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Torna all’Università Ca’ Foscari di Venezia la Digital Week, una tre giorni di iniziative ed eventi dedicata al mondo del digitale e dell’innovazione. Dall’8 al 10 maggio 2013, alla Facoltà di Informatica e in diverse altre sedi veneziane, si parlerà di innovazione nel sociale, interazioni con l’arte e il design e sfide imprenditoriali legate al digitale. Un programma denso e ricco, all’interno del quale è inserita anche la partecipazione di Informatici Senza Frontiere.

Venerdì 10 maggio 2013, infatti, saremo ospiti della Webforall, hackaton dedicata a sviluppatori, esperti e lavoratori del digitale.  Dalla mattina alla sera, gruppi di sviluppatori si sfideranno a suon di codice e disegni di grafica per creare applicazioni socialmente utili, per arrivare ad un momento di condivisione e racconto di quanto realizzato.

L’evento è aperto non solo a sviluppatori, grafici, Interaction designer, ma anche a interessati, singoli e in gruppo, che intendono cimentarsi in un progetto speciale o approfondire le tematiche del digitale legato al sociale.

L’iscrizione è gratuita, previa registrazione. Nella stessa giornata avrà luogo anche un contest foto/video: anche questo aperto a tutti, previa iscrizione

Non solo l’hackaton, ma tutto il convegno, dimostrano una volta di più quanto la tecnologia possa dialogare con il sociale e diventare uno strumento per fare innovazione attraverso la collaborazione e la solidarietà: due appuntamenti, dunque, da non mancare!

Ricordiamo anche che è ancora in corso, proprio alla Facoltà di Informatica, la mostra interattiva dedicata alle iniziative di Informatici Senza Frontiere: una tappa obbligata per quanti parteciperanno alla Digital Week.

 

Nasce dall’incontro tra la Sezione Veneta di Informatici Senza Frontiere e il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università di Venezia l’idea di realizzare “ISF nel mondo – L’informatica abbraccia il sociale”. La mostra interattiva, che sarà inaugurata a Mestre il 16 aprile alle ore 12 proprio presso il Dipartimento di Scienze Ambientali Informatica e Statistica di via Torino 155, mira a far conoscere al grande pubblico l’operato e le tante attività dell’Associazione ed è, al tempo stesso, una preziosa occasione per gli studenti di esercitarsi sul campo nell’impiego delle nuove tecnologie.

Ecco così che una serie di pannelli racconta attraverso eloquenti fotografie i vari campi di intervento e le iniziative più significative di Informatici Senza Frontiere, lungo un breve percorso tra gli scatti realizzati dai protagonisti dei tanti interventi di ISF nel mondo. Lo stesso percorso però, ampliato e arricchito di documenti multimediali, sarà accessibile anche mediante un tablet o uno smartphone, utilizzando una app appositamente sviluppata da un gruppo di studenti del DAIS. Le fotografie sui pannelli diventano in questo modo un invito all’approfondimento, un punto di ingresso ad una molto più ampia ed esaustiva rassegna di tutto il materiale documentale che ISF ha collezionato e – speriamo – collezionerà nel futuro.

Per gli studenti il vantaggio di dare un immediata applicazione pratica ai propri studi assieme a chi di informatica vive e attraverso l’informatica crea opportunità, calandola nel mondo delle app e dei tablet che rappresentano la contemporaneità ed il futuro. L’esposizione gioca quindi anche l’importante ruolo di gettare un ponte verso chi nel suo percorso di studio informatico cerca di dare una dimensione sociale agli strumenti e alle tecnologie che viene acquisendo. Nuove tecnologie che pongono sempre con maggior forza i temi della sostenibilità e del loro impiego al fine di ridurre la distanza tra privilegiati e svantaggiati. ISF porta la sua testimonianza con la speranza che questo spirito conquisti sempre più spazio nelle nuove generazioni.

 

Dopo l’ultima release, rilasciata solo qualche settimana fa, torniamo a parlare di Open Hospital: il software di gestione degli ospedali brevettato da Informatici Senza Frontiere, infatti, è oggetto di una tesi di laurea appena discussa presso l’Università Statale di Milano. Nella sessione di febbraio 2013, infatti, Francesca Valè, studentessa del corso triennale in Comunicazione Digitale, ha presentato e discusso la tesi dal titolo “Progettazione della community a supporto di un software Open Source con finalità sociali: il caso Open Hospital.” Il lavoro di tesi si è concentrato sulle fasi di progettazione partecipata che hanno portato allo sviluppo e all’implementazione degli otto moduli attualmente presenti su Open Hospital, ed è stato seguito dalla professoressa Fiorella de Cindio in qualità di relatrice.

 

Questa la presentazione della tesi: 

Poichè il progetto Open Hospital è in continua crescita e sta acquisendo notevole importanza è nata l’esigenza di realizzare per tale progetto un sito indipendente dal sito dell’associazione ISF. Accanto a questa necessità è nata anche quella di realizzare, per integrare tale sito informativo, un ambiente d’interazione sociale per supportare il progetto e l’attività dei i suoi volontari. La realizzazione della community è stata ottenuta attraverso una progettazione di tipo partecipato che ha coinvolto i volontari del progetto durante le diverse fasi di configurazione, con lo scopo di ottenere un ambiente che rispondesse il più possibile alle loro esigenze, essendo loro stessi i futuri utilizzatori.

 

Allo stato attuale la community di OH ospita otto sezioni, le fondamentali sono:

- l’Homepage, il cui scopo è informare sullo stato attuale del progetto evidenziando le installazioni di OH su una mappa e coinvolgere i community member nell’aggiornamento di tali informazioni;

- la Community, lo spazio d’interazione: il cuore dell’ambiente interattivo in cui gli utenti – già volontari di OH e/o semplici visitatori di passaggio – possono liberamente discutere su argomenti relativi ad OH;

- la Activists Map in cui gli utenti presentano il loro profilo personale sfruttando anche la possibilità di potersi localizzare su una mappa in cui i specifici marker evidenziano i diversi ruoli relativi al progetto assunti dai volontari.

 

Da parte di tutta ISF moltissimi complimenti a Francesca per il lavoro, l’ottima votazione (106/110) e in bocca al lupo per i prossimi sviluppi del suo percorso! 

 

Nell’ambito della neonata collaborazione con l’associazione zambiana In&out of the ghetto” è stato predisposto e donato un notebook che è stato consegnato ad un utente dell’associazione.

Anche in un contesto difficile e problematico come quello di uno slum di Lusaka, dove opera l’associazione, un computer può fare la differenza !

Lunedì 25 Febbraio siamo arrivati a Chitila, un comune alla periferia di Bucarest. Abbiamo incontrato Giovanni Avanzini di Acuma Onlus. Giovanni vive a Bucarest e si occupa dei bambini di Chitila e di alcune famiglie in difficoltà.
Il nostro compito era quello di sistemare il laboratorio informatico della scuola elementare/media, in modo che Acuma possa d’ora in poi utilizzarlo per corsi di alfabetizzazione informatica per bambini e ragazzi.
Chitila
Al nostro arrivo presso la scuola elementare di Chitila, siamo stati introdotti nel laboratorio informatico che è di fatto posto sulla parete opposta all’ingresso di una classe della scuola elementare.
I PC sono stati usati per fare un corso al personale amministrativo del comune e poi sono rimasti di fatto inutilizzati per almeno 2 anni.

Essendo una classe frequentata dai bambini, le attrezzature inutilizzate per tutto questo tempo hanno subito “attacchi” soprattutto tastiere e mouse.
Erano comunque disponibili 15 pc BULL con MS Windows Vista posti sopra 14 banchi da studio (1 definitivamente danneggiato, 3 parzialmente danneggiati) e un 1 pc BULL con MS Windows Vista utilizzato dalle insegnanti in un’altra classe.
Sulla parete della classe, una perfetta cablatura di rete elettrica e rete lan, che, come ci ha spiegato Giovanni, sono state realizzate a seguito di un progetto europeo. La rete è una LAN ethernet 10/100 con hub da 24 porte.

Chitila

Abbiamo così rimesso a posto il laboratorio; “dichiarato la morte di 1 pc” e “donato i suoi organi ad altri 3”; reinstallato windows su alcuni di essi; comprato 15 mouse , 2 tastiere e una piattaforma munita di rotelline su cui appoggiare ciascuno dei case; riorganizzato logisticamente il laboratorio; installato antivirus e il pacchetto di software già collaudato per bambini (Open Office 4 Kids, Gcompris, Childsplay, TuxPaint) e qualche altro programma free per video e audio; ricollegato in rete lan tutti i pc con i cavi già disponibili.

Chitila

Ancora una volta ci siamo trovati a contatto con bambini che non dispongono di giocattoli né tradizionali e né tecnologici, che vivono in case fatiscenti, che vivono realtà di violenza e abbandono, ma che sono spinti da una grande autonomia e curiosità Tutti lì vicini a noi, che spingevano pulsanti a casaccio, chiedendoci con i loro faccini teneri “Internet?” “Calculatore”? E ancora una volta abbiamo ricevuto tanto affetto e tanta dolcezza da chi pur non avendo molto sa dare tanto

Chitila

 

ITU
Lunedì, 21 Gennaio 2013, dalle ore 16:00 alle 20:00, Informatici Senza Frontiere sarà ospite in web conference al congresso semestrale dell’ITU che si terrà a Ginevra dal 21 al 23 cm.

 

L’ITU è l’agenzia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per l’ICT (Information and Communication Technologies).

Alcuni soci di ISF tra cui il nostro presidente Girolamo Botter, un componente del direttivo, Roberto De Nicolò e la responsabile della sezione Puglia, Chiara de Felice, che si sono di recente dedicati alla neonata sezione ausili alla disabilità della nostra associazione, interverranno nell’ambito del FG-AVA, Focus Group on Audiovisual Media Accessibility, gruppo di studio relativo all’accessibilità dei media audiovisivi.

Ad una breve presentazione sulla nostra associazione, seguiranno 2 interventi atti ad introdurre i 2 prodotti open source di recente realizzati e pronti al lancio (gratuito) sul web e sui principali app stores, ovvero I.S.A. I Speak Again e (provvisoriamente presentato con nome inglese) Paperboy, frutto del lavoro di collaborazione di alcuni tra i nostri soci, e di una folta comunità di sviluppatori che si sono stretti con entusiasmo attorno ai nuovi progetti, creando una community vivace su GitHub.

Ospiti presenti, oltre i nostri soci, alcuni tra i più importanti esponenti e studiosi dei centri di ricerca delle maggiori università europee e di alcune delle più importanti aziende che si occupano di tecnologia.

E’ un nuovo passo per la nostra associazione che, oltre a vedere ancora una volta riconosciute le proprie finalità, i propri progetti, e la validità degli stessi al fine di migliorare l’accesso alle tecnologie nell’ambito del tessuto sociale, riscuote anche l’interesse dei “grandi” e ne guadagna il rispetto nello sforzo comune di aiutare i “piccoli”.

 

Sono in partenza per Bemaneviky (Madagascar) per portare a compimento il progetto di realizzazione dell’aula informatica per la missione salesiana. I computer, acquistati grazie al preziosissimo contributo di Monclick, sono già arrivati a destinazione e durante la mia permanenza realizzerò l’aula informatica e terrò un corso di formazione rivolto ai docenti delle scuole, primarie e secondarie, della regione (per un bacino potenziale di 3700 bambini/ragazzi).
Un augurio di buone feste e un arrivederci a presto!

Nico

Un aggiornamento sull’intenso WE che ha visto alcuni di noi impegnati ad installare e configurare pc ed apparecchiature varie in alcune scuole terremotate.

In buona sostanza lo scorso weekend, con 12 ns. volontari e 4 persone HP, abbiamo installato 105 nuovi pc donati da HP a 5 classi di 4 scuole lesionate dal terremoto e per questo alloggiate in ambienti temporanei.
I pc sono collegati in wi fi ed internet. Ci sono anche 5 stampanti (multifunzione), 5 proiettori e 2 LIM. Le aule saranno inaugurate ufficialmente il prossimo 19 Dicembre.

Tutti sono stati, oltre che molto disponibili, anche molto efficaci: Mirco, Andrea, Giancarlo, Vincenzo, Gerardo, Christian, Raffaele, Vivian, Claudio, Riccardo, Sergio, Luca, Matteo, William e Lorenzo.
 
Un plauso particolare a Vivian che, insieme a Claudio, si è sobbarcata una lunga trasferta e sta inoltre preparando il piano formativo per insegnanti, genitori ed alunni.

Inutile dire delle lodi e dei ringraziamenti di insegnanti, dirigenti scolastiche e bidelle che potete già trovare nel blog del ns. sito.

Maggiori informazioni sul progetto le trovate qui. Mentre un primo set di foto è qui.
 
A questo punto non è più necessaria la presenza di altri ns. volontari per il WE dell’ 8 e 9/12 in quanto le poche attività di sintonizzazione ancora rimaste saranno svolte in modo graduale nelle prossime settimane.

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