Home > Progetti > Progetto MSNA, minori stranieri non accompagnati

Obiettivi del progetto sono la progettazione e attivazione di percorsi di accompagnamento individualizzato rivolto a un gruppo di minori non accompagnati ospitati presso le strutture della Cooperativa Camelot, col supporto di tutor e mediatrici culturali e linguistiche, finalizzati alla acquisizione e al perfezionamento di competenze informatiche di primo livello.

Servizio di mediazione linguistico-culturale: la figura della mediatrice in ambito sociale e lavorativo è in continua evoluzione e la pratica stessa della mediazione include una molteplicità di compiti, dalla traduzione alla facilitazione, alla comunicazione transculturale, non sempre facilmente scindibili. Si tratta di una evoluzione che esprime un superamento della semplice funzione di interpretariato e implica una crescente esigenze di supportare gli/le utenti nella comprensione del contesto attraverso un’attività di decentramento dei punti di vista e di decostruzione dei presupposti culturali dati per scontati da ciascun interlocutore.

I minori stranieri non accompagnati richiedenti protezione internazionale raccolgono un triplice grado di vulnerabilità. Sono innanzitutto minori, ossia soggetti che non hanno ancora compiuto gli anni 18 e che non hanno la capacità di agire. In secondo luogo sono stranieri non accompagnati e quindi cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione Europea, che si trovano in Italia privi di assistenza e di rappresentanza: separati da entrambi i genitori o dal proprio principale tutore per legge o per consuetudine. Fuggono dal proprio Paese di origine sia a causa di persecuzioni individuali per motivi politici, religiosi, etnici o sociali, che per il pericolo di subire gravi danni derivanti da condanne a morte, torture o maltrattamenti o per sottrarsi a conflitti interni o internazionali. Come ad ogni altro minore presente sul territorio nazionale si applicano anche le disposizioni della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child – CRC, 1989) ratificata dall’Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991.

Durata del progetto: Gennaio — Dicembre 2017

Associazioni coinvolte: Cooperativa Camelot, Cittadinanza Attiva di Bologna e Informatici senza Frontiere, sede regionale dell’Emilia-Romagna. Collaborazione attivata con la Regione nell’ambito del progetto “Pane e Internet”. Al termine del percorso formativo viene rilasciato un attestato di partecipazione.

Il progetto è stato realizzato col contributo della Fondazione ‘Carisbo’ di Bologna.