="_blank">Doniamo Energia ad Haiti</a></strong>”.  Dalle sede di SOS Villaggi dei Bambini di Haiti  è giunta una richiesta che riguarda la necessita di:</p>
<p><strong>GENERATORI ELETTRICI <br />
 TELEFONI SATELLITARI </strong></p>
<p>Lo staff di emergenza internazionale  sta cercando di riallestire le strutture di Sos Villaggi dei Bambini  in via temporanea ma  manca la corrente e la normale linea telefonica.   SOS Villaggi dei Bambini <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/onlus/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Onlus">Onlus</a> è un&#8217;organizzazione a respiro internazionale, impegnata sia nell&#8217;accoglienza ai bimbi in difficoltà che nella prevenzione all&#8217;abbandono.</p>
<p>L’ impegno dei Villaggi SOS ad Haiti parte nel 1978. Oggi ad Haiti ci sono due Villaggi SOS, due Case del Giovane SOS, due Asili SOS, due Scuole SOS Hermann Gmeiner e un Centro di Formazione Professionale SOS.  SOS Villaggi dei Bambini <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/onlus/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Onlus">Onlus</a> è impegnata ad accogliere gli orfani di Haiti da più di 30 anni, e grazie ai Villaggi SOS presenti sul territorio è in grado di <a href="http://www.sositalia.it/Cosa-Facciamo/Video/Pages/terremoto-haiti-in-elicottero-sul-villaggio-dei-bambini-e-sulla-citta.aspx" target="_blank">intervenire tempestivamente </a> per fornire una nuova casa ed una famiglia affettuosa a chi è rimasto solo dopo il terribile terremoto.</p>
<p>Per chi volesse versare una quota da destinare all&#8217;acquisto di un generatore o di un telefono satellitare è possibile effettuare un bonifico a:<br />
 SOS Villaggi dei Bambini <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/onlus/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Onlus">Onlus</a><br />
 Donazione su C/C postale n.304386<br />
 IBAN: IT 14 B 07601 01800 000000304386<br />
 Intestato a Associazione SOS Villaggi dei Bambini <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/onlus/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Onlus">Onlus</a> &#8211; Via Hermann Gmeiner, 25 38100 Trento.</p>
<p>Donazione su C/C bancario n.000005555554<br />
 IBAN: IT 82 H 03240 01801 000005555554<br />
 Intestato a Associazione SOS Villaggi dei Bambini <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/onlus/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Onlus">Onlus</a> &#8211; Via Hermann Gmeiner, 25 38100 Trento<br />
 Banca di Trento e Bolzano, Sede di Trento.</p>
<p><strong>INDICANDO COME CAUSALE &#8220;Terremoto Haiti&#8221;</strong></p>
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		</item>
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		<title>ISF ritorna in Abruzzo</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/09/isf-ritorna-in-abruzzo/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/09/isf-ritorna-in-abruzzo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 21:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come annunciato da Maurizio Da Ros sabato 12 settembre siamo partiti dal nord al sud d&#8217;Italia alla volta dell&#8217;Abruzzo,  per ritrovarci ad Ocre: Maurizio da Ros, Mara Feltrin, Roberto De Nicolò, Fabrizio Lippolis, Alessandro Domanico, Giancarlo Tria, Massimiliano Morga, Rino Del Campo, Laura Scaringella ed io.   Abbiamo risposto ad un appello di Francesco Salvatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Come annunciato da Maurizio Da Ros sabato 12 settembre siamo partiti dal nord al sud d&#8217;Italia alla volta dell&#8217;<a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/progetti-abruzzo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Abruzzo">Abruzzo</a>,  per ritrovarci ad Ocre: Maurizio da Ros, Mara Feltrin, Roberto De Nicolò, Fabrizio Lippolis, Alessandro Domanico, Giancarlo Tria, Massimiliano Morga, Rino Del Campo, Laura Scaringella ed io.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><img src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2009/09/IMG_33362.jpg" alt="Squadra ISF" width="400" height="300" /></p>
<p>Abbiamo risposto ad un appello di Francesco Salvatore dell&#8217;associazione l&#8217;Albero della Vita che operava a San Panfilo, per creare un&#8217;aula informatica nella scuola.</p>
<p>A San Panfilo abbiamo trovato una situazione un po&#8217; diversa da quella di 4 mesi fa, la maggior parte della gente è ritornata a casa e nel centro di accoglienza in tenda sono rimaste una ventina di persone. Le associazioni sono andate via.</p>
<p>La scuola riaprirà prima nella vecchia struttura  agibile in parte e poi in una nuova scuola di legno che  è in fase di costruzione. Abbiamo incontrato Annarita (direttrice della scuola) e allora è iniziato il nostro lavoro: 12 pc  divisi in 3 stanze (3,3,6) che ospiteranno tutti gli studenti delle elementari raggruppati in pluriclassi.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>La squadra di ISF ha sistemato tutto in breve tempo, la mattina dopo ci siamo incontrati con le insegnanti per illustrare i programmi installati.</p>
<table style="width: 9px; height: 20px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/gallery/abruzzo/img_3040.jpg" alt="Aula Scuola San Panfilo" width="200" height="150" /></td>
<td><img src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/gallery/abruzzo/img_3042.jpg" alt="Aula Scuola San Panfilo" width="200" height="150" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La sera del nostro arrivo ci siamo avventurati in una bellissima passeggiata notturna per visitare i belvedere del posto guidati da Annarita e poi siamo andati a  dormire nel centro di accoglienza di Cavalletto.</p>
<p>La domenica  restava da verificare il  funzionamento dell&#8217;Internet Point di Cavalletto. Purtroppo un po&#8217; delusi abbiamo constatato che da qualche settimana  era stato chiuso poichè alcuni ragazzi avevano distrutto un  totem comprensivo di video e decoder donato da SKY posto nello stesso container.  Informandoci un po&#8217; abbiamo capito che il centro che avevamo allestito era molto frequentato e che I ragazzi si incontravano lì la sera restandoci fino a tardi.</p>
<p>Abbiamo verificato la situazione. Su 4 pc 2 non funzionavano più&#8230;e allora abbiamo sistemato tutto e abbiamo dedicato questo lavoro ai ragazzi che hanno utilizzato il centro con criterio nella speranza che venga riaperto e possano utilizzarlo.</p>
<p style="text-align: left;"><img src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/gallery/abruzzo/img_3361.jpg" alt="Internet Point Cavalletto" width="400" height="300" /></p>
<p>Terminato il nostro lavoro siamo ripartiti&#8230; con la certezza che quando si è motivati dagli stessi ideali si lavora insieme con affinità e passione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Piccoli passi da soli&#8230;</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/08/1048/</link>
		<comments>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/08/1048/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 17:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati oramai più di due mesi dal mio rientro in Italia, ma sono lieto di constatare che il progetto di Matiri non si è mai fermato; come un bambino sta muovendo i suoi primi piccoli passi da solo, a cominciare dall’arrivo dei nuovi schermi donati da Informatici Senza Frontiere e installati dal nuovo Network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 100%;" border="0" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;">
<p align="right"><img style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mI8ZVTpyFASUVFgfTCKybLOLoq4VkSfB_qFQdRfvEmvc7LhAeSNH_sNKgKOIyAZNAuDBoSIk9HcVh5pCbfMwX4kGEUZmho6vPCN2fT_Ft1GDg1uY2Iai1VS14zWGHljrsHCfMSfFIwNoNMSjiGjn4Ug/DSC08925%5B16%5D.JPG" border="0" alt="" width="264" height="216" /></p>
</div>
</td>
<td></td>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mwdxr-89TFgekci6G0CgOvt0Aw8VPJj1H9maL0DeSeqaJAMv8a1yhxCqJko_efUY9vIWMNh3dTRgatwHMBygcFW55JX00LRaXg9D9ac3ifSABFaR_PoJtVynIA6g4IUSNaYdUHlMJs0yRHDYnvLaIOA/DSC08924%5B18%5D.jpg" border="0" alt="" width="261" height="212" /></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" valign="center">
<blockquote><p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>Sono passati oramai più di due mesi dal mio <a href="http://enjoyfreedom.spaces.live.com/Blog/cns%21BA27FE41AD404E66%215800.entry" target="_blank">rientro</a> in Italia, ma sono lieto di constatare che il progetto di Matiri non si è mai fermato; come un bambino sta muovendo i suoi primi piccoli passi da solo, a cominciare dall’arrivo dei nuovi schermi donati da Informatici Senza Frontiere e installati dal nuovo <em>Network Manager</em> dell’ospedale Kenneth Mutwiri Mugambi, sempre più entusiasta dell’esperienza che sta accumulando. I nuovi monitor conferiscono un aspetto molto più snello e innovativo all’arredamento dell’ospedale, consentendo anche di guadagnare diverso spazio sulle piccole scrivanie degli ambulatori e della sala infermieri; un aspetto secondo me non da poco: la tecnologia alla portata di tutti, in tutta la sua utilità e comodità!</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>E nel frattempo anche le buone notizie su OH non sono mancate: il sistema multiutenza di <a href="https://sourceforge.net/projects/angal/" target="_blank">Open Hospital</a> e lo strato <a href="http://ltsp.org/" target="_blank">LTSP</a> funzionano come il primo giorno, senza praticamente alcun intervento da parte di tecnici esterni, tranne un piccolo problema sul server del tutto trasparente agli utenti e prontamente risolto dal volontario Andrea nella sua seconda esperienza kenyota; e non sono mancate anche richieste di modifica e potenziamento, segno che il software viene usato e mira a risolvere le varie problematiche locali.</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>I problemi invece non sono mancati per la connessione satellitare, danneggiata inspiegabilmente pochi giorni prima del nostro rientro, ma presto sostituita con una nuova attraverso l’installazione di una seconda parabola (molto più piccola) che ha visto ancora una volta i tecnici, alle prime armi ma capaci, all’opera con gli strumenti informatici. Anche la rete wifi ha subìto i suoi danni ad un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Access_point" target="_blank">accesspoint</a> (troppo sole!!) dopo il mio rientro e, come un bambino che richiede subito attenzione appena lasciato solo…, ha isolato da Internet l’ufficio degli accounter; ma proprio mentre scrivo si rimedia ad ogni cosa, nella terra dove con il “pole pole” e qualche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hakuna_matata" target="_blank">Hakuna Matata</a> non ci si scoraggia mai! </strong><strong>Il tutto supervisionato da <a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/" target="_blank">Stefania</a> che, dopo la breve pausa italiana, è tornata ancora una volta a prestare servizio per gli abitanti di Matiri, e con la quale il contatto è sempre costante e prezioso.</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>Qui dall’Italia invece è partito il nuovo gruppo di lavoro (Paolo, Chiara, Fabrizio, Claudio ed io) capitanato da Dino Maurizio e che ci vede concentrati sul futuro di OpenHospital, sulle sue nuove funzionalità e migliorie, con particolare attenzione alle priorità ed alle richieste dei diretti fruitori; presto saranno infatti oggetto di valutazione modifiche ai settori farmacia e laboratorio, l’integrazione con un modulo di contabilità, la standardizzazione del codice, nonché l’impatto di un eventuale aggiornamento della piattaforma tecnologica che da sempre supporta OpenHospital (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Java_%28linguaggio%29" target="_blank">Java</a> &amp; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/JDBC" target="_blank">JDBC</a>), senza considerare la prossima pubblicazione del nuovo modulo per l’interfacciamento coi sistemi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GSM" target="_blank">GSM</a>, attività che sta curando Valentina come tesi alla <a href="http://www.di.uniba.it/dib/ita/index.htm" target="_blank">Facoltà di Informatica</a> dell&#8217;Università degli Studi di Bari.</strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: #640064;"><strong>Insomma abbiamo dato il via, con pochissimi mezzi e grazie all’aiuto prezioso di diverse persone e aziende, ad una piccola rivoluzione che sta creando molto interesse soprattutto nei destinatari, che non passa giorno in cui non richiedano sempre più conoscenza a riguardo; una piccola rivoluzione che se da un lato ci lascia un minimo “enorme” di soddisfazione, dall’altra ci impegna seriamente e a lungo termine anche qui in Italia, con gli obiettivi che ci eravamo preposti e con la speranza di fare sempre meglio e nella giusta direzione.</strong></span></p>
</blockquote>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;">
<p align="right"><img class="alignright" style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mtmSlosp_7PpqdQUmHLhKtCe92v_Lx04nbQ5mh-UHE730dcvJc2hqKWF3_mWT14BCYCoPOoTlMqMkOIGNrRomeS9k9HOHw_dCUkVRVBIDt89mQWy4Q6ySdE_vNFsj_CxVHDsfJTMJfoZU3xBdfecoZQ/DSC09016%5B14%5D.JPG" border="0" alt="" width="261" height="213" /></p>
</div>
</td>
<td></td>
<td>
<div style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline; float: none;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="https://pkektg.bay.livefilestore.com/y1mdoHAqa0SDu0goIPegvYFfkWdkK9orHsFj0hklkZ9w3RiHGfjfFzLKmN18TGgG5_gJyj40Piy2Z707lCiWbvzYWy9U-LNiAPJqjH9UEDm13y2M8VqBdOnbOFuQl9IDeDLEQGHG7UTEs6cFuoXXp-caQ/DSC08926%5B12%5D.JPG" border="0" alt="" width="270" height="225" /></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Al via il Progetto &#8220;Università di Masi Manimba&#8221; in Congo</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/07/al-via-il-progetto-universita-di-masi-manimba-congo/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 16:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni Felice DiLuca, Lorenzo Cavassa e Marco Butera, soci della sezione Piemonte, sono in viaggio verso la Repubblica Democratica del Congo per portare a termine la prima fase di realizzazione del progetto Università Masi Manimba. Il progetto intende costruire un&#8217;aula di informatica all&#8217;interno del nuovo dipartimento di Telematica dell&#8217;Università. L&#8217;aula verrà allestita con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In questi giorni Felice DiLuca, Lorenzo Cavassa e Marco Butera, soci della sezione Piemonte, sono in viaggio verso la <strong>Repubblica Democratica del <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/congo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Congo">Congo</a></strong> per portare a termine la prima fase di realizzazione del <a href="../../viewprog.php?id=18"><strong>progetto Università Masi Manimba</strong></a>.</span></span></span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il progetto intende costruire un&#8217;<strong>aula di informatica</strong> all&#8217;interno del nuovo dipartimento di Telematica dell&#8217;Università.</span></span></span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;aula verrà allestita con <strong>30 pc</strong>, donati da alcune aziende, un videoproiettore, una stampante. L&#8217;aula sarà dotata di collegamento satellitare ad internet e i pc saranno in rete.</span></span></span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Infine, verranno installati dei <strong>pannelli fotovoltaici</strong> in tutta l&#8217;area universitaria. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione di Antonio Campanaro, che da anni lavora nella Repubblica democratica del <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/congo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Congo">Congo</a>.</span></span></span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ci sentiamo particolarmente vicini a questo progetto, che vuole potenziare gli strumenti di <strong>formazione </strong>in un luogo in cui spesso ciò risulta difficile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Auguriamo a Felice, Lorenzo e Marco un <strong>buon viaggio</strong> e un buon lavoro, e speriamo di vedere presto i frutti di questo nuovo progetto!</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Su una strada e su facebook</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2009/06/su-una-strada-e-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 11:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Reginato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, &#8220;importo&#8221; questa notizia dal  Wall Street Journal [link] perchè la reputo vicina al ns. progetto per la Casa dell&#8217;Ospitalità di Venezia:   Negli Stati Uniti molti senza tetto mettono l’accesso ad Internet tra i loro bisogni fondamentali. Il comune di New York ha messo a disposizione 42 computer in 9 case d’ospitalità, e si prepara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Ciao, &#8220;importo&#8221; questa notizia dal  Wall Street Journal [<a title="su una strada e su facebook" href="http://online.wsj.com/article/SB124363359881267523.html">link</a>] perchè la reputo vicina al ns. <a title=" progetto per la Casa dell'Ospitalità di Venezia" href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/viewprog.php?id=3">progetto</a> per la <a href="http://www.casaospitalita.it/">Casa dell&#8217;Ospitalità</a> di Venezia:</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p><span>Negli Stati Uniti molti senza tetto mettono l’accesso ad Internet tra i loro bisogni fondamentali.</span></p>
<p><span>Il comune di New York ha messo a disposizione 42 computer in 9 case d’ospitalità, e si prepara a connetterne altre 4. Circa metà dei 190 rifugi nella città offrono l’accesso Internet ai loro ospiti. E molto spesso la richiesta è così sostenuta che gli utenti devono essere limitati a turni di 30 minuti.</span></p>
<p><span>La rete è usata da loro per inoltrare le richieste di sussidio, consultare le offerte di lavoro e frequentare forum specializzati.</span></p>
<p><span>Alcuni includono un laptop tra i loro scarsissimi averi, e si ingegnano nei modi più incredibili per garantirsi elettricità e connessione wireless.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;arrivo a Matiri</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/12/larrivo-a-matiri-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 11:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missioni]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Open Hospital]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un volo davvero andato tutto liscio (Egyptair non ha badato ai nostri 38kg in esubero!) arriviamo, io e Colomba, al Flora Hostel alle 5.30 del mattino.. gli altri dormono ancora e noi muniti di Autan (l&#8217;aurora e l&#8217;imbrunire sono gli orari pasto delle zanzare!) attendiamo tra sigarette e chiacchiere l&#8217;arrivo del giorno mentre Edward [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pDJphZAJmmApq7Y_51qNwuAHwfmM8EIT8-vZjuRWaPrwbOWOop1WJCb8_yYA1xitGpg01_IJCkLly8TM8Mvyo_w?PARTNER=WRITER"><span style="color: #004080;"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pT_2l-S67xp68TWu_C0N6plOesjI-Sz29X7QeNkPB6FslVlyJ9celAJRzxvxU1usD-Rm1mQUwWzTCdh1SFPidDA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3354" width="185" height="140" align="right" /></span></a><span style="color: #004080;">Dopo un volo davvero andato tutto liscio (Egyptair non ha badato ai nostri 38kg in esubero!) arriviamo, io e Colomba, al Flora Hostel alle 5.30 del mattino.. gli altri dormono ancora e noi muniti di Autan (l&#8217;aurora e l&#8217;imbrunire sono gli orari pasto delle zanzare!) attendiamo tra sigarette e chiacchiere l&#8217;arrivo del giorno mentre Edward continua a riposarsi in macchina. I miei vestiti di Roma sono decisamente inadatti qui ma la serata è fresca. Io mi bevo la mia prima </span><span style="color: #004080;"><a href="http://www.flickr.com/photos/kattaka/39750758/" target="_blank"><strong>Stoney</strong></a></span><span style="color: #004080;"> di questa nuova esperienza africana e mi sento quasi a casa.</span></p>
<p><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1ptVhAlBDAgrykZwUAEIe4qg1kmsXQXrFhDskqyDhTaIMCYImzVwqkVoM-FYHf52ocxr3uR5_KUTGqD2sF2Le_Kg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1ptVB0VlY_9ix0vuZg3pKKImefzudyRDtCMuafltpE8HoUQ_r_y4TpmieGtnsglnHrzCWs2tU19iWjYgeHb03eKg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="Diapositiva003" width="180" height="136" align="left" /></a><span style="color: #0000f4;">Dopo la modesta colazione del Flora, alle 8.30 siamo tutti svegli (Annika, Marco, Alberto, Cristina, Stefano, Valentina, Mauro e Edward, io e Colomba un po&#8217; meno&#8230;) e cominciamo a muoverci per Nairobi. Obiettivi: il Chasex per cambiare i soldi ed una seconda colazione, con espresso vero (cioè italiano) al Trattoria, locale che assieme al Mediterraneo, è tra i più amati da chi, anche in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/kenya/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Kenya">Kenya</a>, vuole sentirsi nel Bel Paese. </span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table style="width: 100px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pSwJEqCbpBIWg__CdZFLTf1Hq4J39Cq7wqW9feRDwE7jeuX1rjmpC9_fd9eocT09WiQPqlkPIeg57s0jhYaNSlQ?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p_N-lj6lg8xdmKmpXkvdA8KR4WlstpL859iWn_ROylRZ-41DxT8-PkvWS2ULfxghOPLtJedQexv8S6H0b_B-6XQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1176" width="148" height="112" align="right" /></a><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1ptVhAlBDAgrykZwUAEIe4qg1kmsXQXrFhDskqyDhTaIMCYImzVwqkVoM-FYHf52ocxr3uR5_KUTGqD2sF2Le_Kg?PARTNER=WRITER"></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pgx0AppodH-ED73GEJjtnkqWzA4ICoTGjA4Yz4oEqS3g8m1wBkg-cQjv4Ue2GznU11E6UQhgn0p9VIfFwVBhMGQ?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pCWNFJyf_SD1gB8jSbPwoGhx8HGd1abiuahjoXRPXMQp6PSWpPvAvZRZyHwexk9YMMTooOHFpNdqVWlOxafIr_g?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1179" width="148" height="112" align="right" /></a><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pSwJEqCbpBIWg__CdZFLTf1Hq4J39Cq7wqW9feRDwE7jeuX1rjmpC9_fd9eocT09WiQPqlkPIeg57s0jhYaNSlQ?PARTNER=WRITER"></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p2MyRDgw2Z9oLjpWi_VWd5Wxdr9P2L_44OkG-qvkzwwqtlGa03Ws3FtR8jiot471EwwxBPG3yGeWj-kiSKeiG-Q?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 5px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pbgp7cMUrvw7NEQNUDrHu3ToSJrmhB-7DhSLQiuwTwCAy5QMDcRTCg0mcacHd6iVxtUMsHzutJp2AxQRuQXOv0g?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1180" width="147" height="111" /></a><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pgx0AppodH-ED73GEJjtnkqWzA4ICoTGjA4Yz4oEqS3g8m1wBkg-cQjv4Ue2GznU11E6UQhgn0p9VIfFwVBhMGQ?PARTNER=WRITER"></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #8000ff;">Dopo il Chasex un salto al Nakumatt, uno dei più grandi megastore presenti in <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/kenya/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Kenya">Kenya</a>; anche qui si può rimanere sconvolti dalla occidentalizzazione di questo paese, alcune volte si può parlare di progresso, di globalizzazione, di qualità della vita&#8230; in altri contesti di aspro confronto con la realtà distante solo a 1 kilometro, di consumismo, di errori già visti e strade già percorse&#8230; Ma la realtà è entrambe le cose, e fare da ponte fa riflettere, arricchisce e demolisce insieme&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #b7005b;">Ad ogni modo il megastore è l&#8217;unico posto dove acquistare in un sol colpo scorte per 1 mese, per 15 persone, per un posto lontano 500km circa. Lo scontrino è kilometrico, un rullino intero, con tutto il necessario (o quasi) per il mese successivo, almeno seguendo la lista che Edward aveva con sé&#8230;</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table style="width: 100px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pbbmDbfvpiFJjMHfL8U1q_Tct70w4o_-k3Tx9PSzWXf57S2kxrQYeRgRw_IcgiNKglGbyWlxnhzj3_9dmEZlnbw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pzoaMhcelKGVXb_82t3h00F_Ozsbc5xh5y1dqpV2zLxGI0Chr-3JnyClbjGRQYCbJuCVcUM8ffuzn_dFAezgmTw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1205" width="135" height="102" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pUh5iZJIGQfBb_e6-ztsd3naL2BIRPBHbloiHMRUbEoXrdsclU2O0tZpZuMxhXzaEPM3hVzPgEchVZ_tNzhAUjw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pRj3mSK2yXidtQeap8Ug93ro-EqtS-_Kr9Y_o_wer1e-RLMGCA_crhICmq_9w9QSFCez8LCWyYoAGmEqgP8nNeA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3383" width="136" height="103" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pw_WdYt2_Iieb-Yjpyg0aY0cjAAR2CA8lB7yxjzeJVvDsiQfUGlyfR8zbzNkDTRN57w7OTsOzs7NXOxEjdnqzZw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p4pAmwUTt8SjG8J4faW8TYDTBrQpov7tufGGQb-oj3OwzM4q87SvfLMU3JT8fW16iEP0Tqa7DS3FI30JugkrHzQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1264" width="136" height="103" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #800040;">La macchine esplodono: il nostro Van (9 posti) guidato da James contiene parte della spesa. L&#8217;ambulanza di Edward il resto degli acquisti e tutte le nostre valigie, fino al tetto&#8230; Mai vista così piena, neanche da Mauro. Ci mettiamo in marcia, il viaggio è lunghissimo (per chi lo conosce) e dobbiamo ancora fermarci a prendere frutta e verdura che, per fortuna, ancora sono migliori ed economiche dai coltivatori diretti rispetto ai supermercati.</span></p>
<p><span style="color: #c60000;">Io e Colomba ci addormentiamo stremati a più riprese ed io, essendo seduto vicino al portellone, ogni volta che ci fermiamo: la prima volta alla Del Monte  (gli ananas convengono qui) mentre più avanti mango, passion fruits e banane dai baracchini sulla strada; non è ancora periodo di mango, sono piccoli e duri; le bananine invece sono sempre ottime, come i passion fruits. Prendiamo in grande quantità e riprendiamo il viaggio.</span></p>
<p><span style="color: #007138;">Mi sveglio di nuovo a </span><span style="color: #007138;"><strong><a href="http://maps.google.it/maps?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBF_itIT281IT281&amp;q=mappa+kenya&amp;um=1&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=image" target="_blank">Embu</a></strong></span><span style="color: #007138;">; ci fermiamo per una pausa ristoro all&#8217;Isaak Inn e sono contento insieme a James: sembrava già pomeriggio inoltrato e mi stavo preoccupando che il nostro driver non avesse toccato niente se non il volante; erano le 13.40 invece, quasi perfetto. Mangiamo veloce: samosas e patatine alcuni, insalata di frutta altri. Io mi bevo la mia seconda Stoney e la faccio assaggiare agli altri, riscuote successo (</span><span style="color: #007138;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stoney_%28drink%29" target="_blank">Stoney = Coca-Cola Company, assieme a Sprite, Fanta, Fanta-black, Lemon e tante altre</a></span><span style="color: #007138;">).</span></p>
<p><span style="color: #00ae00;">Ci rimettiamo in marcia con lo stomaco pieno ed un po&#8217; intontiti dal caldo che diventa sempre più forte. Io sono seduto a ovest, quindi sono proprio trafitto per tutto il viaggio&#8230; ma inserisco gli auricolari e mi addormento ancora; nei pochi momenti di veglia approfitto per fare foto lungo il viaggio assieme a  Cristina, cui io e Mauro spieghiamo quello che si vede; il paesaggio è cambiato molto dall&#8217;ultima sosta: praterie sconfinate, risaie, gente che cammina e cammina&#8230;</span></p>
<table style="width: 300px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pcsNrKkBBnjT5_14bkR6JFlkRCAqbgYElUSporaszZKv3PQzVfmHM_2CwYXRHED4OsIsB56AHNvx9zzItBQcjTg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pfK9An-0CVzB--IGYMm9fjyMsKKR_B8hXjzQzcLNna60P8OyUosp9Lst5GaVdHXw8uzig-fd3eaolWdq4DafUDw?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3367" width="156" height="118" align="left" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1p_M08Y4e8AD_IAV9KBwF68AbpZzq9NYP_Plv1_kBBUSBmlIJ-ZhAIKiWjIk8DMu0wWyZj2E7PiexSghDts3fxkw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pvNdkUtDZrziozppDDzfE8YviZcKGWeVucblo4qPeHaDfu7hXGfwVNPvHnyWwi_8SCPs4UGbOwaWrx_q2B4EqbA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1222" width="157" height="119" align="left" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pWkwtUzB0V0BIRmF_NhCGOBQYWoXZgBPQMe92CxOkak9Nmusdr4RUIvWxGQycVKazUO1HZCU7luBlDfxkzHR8Gg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p-e6SEZQmUfE771ApGIc7CpiLoZymhie7qFFx1-FeInbKChrsN1X7E3TVtYJDzMhce-JW3hohSgyB3D56776Q4w?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1221" width="156" height="118" align="left" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #00ae00;">gente in bici, venditori ambulanti, un cielo infinito; la strada è dritta e si attraversano villaggi estesi poche centinaia di metri; carretti  trainati da muli; mercatini e attività di tutti i tipi animano il giorno di queste realtà lontane. Tante domande, curiosità, quesiti&#8230; almeno quanto i dossi disseminati (e talvolta invisibili!) che costringono a rallentare il viaggio. Qui le macchine sfrecciano e gli autisti sono spesso spericolati; il deterrente è costituito da dossi alti diversi centimetri, alle volte da non crederci, se passi a velocità media ti puoi sfasciare l&#8217;auto.</span></p>
<p><span style="color: #00d200;">Dopo essere scesi di diversi metri sul livello del mare (Nairobi è a circa 1400m) si ricomincia a risalire verso Chuka (stessa altitudine), ultimo piccolo centro collegato con l&#8217;asfalto. Di qui comincia la danza, lo sterrato che ci porterà a Matiri. E&#8217; già tardi e non abbiamo energie sufficienti per un salto al</span></p>
<table style="width: 300px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1psTObi77wyEnvzpXEfVoUM3G32TReB8uhSFWT5jeAiEnM8BVuBUaZZQFHw4PXeOGmr4stsre-Zcvv_xHEwXraqA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1psXgqMk7HMxHLpiSo9Z2LKhfl091rflzuIhDFHGEops_vzXYhc_osM8LzTos36HXntUACznc7Q-FefSh0MkCG9w?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3386" width="142" height="108" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pE-5L1zYJ3jey4RRkF333dvNKcaoaguqYchz_oL7D19pTaoaPgj39osHGdFUFgiEuelMLJmAEcmtyGi2R-ngQag?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1pRnIXvAefMa8GnNvyG83SE4KXTHYhwMoVOIVclJsfzqMZdyfUUCOQXSgo5KWdMsA1E6GOwOjRwkwdwI72hyzrlQ?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1290" width="144" height="109" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pfl-S0WBz5QUp5JeCKlnFc61J362fh2pDUqUgg3PLKxoMjmOzFJb__r91lxu6BRb98i34_ZPdZEOx5r8dcSUyaA?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p0Sxm4_NQ1fkcmZ-FEz4xl4-4VjFeqEGKen13Z2Q4YZ5gHcd4dA5gZDUK6wtOEIeXg4pAE2JT-OxNiUL_CXBCvg?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1294" width="145" height="110" /></a></td>
<td width="100" valign="top"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pzgwnqW0yuKP2t2Zg3K-1iet4HZfsvHLZhtGGF3gPPcslseSdLiKI1H1ROgLS96KwCjEAKQcWAcFfuzqjQhIeWg?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p7WH3HDl6BHJu19RsK8Cv5CK9ALer8a8VZSujuhtjdrCoS3O_TwQNiJsOl0Yz8-SYr7AIWgWtC3TAL_nN8bQzEA?PARTNER=WRITER" border="0" alt="100_1300" width="147" height="111" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #00d200;">coloratissimo mercato della città per la verdura, quindi imbocchiamo subito la terra battuta&#8230; Per James è la prima volta su una strada così, procede lento, sembra in attesa di arrivare; lo rassicuro spiegandogli che per 42km circa sarà tutto così invece, buche e sobbalzi, bambini, capre e fuoristrada, &#8220;feel free to go faster if you want&#8230;&#8221;, ironico&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #8080ff;">E così ci immergiamo nella natura più viva; a questo punto sorge spontaneo chiedersi come mai proprio lì, come si è arrivati fin lì, a Matiri, a posare la prima pietra, a creare una comunità, a conoscere un popolo&#8230; &#8220;Padre Rondine trovò Matiri&#8221; ci spiega Mauro, ma non aggiunge altro&#8230; le <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/missioni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Missioni">missioni</a> cattoliche <em>(ma ce ne sono innumerevoli diverse, coptisti, avventisti del settimo giorno, del settimo santo, delle tre Marie, protestanti e cristiani)</em> hanno per anni esplorato il Mondo, cercato terre vergini dove fare proselitismo e aiutare il prossimo; sono state le prime&#8230; Ora le cose cambiate, si è dovuto passare da lì, come in tante cose, soprattutto dagli errori&#8230; </span></p>
<p><span style="color: #4040ff;">La distanza dalla città e dal tempo non spiegano invece le dimensioni di quelle strade, larghe, enormi, sulle quali si avventurano giorno e notte carri, fuoristrada, pascoli, donne con bambini, bambini da soli&#8230; Era un mercoledì, l&#8217;ultimo tratto era ancora percorso da chi tornava dal mercato di Kathwana (a 20 min da Matiri) con gli oggetti comprati o invenduti&#8230; siamo quasi arrivati e comincia a calare il sole.</span></p>
<p align="center"><a href="http://ov5a1a.bay.livefilestore.com/y1pB63oIVbLDDAs_tbdIfr9oQOmHxu8u5-SJOrYW6-RyuJq77yFwEev1DWfuxfVT0U9cuNs2F-Z_L7cFYMypf-yqw?PARTNER=WRITER"><img style="border-width: 0px;" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1p9QPxQfLlAh1froEjRNlFMg1glT6HfNzQjBnDEd-UYEZlXHwXQKy2ohtUd76PonanEf7kFRFtj_sQQn_KiEee0Q?PARTNER=WRITER" border="0" alt="IMG_3393" width="244" height="184" /></a></p>
<p><span style="color: #2d2dff;">Arrivare a Matiri è un sollievo&#8230; qui il tempo è fermo&#8230; arriviamo alle porte dell&#8217;ospedale e ci apre il cancello Marigu. Saluta Mauro, saluta me con una forte stretta di mano, gli occhi pieni di sorpresa, non se lo aspettava! E, percorso il vialetto, giungiamo alla Casa del Tamarindo. Sotto al portico tutte le nostre valigie lasciate dal pilota Edward&#8230; arrivato già 2 ore prima. Salutiamo tutti e si parte con le presentazioni di chi giunge a Matiri per la prima volta. </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Saluto </span><span style="color: #0000ff;"><a href="http://neverfreeenough.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Stefania</strong></a></span><span style="color: #0000ff;">, saluto Federica e conosco Anna, saluto Peter che mi solleva da terra con il suo energico abbraccio! Saluto Luciana ed Aldo, il tempo di una chiacchiera e andiamo anche a salutare Reginah, per un veloce aperitivo; sono le 18.30 quasi&#8230; Ad un certo punto sappiamo che Lucy è arrivata alla Casa con lo zio; non sta per niente bene da un po&#8217; di tempo, si teme anche il peggio&#8230; Io e Stefania torniamo veloci per salutarla; sta meglio e ci dice che le analisi al Kenyatta arriveranno presto, forse lunedì&#8230;<br />
 La salutiamo calorosamente e mi faccio finalmente una doccia, dopo 2 giorni e tanta polvere raccolta lungo la via.</span></p>
<p><span style="color: #0000ca;">La serata finisce con la cena preparata da Luciana (fusilli al ragù) tutti insieme ed i festeggiamenti per il suo compleanno; una briscola con Stefania e Colomba nella fresca serata come qualche mese prima ed una calda e densa notte nella mia &#8220;nuova&#8221; camera: la n.6, dov&#8217;erano </span><span style="color: #0000ca;"><a href="http://sonienji.spaces.live.com/" target="_blank"><strong>Sonia, Marianna e Elena</strong></a></span><span style="color: #0000ca;">, quella dove dal soffitto cadeva di tutto, quella che non si chiudeva la porta. Ora è un gioiello! Preparata dalle ragazze, con gli accorgimenti di Stefania, non poteva essere diversamente, e dispongo anche di una comoda scrivania di cui, la n.2 dove sono stato 1 anno intero, era sprovvista. </span></p>
<p><span style="color: #420da6;">E&#8217; davvero una bella sensazione, essere qui, mi sento come nel posto giusto nel momento giusto; la camera delle ragazze mi fa stare bene, i saluti, le persone, i ricordi&#8230; Stesi sul letto io e Stefania prepariamo la mia &#8220;to-do-list&#8221; per i prossimi giorni&#8230; Tante le cose da fare e non vedo l&#8217;ora! </span></p>
<p><span style="color: #800080;">Mi addormento di nuovo sudato e stremato, ma felice.</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Missione ISF a Matiri &#8211; Kenya</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 11:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani mattina Alessandro Domanico (nella foto)  si alzerà all’alba, deve salire su un volo della Egyptair  che decolla da Roma alle 9,00 destinazione Il Cairo e poi prosegue per Nairobi. Arrivo previsto a Nairobi ore 4,00 di mercoledì, da lì proseguirà nella mattinata stessa verso Matiri con un mezzo dell’ospedale che trasporterà anche altri volontari.   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Domani mattina Alessandro Domanico (nella foto)  si alzerà all’alba, deve salire su un volo della Egyptair  che decolla da Roma alle 9,00 destinazione Il Cairo e poi prosegue per Nairobi.</p>
<div>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/uploads/2008/12/nicoletta-030b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-375" style="float: left; margin: 10px;" title="Alessando Domanico" src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog/wp-content/uploads/2008/12/nicoletta-030b-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Arrivo previsto a Nairobi ore 4,00 di mercoledì, da lì proseguirà nella mattinata stessa verso Matiri con un mezzo dell’ospedale che trasporterà anche altri volontari.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Strada facendo faranno la spesa di carne, zucchero, pasta, farina, ….. perché prima di affrontare una lunga permanenza in una zona rurale africana è meglio approvvigionarsi di tutto il necessario.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Alessandro  e i sui amici andranno verso nord verso Embu</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">(<a href="http://maps.google.it/maps?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBF_itIT281IT281&amp;q=mappa+kenya&amp;um=1&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=image">http://maps.google.it/maps?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBF_itIT281IT281&amp;q=mappa+kenya&amp;um=1&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=image</a> )</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">e poi a destra verso Chuka per arrivare infine a Matiri dopo un tratto di pista sterrata.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Se tutto va bene arriveranno mercoledì verso sera.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Alessandro rimarrà a Matiri almeno tre mesi per contribuire ai lavori di ammodernamento  dell’ospedale S.Orsola (<a href="http://www.matirihospital.org/">www.matirihospital.org</a> ) e si occuperà principalmente di creare una rete di pc, installare OpenHospital e insegnarne l’utilizzo al personale locale. Buon viaggio ad Alessandro ti ammiro moltissimo. E un po’ ti  invidio.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto &#8220;Nuova vita ai PC&#8221;</title>
		<link>http://www.informaticisenzafrontiere.org/2008/05/progetto-nuova-vita-ai-pc/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 15:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato informatico]]></category>
		<category><![CDATA[Alfabetizzazione informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri siamo stati Gimo ed io al Carcere di S.Bona per verificare i possibili sviluppi delle attività lavorative con i detenuti. Abbiamo riscontrato un sacco di cose buone: dalla voglia di lavorare dei detenuti coinvolti nel programma alla disponibilità dell&#8217;amministrazione penitenziaria e delle guardie, dalla fattiva  collaborazione della Cooperativa Alternativa che si occupa della logistica alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri siamo stati Gimo ed io al <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/carcere/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Carcere">Carcere</a> di S.Bona per verificare i possibili sviluppi delle attività lavorative con i detenuti.</p>
<p>Abbiamo riscontrato un sacco di cose buone: dalla voglia di lavorare dei detenuti coinvolti nel programma alla disponibilità dell&#8217;amministrazione penitenziaria e delle guardie, dalla fattiva  collaborazione della Cooperativa Alternativa che si occupa della logistica alla reattività di tutti verso nuove realizzazioni.</p>
<p>In estrema sintesi si è ipotizzato di creare un&#8217;organizzazione di questo tipo:</p>
<p>- una piattaforma logistica presso la Cooperativa Alternativa a Vascon (TV), dotata di ampi spazi e di personale in fase di rieducazione e reinserimento sociale</p>
<p>- un laboratorio ben attrezzato dentro al <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/carcere/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Carcere">carcere</a> dove ricondizionare i PC</p>
<p>- un portale web per raccogliere sia le offerte di donazione dei PC in via di dismissione che le domande di ricevimento. Sulle donazioni metteremo dei requisiti minimi (i PC debbono funzionare, essere in buono stato ed avere alcune caratteristiche base). Dovremmo decidere che fare per i monitor) e le domande dovranno essere qualificate. Abiliteremo alcune categorie, da definire (carceri, associazioni no profit, scuole&#8230;?) e <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/tag/progetti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Progetti">progetti</a> speciali da valutare di volta in volta</p>
<p>- sarà chiesto al destinatario un costo minimo a forfait per le spese logistiche di consegna</p>
<p>- la donazione non comprende servizi di assistenza nè garanzia (le unità saranno consegnate colludate)</p>
<p>- abbiamo ipotizzato di ricondizionare 500 PC nel primo anno, 1000 nel secondo, 2000 nel terzo. Perchè la cosa abbia senso è necessario raggiungere uno zoccolo duro di almeno 1000 PC/anno (lavoro per 2-3 detenuti) e mantenerlo per alcuni anni</p>
<p>Come vi sembra?</p>
<p>Giorgio</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/teacherholly/2352662003/"></a></p>
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