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Finanziamento: Unicredit
Luogo: regione Veneto / provincia di Treviso
Durata: gennaio 2022 – dicembre 2022
Ruolo di ISF: capofila in partenariato con Gruppo Asperger Veneto, Sportello Autismo Treviso, HOLOS IS srl partecipata Castel Monte Montebelluna TV, AmbiMente – Incubatore di Buone Pratiche, Comune di Treviso, Contarina S.p.A., Centro Servizi per il Volontariato di Treviso e Belluno e CGIL Provinciale di Treviso

Economia circolare digitale, inclusione socio-lavorativa e
sostenibilità ambientale per un sistema virtuoso di sviluppo

Il progetto SALVA IL MONDO, salva la terra! unisce l’urgente necessità di porre rimedio alla produzione di e-waste difficilmente riciclabile e altamente inquinante, il bisogno di hardware a basso costo di associazioni e famiglie in difficoltà emerso durante la pandemia e la naturale propensione per l’informatica di molti ragazzi autistici e Asperger.

SALVA IL MONDO, salva la terra! mette in network Gruppo Asperger Veneto e Sportello Autismo Treviso, HOLOS IS srl che fa interventi per persone autistiche e con disabilità intellettiva, Ambimente -incubatore di buone pratiche di cittadini sensibili ai problemi ambientali-, Contarina S.p.A. e ISF per avviare un percorso di gestione RAEE e formazione al trashware: Trash come rifiuto, Ware come hardware.

Vecchi dispositivi informatici e tecnologici dismessi passano così dalla discarica alle mani precise dei ragazzi autistici che, formati in corsi PCTO di 30 ore a piccoli gruppi a scuola, con il supporto degli psicologi, possono acquisire competenze digitali e specifiche su corretto smaltimento del RAEE, riuso creativo della plastica e stampa 3D, ricondizionamento di materiale tecnologico, uso intelligente dei social per fare cittadinanza attiva.

Per i ragazzi (delle classi terze degli istituti professionali e delle quinte delle scuole superiori) che lo vorranno è previsto anche un percorso di inserimento lavorativo. Il percorso sarà un’occasione di sensibilizzazione sul corretto smaltimento del rifiuto tecnologico, il diritto alla riparazione e all’aggiornamento del software obsoleto.

Il progetto quindi punta a diminuire la produzione di spazzatura elettronica, che secondo il report “Circular economy action plan-For a cleaner and more competitive Europe” del Parlamento Europeo cresce di un +2% ogni anno, e che ha un alto tasso di cancerogenicità per gli uomini, gli animali e le piante.

L’hardware ripristinato, buono per altri 4/6 anni e capace di svolgere tutte le sue funzioni in modo efficace, sarà donato ad associazioni o persone che ne hanno bisogno generando un sistema virtuoso di sviluppo e un’economia circolare digitale.

Il progetto è stato finanziato sul bando Unicredit “Road to Social Change” per il Nord-Est e ha ricevuto il premio speciale di Fondazione Accenture come miglior progetto d’Italia.