è tanto che non riesco a farmi vivo anche se seguo sempre con lo stesso interesse di sempre. Oggi scrivo nella speranza che qualcuno possa leggere la richiesta che ci manda il dott. Galvagno (chirurgo ortopedico presidente del Comitato di Collaborazione Medica http://www.ccm-italia.org) e fornire indicazione e aiuto.
Un caro saluto Aldo
—
Carissimo Aldo,
spero che tutto proceda bene da te, in famiglia e sul lavoro.
Ti scrivo sempre per l’Africa, ma questa volta non per Sololo. Riguarda l’ospedale di Wamba, tra i Samburu, zona che si costeggia salendo verso il Nord. Si tratta di un ospedale missionario di 200 letti, centro di eccellenza in tutto il Kenya, e che ora mi ha chiesto di coordinare la parte chirurgica. Il gruppo di appoggio è di Milano-Verona, che ho incontrato pochi giorni fa. Tra i progetti da fare, esiste quello di eliminare il diesel/generatori e di passare totalmente al fotovoltaico. Esiste un preventivo con progetto dettagliato. Costo globale 600.000 E, di cui 300.000 già trovati. Al CCM mi dicono che esistono delle linee di finanziamento della Comunità Europea proprio per le energie rinnovabili nei Paesi poveri.
Ti interpello come ISF per chiedervi se , tramite vostre conoscenze, potete arrivare a fornirci i contatti giusti: e-mail, telefono, uffucio ecc… per in qualche modo coprire i rimanenti 300.000E.
Sarebbe un ottimo modo per iniziare questa collaborazione con questo nuovo ospedale.
Grazie mille, e a presto
Silvio
Dal CCM non sappiamo assolutamente come arrivare a tali uffici per farci dare la modulistica, avere un incontro ecc…
Silvio Galvagno
1) Oggi ho incontrato Marilena e Michele e si è deciso di offrire ai Gruppi di Appoggio un link dalla home page del sito CCM.
Per poter operare con un certo ordine, sarà necessario individuare un “redattore responsabile” all’interno di ciascun gruppo, che, in collegamento con il webmaster del sito “madre”, Michele, provveda ad effettuare un controll preventivo sul mteriale da inserire nello spazio riservato al gruppo.
Il GSH avrà il privilegio di iniziare per primo a lavorare sul sito CCM: Aldo, eventualmente accompagnato da Giacomo Castagnotto, potrebbe fin da subito mettersi in contatto con Michele per stabilire le modalità tecniche di creazione e gestione dello spazio del GSH.
Occorre naturalmente individuare chi, tra noi, potrebbe assumere il ruolo di redattore responsabile dello spazio GSH. Si accettano candidature…
2) E’ stata formalizzata la nomina di Roberto Masino come responsabile dei Gruppi di appoggio. Visto i suoi legami famigliari con il Salone Sololo, direi che la scelta non poteva essere più azzeccata.
3) ho comunicato a Paul la disponibilità di SHG (l’inglese per GSH) a contribuire con 20,000 Kes alla settimana di sensibilizzazione all’opportunità del parto in Ospedale. Ringrazia tutti per la scelta.
4) condivido la scelta di Marco come rappresentante del GSH all’assemblea annuale del CCM. Naturalmente, come ha ben detto Silvio, tutti i membri del gruppo sono benvenuti. Probabilmente la conoscenza diretta dei consiglieri, dei dipendenti e dei soci del CCM, nonchè degli altri amici del CCM, organizzati in gruppi d’appoggio più o meno strutturati, sarà molto utile per creare un clima collaborativo fra le varie componenti dell’associazione.
5) Sono d’accordo con Francesco per quanto riguarda la definizione degli obbiettivi dei nostri interventi sulla rete idrica del sistema Missione- Ospedale: occorre porre dei limiti chiari, magari spiegando ai nostri partner le ragioni che ci guidano a certe scelte.
6) Giampiero Baldassarri ha confermato che è in fase di studio un programma nutrizionale nel Distretto di Moyale. Le scarse precipitazioni cadute fino ad ora fanno presagire un peggioramento della situazione. Vi ricordo che durante lo scorso intervento (anno 2006), il Sololo Hospital ha richiesto il pagamento di fees per il ricovero dei malnutriti (gravi). Penso che almeno i bambini potrebbero rientrare nel nostro progetto “non solo acqua, non solo luce”…
Grazie a tutti per l’impegno. Un cordiale benvenuto (anche se, senza l’ingresso nel Salone Sololo, sono solo parole…) a Giacomo Castagnotto.
Ho letto con grande interesse il briefing di Sololo. Ti rispondo solo ora perché la mia missione a Matiri sta per finire e sono straimpegnato nella configurazione del server in attesa del container con i computer.
Sono a conoscenza della possibilità di usare Safaricom (KE) per navigare su internet; ho infatti appena installato una di queste chiavette USB e devo dire che sono molto semplici da usare e non troppo costose. La banda è quella dell’Edge (http://it.wikipedia.org/wiki/EDGE), chiamato anche EGPRS in quanto evoluzione del GPRS: è un po’ più lento dell’UMTS usato in Italia ed è paragonabile ad una connessione analogica 56K.
Per una connettività minima lì dove non c’è assolutamente niente la trovo un’ottima soluzione. Ma al di là della banda è il traffico a fare da limite, nel senso che Safaricom applica delle tariffe al MByte non troppo simpatiche; è possibile acquistare dei BUNDLE che in sostanza ti permettono di ridurre il costo al MByte per un certo volume di traffico che comunque scade in 30gg. Invero si tratta delle solite offerte che conosciamo anche in Italia (vedi TIM, WIND, VODAFONE)
Nel caso si debbano mandare semplici mail e si voglia navigare con 1 solo computer la soluzione è quindi valida. Ma se si vuole ad esempio aggiornare un sistema operativo la cosa diventa davvero ardua e sconsigliabile.
Esisterebbe anche la soluzione SIGNIS (con parabola) un po’ più economica (120€/mese), ma credo di averla già proposta nelle prime mail sulla questione Internet a Sololo.
Per l’installazione di OpenHospital su una distribuzione Linux la cosa rimane comunque del tutto fattibile preparando tutto il sistema altrove ed effettuando la sola installazione dell’hardware in loco.
Spero di essere stato utile e di esserlo in futuro; colgo l’occasione per complimentarmi con voi e con tutta ISF per le grandi cose che sta riuscendo a fare e che mi rendono sempre più orgoglioso di farne parte.
Ciao Aldo e Francesco. La vostra relazione è completa e molto precisa.
Non ho niente di particolare da aggiungere, se non la soddisfazione di aver visto un gruppo affiatato e dinamico, con esperti in tutti i settori. Di grande aiuto sarà il lavoro di Aldo e Francesco che daranno ai volontari la possibilità di lavorare al meglio e relazionare in tempo reale sui lavori e sulle problematiche , che sicuramente a Sololo non mancano.
Un grazie ancora. matteo
Ieri insieme a Francesco Polla Mattiot (collaboratore di Rainer prossimo acquisto ISF, nostro concittadino) abbiamo incontrato a Moretta (CN) i Volontari del
Gruppo Sololo Hospital (GSH) che agisce come gruppo territorial di appoggio del Comitato di Collaborazione Medica (CCM) di Torino per il quale erano presenti il
Dr. Silvio Galvagno (Presidente) e Guido Villa (Tesoriere). La riunione era dedicata ad apprendere in dettaglio da Guido (rientrato dal Kenya a fine marzo) lo
stato di Sololo e iniziare ad organizzare le prossime “calate” (di Guido a luglio e del GSH a novembre). In quest’ambito il GSH ha discusso anche “come ISF può
essere d’aiuto”.
Cerco di dare qui una sintesi per la quale chiederò volentieri a Francesco, a Guido e agli Amici del GSH di integrare con il proprio apporto tutto dove vedete
utile, grazie:
SITUAZIONE A SOLOLO
Guido parla di
- una buona condizione generale con una certa scarsità di acqua rispetto alla media stagionale (dovuta a poche precipitazioni negli ultimi dodici mesi) ma adesso
piove da una decina di giorni
- di buone relazioni stabilite con una coppia di medici tornati a Sololo dopo una precedente missione
- di una situazione buona anche all’Ospedale dove soltanto il 60% dei letti è occupato in questo momento e dove si è raggiunto un record vero e proprio di cure
erogate ai bambini compresi nel progetto “Non Solo Acqua” (in tre mesi si sono potuti curare i piccoli pazienti che prima si curavano in un anno!) per merito di
una campagna di cura gratuita resa possibile dal GSH con le proprie iniziative di fund-raising, in particolare Guido ha portato anche una cospicua dose di
integratore (unimix) per combattere la malnutrizione dei bimbi
- il “TB world” che – se ho capito bene – è una mobile clinic per cura della tubercolosi è chiuso da tempo a causa di una scheda elettronica guasta alla macchina
RX che in Italia sembra impossibile reperire e far riparare (è un problema di super emergenza) ==> ISF ha qualcuno in questo settore che potrebbe prendersi cura
di una ricerca dati marca e modello?
- il GSH ha poi discusso da un punto di vista tecnico-impiantistico le priorità di revisione e potenziamento del sistema acqua che scambia e alimenta la Missione
e l’Ospedale a Sololo: su quuesti sistemi si monopolizzano le priorità di finanziamento ed intervento del GSH che vi deve erogare la risorsa più preziosa
(energia) ai fini del pompaggio dell’acqua.
ALLEANZA
Purtroppo il Sololo Mission Hospital non presenterà la propria candidatura per entrare nell’Alleanza degli Ospedali Italiani nel Mondo. L’essere nel bel mezzo di
una vertenza per il rinnovo del contratto dei dipendenti, non ha invogliato la Diocesi a porre il proprio amministratore italiano a capo della struttura
ospedaliera / *Esigenze al di fuori di Sololo e Kenya*: Guido nei giorni scorsi citava la questione relativa ai contratti internet stipulati da CCM in Sudan e
all’eventuale ingresso dell’ospedale di Turalei nell’Alleanza. Anche questi punti – che ho lasciato cadere dopo la mia partenza da Nairobi -, devono essere
ridiscussi con il nuovo rappresentante Paese CCM, che prenderà le funzioni a fine mese.
ISF E INFORMATICA A SOLOLO
Per l’offerta internet satellitare – ancorchè alle condizioni agevolate proposte da Antonio Campanaro (costi tipo quelli ipotizzati all’Università di
Masi-Manimba in Congo di ca. EUR1750/anno per intenderci): il Gruppo Sololo Hospital sembra del parere che il collegamento internet via satellite comporti un
invrestimento troppo elevato, in confronto ai benefici attesi; soprattutto ora che – con una semplice chiavetta USB – è possibile inviare mail “leggere” senza
particolari costi di installazione. In realtà è un po’ tutta l’informatizzazione dell’ospedale che non viene percepita come una priorità rispetto ad altre legate
alla conduzione degli impianti e delle infrastrutture critiche sopra menzionate. Il GSH si esprime invece con molto favore per concordare con le persone
disponibili in ISF dal Direttivo, ad Alessandro (che saluto di cuore: da mesi al lavoro su OH in Kenya e che da sabato Gimo – Presidente ISF – ci ha ufficialmente annunciato essere risorsa professionale di ISF per il Kenya in modo strutturale), a Francesco (datosi disponibile a una missione di due settimane a Sololo appena
questo fosse utile)un sopralluogo a Sololo finalizzato essenzialmente a:
1. un assessment tecnico delle effettive disponibilità in termini di energia e spazi necessari per attrezzare i computer, di rete informatica (misurare la banda
Safaricom e testare “cosa potrebbe essere effettivamente fatto oggi via web”)
2. un’analisi mirata e basata sull’esperienza di Alessandro in Kenya e sul prodotto Open Hospital che potrebbe rivelarsi molto utile almeno per tutta una serie
di operazioni legate alla registrazione delle visite (anche per relazione i donor sulle attività dei progetti a favore dei bimbi), per la gestione della farmacia
e del laboratorio
3. organizzare la formazione informatica a Sololo: Guido cita fra le priorità quella di ricevere una indicazione in merito a una scuola di informatica in Kenya
di comprovata serietà ed efficacia dove poter inviare da subito a formare alcuni giovani di Sololo e – appena possibile – organizzare anche a Sololo una
formazione continua per i ragazzi utile a dare loro possibilità per il futuro (anche qui però servirebbe dall’esperienza di ISF una proposta su come partire a
pensare e organizzare queste attività: Guido dice “insegnare a loro qualcosa che possono imparare e che serva loro veramente, partendo dalle nozioni più
semplici”).
PRESENZA SUL WEB DEL GSH
Il GSH ieri ha accettato la proposta del CCM di essere presente sul sito istituzionale http://www.ccm-italia.org/ di cui Guido ha illustrato la struttura e di
cui a breve il GSH entrerà a far parte integrante sottoponendo i propri contributi al webmaster del CCM che ne aggiornerà le pagine web secondo un formato
standard e uniforme con quello dei gruppi territoriali di appoggio italiani. Il GSH ha di speciale la propria caratteristica di “task force” di realizzazione
progetti onsite e non è solo un gruppo di raccolta fondi per cui avrà una propria identità in tal senso e – sia Francesco che il sottoscritto – abbiamo loro
prospettato anche l’utilità di strumenti tipici del web 2.0 (rispetto alla presenza più istituzionale ai fini “brochure” e informativa tradizionale) per usare il
web – ad esempio da dentro un’area riservata – a fini anche pratici di conduzione dei progetti e di documentazione e condivisione delle esperienze (anche per
cose critiche come la risoluzione di un problema tecnico urgente: carico una foto e info di dettaglio del problema es. pompaggi, gli esperti del Gruppo qui
guidano la risoluzione o caricano documentazione tecnica utile ecc. sappiamo che le possibilità sono davvero innumerevoli e anche questione di come si preferisce
organizzare il lavoro e la presenza sul web stessa). Allo scopo Francesco si è detto anche disponibile in futuro a dare maggiori idee ad esempio organizzando una
demo di uno strumento di content management (CMS, open source).
CONCLUSIONI E IMPEGNI
La riunione si chiude con impegno di :
- Guido a “mettere poi giù” una sua visuale sui contenuti e sulle modalità con cui meglio ISF e CCM-GSH potrebbero iniziare una collaborazione davvero utile e non invasiva
- Francesco a entrare al più presto in ISF per poter essere collegato alle esperienze utili ad una sua futura missione in Kenya e in particolare contatto con questo tavolo di lavoro congiunto per Sololo
- Aldo a supportare queste grandi attività vostre in ogni modo possibile da parte ISF e soprattutto permettendomi ieri di chiudere la serata con questa considerazione personale ma basata sulla mia esperienza lavorativa nel settore informatico: se vogliamo “vendere bene” un progetto informatico a Sololo proviamo nel modo più semplice e “incontestabile”: introducendo costi trascurabili (meglio se nulli) e apportando benefici reali ed apprezzabili. A questo proposito credo – ma qui mi fermo perchè non ho affatto esperienza di Africa e di Sololo in particolare – che i benefici più apprezzabili potrebbero essere inizialmente anche quelli di una migliore organizzazione dello scambio di info fra residenti e volontari che con costi bassissimi e partendo da piccole aggiunte all’esistente potrebbe forse agevolare determinate risposte a esigenze tipo quelle menzionate nella riunione di ieri.
Primo target: instaurare uno scambio di informazioni fra ISF e Guido per il GSH-CCM al fine di vedere come le risorse e le esperienze ad oggi diposnibili possono essere organizzate per finalizzare qualche risultato in 1.-3. nell’ambito delle trasferte previste nel 2009 (luglio e novembre).
Allo scopo e in attesa dei Vostri commenti e contributi ringrazio tutti quanto (in particolare Francesco per “l’esordio con gol” con il quale alla prima uscita si è subito guadagnato la stima e la simpatia di tutto il gruppo grazie agli interventi di grande competenza e disponibilità offerti).
Ciao a tutti,
è tanto che non riesco a farmi vivo anche se seguo sempre con lo stesso interesse di sempre. Oggi scrivo nella speranza che qualcuno possa leggere la richiesta che ci manda il dott. Galvagno (chirurgo ortopedico presidente del Comitato di Collaborazione Medica http://www.ccm-italia.org) e fornire indicazione e aiuto.
Un caro saluto Aldo
—
Carissimo Aldo,
spero che tutto proceda bene da te, in famiglia e sul lavoro.
Ti scrivo sempre per l’Africa, ma questa volta non per Sololo. Riguarda l’ospedale di Wamba, tra i Samburu, zona che si costeggia salendo verso il Nord. Si tratta di un ospedale missionario di 200 letti, centro di eccellenza in tutto il Kenya, e che ora mi ha chiesto di coordinare la parte chirurgica. Il gruppo di appoggio è di Milano-Verona, che ho incontrato pochi giorni fa. Tra i progetti da fare, esiste quello di eliminare il diesel/generatori e di passare totalmente al fotovoltaico. Esiste un preventivo con progetto dettagliato. Costo globale 600.000 E, di cui 300.000 già trovati. Al CCM mi dicono che esistono delle linee di finanziamento della Comunità Europea proprio per le energie rinnovabili nei Paesi poveri.
Ti interpello come ISF per chiedervi se , tramite vostre conoscenze, potete arrivare a fornirci i contatti giusti: e-mail, telefono, uffucio ecc… per in qualche modo coprire i rimanenti 300.000E.
Sarebbe un ottimo modo per iniziare questa collaborazione con questo nuovo ospedale.
Grazie mille, e a presto
Silvio
Dal CCM non sappiamo assolutamente come arrivare a tali uffici per farci dare la modulistica, avere un incontro ecc…
Silvio Galvagno
Carissimi,
vedo che stiamo andando a tutto vapore…
1) Oggi ho incontrato Marilena e Michele e si è deciso di offrire ai Gruppi di Appoggio un link dalla home page del sito CCM.
Per poter operare con un certo ordine, sarà necessario individuare un “redattore responsabile” all’interno di ciascun gruppo, che, in collegamento con il webmaster del sito “madre”, Michele, provveda ad effettuare un controll preventivo sul mteriale da inserire nello spazio riservato al gruppo.
Il GSH avrà il privilegio di iniziare per primo a lavorare sul sito CCM: Aldo, eventualmente accompagnato da Giacomo Castagnotto, potrebbe fin da subito mettersi in contatto con Michele per stabilire le modalità tecniche di creazione e gestione dello spazio del GSH.
Occorre naturalmente individuare chi, tra noi, potrebbe assumere il ruolo di redattore responsabile dello spazio GSH. Si accettano candidature…
2) E’ stata formalizzata la nomina di Roberto Masino come responsabile dei Gruppi di appoggio. Visto i suoi legami famigliari con il Salone Sololo, direi che la scelta non poteva essere più azzeccata.
3) ho comunicato a Paul la disponibilità di SHG (l’inglese per GSH) a contribuire con 20,000 Kes alla settimana di sensibilizzazione all’opportunità del parto in Ospedale. Ringrazia tutti per la scelta.
4) condivido la scelta di Marco come rappresentante del GSH all’assemblea annuale del CCM. Naturalmente, come ha ben detto Silvio, tutti i membri del gruppo sono benvenuti. Probabilmente la conoscenza diretta dei consiglieri, dei dipendenti e dei soci del CCM, nonchè degli altri amici del CCM, organizzati in gruppi d’appoggio più o meno strutturati, sarà molto utile per creare un clima collaborativo fra le varie componenti dell’associazione.
5) Sono d’accordo con Francesco per quanto riguarda la definizione degli obbiettivi dei nostri interventi sulla rete idrica del sistema Missione- Ospedale: occorre porre dei limiti chiari, magari spiegando ai nostri partner le ragioni che ci guidano a certe scelte.
6) Giampiero Baldassarri ha confermato che è in fase di studio un programma nutrizionale nel Distretto di Moyale. Le scarse precipitazioni cadute fino ad ora fanno presagire un peggioramento della situazione. Vi ricordo che durante lo scorso intervento (anno 2006), il Sololo Hospital ha richiesto il pagamento di fees per il ricovero dei malnutriti (gravi). Penso che almeno i bambini potrebbero rientrare nel nostro progetto “non solo acqua, non solo luce”…
Grazie a tutti per l’impegno. Un cordiale benvenuto (anche se, senza l’ingresso nel Salone Sololo, sono solo parole…) a Giacomo Castagnotto.
A presto
Guido
Ciao Aldo!
Ho letto con grande interesse il briefing di Sololo. Ti rispondo solo ora perché la mia missione a Matiri sta per finire e sono straimpegnato nella configurazione del server in attesa del container con i computer.
Sono a conoscenza della possibilità di usare Safaricom (KE) per navigare su internet; ho infatti appena installato una di queste chiavette USB e devo dire che sono molto semplici da usare e non troppo costose. La banda è quella dell’Edge (http://it.wikipedia.org/wiki/EDGE), chiamato anche EGPRS in quanto evoluzione del GPRS: è un po’ più lento dell’UMTS usato in Italia ed è paragonabile ad una connessione analogica 56K.
Per una connettività minima lì dove non c’è assolutamente niente la trovo un’ottima soluzione. Ma al di là della banda è il traffico a fare da limite, nel senso che Safaricom applica delle tariffe al MByte non troppo simpatiche; è possibile acquistare dei BUNDLE che in sostanza ti permettono di ridurre il costo al MByte per un certo volume di traffico che comunque scade in 30gg. Invero si tratta delle solite offerte che conosciamo anche in Italia (vedi TIM, WIND, VODAFONE)
Nel caso si debbano mandare semplici mail e si voglia navigare con 1 solo computer la soluzione è quindi valida. Ma se si vuole ad esempio aggiornare un sistema operativo la cosa diventa davvero ardua e sconsigliabile.
Esisterebbe anche la soluzione SIGNIS (con parabola) un po’ più economica (120€/mese), ma credo di averla già proposta nelle prime mail sulla questione Internet a Sololo.
Per l’installazione di OpenHospital su una distribuzione Linux la cosa rimane comunque del tutto fattibile preparando tutto il sistema altrove ed effettuando la sola installazione dell’hardware in loco.
Spero di essere stato utile e di esserlo in futuro; colgo l’occasione per complimentarmi con voi e con tutta ISF per le grandi cose che sta riuscendo a fare e che mi rendono sempre più orgoglioso di farne parte.
Un abbraccio,
Alessandro.
Ciao Aldo e Francesco. La vostra relazione è completa e molto precisa.
Non ho niente di particolare da aggiungere, se non la soddisfazione di aver visto un gruppo affiatato e dinamico, con esperti in tutti i settori. Di grande aiuto sarà il lavoro di Aldo e Francesco che daranno ai volontari la possibilità di lavorare al meglio e relazionare in tempo reale sui lavori e sulle problematiche , che sicuramente a Sololo non mancano.
Un grazie ancora. matteo
Ieri insieme a Francesco Polla Mattiot (collaboratore di Rainer prossimo acquisto ISF, nostro concittadino) abbiamo incontrato a Moretta (CN) i Volontari del
Gruppo Sololo Hospital (GSH) che agisce come gruppo territorial di appoggio del Comitato di Collaborazione Medica (CCM) di Torino per il quale erano presenti il
Dr. Silvio Galvagno (Presidente) e Guido Villa (Tesoriere). La riunione era dedicata ad apprendere in dettaglio da Guido (rientrato dal Kenya a fine marzo) lo
stato di Sololo e iniziare ad organizzare le prossime “calate” (di Guido a luglio e del GSH a novembre). In quest’ambito il GSH ha discusso anche “come ISF può
essere d’aiuto”.
Cerco di dare qui una sintesi per la quale chiederò volentieri a Francesco, a Guido e agli Amici del GSH di integrare con il proprio apporto tutto dove vedete
utile, grazie:
SITUAZIONE A SOLOLO
Guido parla di
- una buona condizione generale con una certa scarsità di acqua rispetto alla media stagionale (dovuta a poche precipitazioni negli ultimi dodici mesi) ma adesso
piove da una decina di giorni
- di buone relazioni stabilite con una coppia di medici tornati a Sololo dopo una precedente missione
- di una situazione buona anche all’Ospedale dove soltanto il 60% dei letti è occupato in questo momento e dove si è raggiunto un record vero e proprio di cure
erogate ai bambini compresi nel progetto “Non Solo Acqua” (in tre mesi si sono potuti curare i piccoli pazienti che prima si curavano in un anno!) per merito di
una campagna di cura gratuita resa possibile dal GSH con le proprie iniziative di fund-raising, in particolare Guido ha portato anche una cospicua dose di
integratore (unimix) per combattere la malnutrizione dei bimbi
- il “TB world” che – se ho capito bene – è una mobile clinic per cura della tubercolosi è chiuso da tempo a causa di una scheda elettronica guasta alla macchina
RX che in Italia sembra impossibile reperire e far riparare (è un problema di super emergenza) ==> ISF ha qualcuno in questo settore che potrebbe prendersi cura
di una ricerca dati marca e modello?
- il GSH ha poi discusso da un punto di vista tecnico-impiantistico le priorità di revisione e potenziamento del sistema acqua che scambia e alimenta la Missione
e l’Ospedale a Sololo: su quuesti sistemi si monopolizzano le priorità di finanziamento ed intervento del GSH che vi deve erogare la risorsa più preziosa
(energia) ai fini del pompaggio dell’acqua.
ALLEANZA
Purtroppo il Sololo Mission Hospital non presenterà la propria candidatura per entrare nell’Alleanza degli Ospedali Italiani nel Mondo. L’essere nel bel mezzo di
una vertenza per il rinnovo del contratto dei dipendenti, non ha invogliato la Diocesi a porre il proprio amministratore italiano a capo della struttura
ospedaliera / *Esigenze al di fuori di Sololo e Kenya*: Guido nei giorni scorsi citava la questione relativa ai contratti internet stipulati da CCM in Sudan e
all’eventuale ingresso dell’ospedale di Turalei nell’Alleanza. Anche questi punti – che ho lasciato cadere dopo la mia partenza da Nairobi -, devono essere
ridiscussi con il nuovo rappresentante Paese CCM, che prenderà le funzioni a fine mese.
ISF E INFORMATICA A SOLOLO
Per l’offerta internet satellitare – ancorchè alle condizioni agevolate proposte da Antonio Campanaro (costi tipo quelli ipotizzati all’Università di
Masi-Manimba in Congo di ca. EUR1750/anno per intenderci): il Gruppo Sololo Hospital sembra del parere che il collegamento internet via satellite comporti un
invrestimento troppo elevato, in confronto ai benefici attesi; soprattutto ora che – con una semplice chiavetta USB – è possibile inviare mail “leggere” senza
particolari costi di installazione. In realtà è un po’ tutta l’informatizzazione dell’ospedale che non viene percepita come una priorità rispetto ad altre legate
alla conduzione degli impianti e delle infrastrutture critiche sopra menzionate. Il GSH si esprime invece con molto favore per concordare con le persone
disponibili in ISF dal Direttivo, ad Alessandro (che saluto di cuore: da mesi al lavoro su OH in Kenya e che da sabato Gimo – Presidente ISF – ci ha ufficialmente annunciato essere risorsa professionale di ISF per il Kenya in modo strutturale), a Francesco (datosi disponibile a una missione di due settimane a Sololo appena
questo fosse utile)un sopralluogo a Sololo finalizzato essenzialmente a:
1. un assessment tecnico delle effettive disponibilità in termini di energia e spazi necessari per attrezzare i computer, di rete informatica (misurare la banda
Safaricom e testare “cosa potrebbe essere effettivamente fatto oggi via web”)
2. un’analisi mirata e basata sull’esperienza di Alessandro in Kenya e sul prodotto Open Hospital che potrebbe rivelarsi molto utile almeno per tutta una serie
di operazioni legate alla registrazione delle visite (anche per relazione i donor sulle attività dei progetti a favore dei bimbi), per la gestione della farmacia
e del laboratorio
3. organizzare la formazione informatica a Sololo: Guido cita fra le priorità quella di ricevere una indicazione in merito a una scuola di informatica in Kenya
di comprovata serietà ed efficacia dove poter inviare da subito a formare alcuni giovani di Sololo e – appena possibile – organizzare anche a Sololo una
formazione continua per i ragazzi utile a dare loro possibilità per il futuro (anche qui però servirebbe dall’esperienza di ISF una proposta su come partire a
pensare e organizzare queste attività: Guido dice “insegnare a loro qualcosa che possono imparare e che serva loro veramente, partendo dalle nozioni più
semplici”).
PRESENZA SUL WEB DEL GSH
Il GSH ieri ha accettato la proposta del CCM di essere presente sul sito istituzionale http://www.ccm-italia.org/ di cui Guido ha illustrato la struttura e di
cui a breve il GSH entrerà a far parte integrante sottoponendo i propri contributi al webmaster del CCM che ne aggiornerà le pagine web secondo un formato
standard e uniforme con quello dei gruppi territoriali di appoggio italiani. Il GSH ha di speciale la propria caratteristica di “task force” di realizzazione
progetti onsite e non è solo un gruppo di raccolta fondi per cui avrà una propria identità in tal senso e – sia Francesco che il sottoscritto – abbiamo loro
prospettato anche l’utilità di strumenti tipici del web 2.0 (rispetto alla presenza più istituzionale ai fini “brochure” e informativa tradizionale) per usare il
web – ad esempio da dentro un’area riservata – a fini anche pratici di conduzione dei progetti e di documentazione e condivisione delle esperienze (anche per
cose critiche come la risoluzione di un problema tecnico urgente: carico una foto e info di dettaglio del problema es. pompaggi, gli esperti del Gruppo qui
guidano la risoluzione o caricano documentazione tecnica utile ecc. sappiamo che le possibilità sono davvero innumerevoli e anche questione di come si preferisce
organizzare il lavoro e la presenza sul web stessa). Allo scopo Francesco si è detto anche disponibile in futuro a dare maggiori idee ad esempio organizzando una
demo di uno strumento di content management (CMS, open source).
CONCLUSIONI E IMPEGNI
La riunione si chiude con impegno di :
- Guido a “mettere poi giù” una sua visuale sui contenuti e sulle modalità con cui meglio ISF e CCM-GSH potrebbero iniziare una collaborazione davvero utile e non invasiva
- Francesco a entrare al più presto in ISF per poter essere collegato alle esperienze utili ad una sua futura missione in Kenya e in particolare contatto con questo tavolo di lavoro congiunto per Sololo
- Aldo a supportare queste grandi attività vostre in ogni modo possibile da parte ISF e soprattutto permettendomi ieri di chiudere la serata con questa considerazione personale ma basata sulla mia esperienza lavorativa nel settore informatico: se vogliamo “vendere bene” un progetto informatico a Sololo proviamo nel modo più semplice e “incontestabile”: introducendo costi trascurabili (meglio se nulli) e apportando benefici reali ed apprezzabili. A questo proposito credo – ma qui mi fermo perchè non ho affatto esperienza di Africa e di Sololo in particolare – che i benefici più apprezzabili potrebbero essere inizialmente anche quelli di una migliore organizzazione dello scambio di info fra residenti e volontari che con costi bassissimi e partendo da piccole aggiunte all’esistente potrebbe forse agevolare determinate risposte a esigenze tipo quelle menzionate nella riunione di ieri.
Primo target: instaurare uno scambio di informazioni fra ISF e Guido per il GSH-CCM al fine di vedere come le risorse e le esperienze ad oggi diposnibili possono essere organizzate per finalizzare qualche risultato in 1.-3. nell’ambito delle trasferte previste nel 2009 (luglio e novembre).
Allo scopo e in attesa dei Vostri commenti e contributi ringrazio tutti quanto (in particolare Francesco per “l’esordio con gol” con il quale alla prima uscita si è subito guadagnato la stima e la simpatia di tutto il gruppo grazie agli interventi di grande competenza e disponibilità offerti).
Un caro saluto,
Aldo